Home » Archivi per maggio 2005

Mag
27

ll virus si allarga

Non credevo che sarebbe mai successo, ma è successo. Benvenuto!

Mag
25

Maffesoli e il neo-tribalismo

Vi segnalo questa bella intervista a Michel Maffessoli su comunicazione e post-modernità. Ho appena comperato il suo ultimo lavoro e non vedo l’ora di leggerlo. La cosa più suggestiva riguarda forse la considerazione dell’emergere, nella post-modernità tecnologica, di forme arcaiche, quasi pagane di comunità.

“La tecnologia ha dato vita a un paradosso interessante: è stata in principio il mezzo attraverso il quale disincantare il mondo, mentre diviene nella postmodernità uno dei fattori scatenanti di quello che chiamo il “reincanto del mondo”. M.M.

Mag
24

Intranet home page: l’omogeneità paga

L’ultimo numero di Alertbox, la mitica newsletter di J. Nielsen, si occupa del format delle home page intranet. Nelle sue Ricerche Nielsen ha scoperto che questi spazi si assomigliano un po’ tutti: mediamente hanno un header che contiene il logo e la navigazione principale, una colonna di sinistra con alcuni box strategici in evidenza, una colonna di destra con servizi e menù contestuali e una parte centrale con le immagini e le notizie in evidenza.
In basso trovate un immagine composta con 10 home page sovrapposte.

10 home page intranet sovrapposte

Non molto originale, vero? Tuttavia questa situazione di omogeneità ha una sua giustificazione nel tipo di esigenze alle quali questi portali sono chiamati a rispondere, esigenze che sono abbastanza simili nelle diverse aziende. Inoltre non dimentichiamo che ogni persona che lavora vede solo la “sua” intranet e non corre, quindi, il rischio di confondersi.

Anche la mia intranet (guarda caso) è fatta così. E la vostra?

Mag
19

Platone è un meta-indice

Mentre metabolizzo le tortuose discussioni a valle della mia lezione di oggi sul web writing (relazioni, agomentazione, ontologia, narrazione, parodia, insufficienza semantica e altri sei o sette concetti che mi hanno messo, vi assicuro, a dura prova) vi segnalo questo spazio, curato da Maria Chiara Pievatolo, interamente dedicato alla “Repubblica” di Platone. Non so per quale pazzo motivo lo abbia creato, ma risulta talmente completo, appassionato e visionario che merita una citazione. Tra l’altro potete trovare, nella sezione degli indici, la pagina dedicata a Waltrer Ong, che riporta al terzo libro del testo di Platone.

Insomma, “La repubblica” (di Platone, non di Scalfari) non è solo un classico: è una specie di meta-indice a partire dal quale ricostruire la storia della cultura occidentale. E, grazie al web,  qualcuno prova a farlo per davvero. Grazie.

Mag
18

Un “punto di vista” su percezione, linguaggio, significato

Il tema è di quelli complessi, ma in questo caso è declinato su di un problema specifico, il che contribuisce a tenere il dibattito sotto il controllo dell’esperienza. Il problema, affrontato nell’articolo di Francesco Ferretti sul Manifesto dell’11 maggio, è quello dell’elaborazione del significato quando manca la vista,  ovvero quello di capire il rapporto tra percezione e linguaggio nell’esperienza dei non vedenti. Gli interrogativi che vengono sollevati sono però di portata generale, ovvero: il linguaggio può esaurire l’esperienza? I concetti, senza un’adeguato “riempimento percettivo” hanno un valore o sono solamente degli pseudo-concetti? E soprattutto, che cosa significa fare un’eseperienza percettiva? Wittgenstein diceva che “i problemi filosofici sono mallattie del linguaggio” e mai come in questo caso parole come “percezione” e “cognizione” si rivelano forvianti se non accompagnate da un’adeguata analisi. Che, alla fine, riserva delle sorprese.

Mag
18

Brain Intelligence

A guardare a lungo Brint, il portale tutto dadicato ai temi del knowledge management, si rischia di perdere la vista: quasi ogni parola è cliccabile, inspiegabili frame troneggiano in mezzo alle pagine, grafici e box pubblicitari si mescolano in un gran carnevale smanettone. Insomma, un gran casino. Eppure i contenuti ci sono, eccome. Provate a guardare l’aticolo Integrating Knowledge Management in Organizational Business Processes , oppure a scaricare Information ecology and Knowledge Management. Insomma, cosine interessanti…

Mag
16

Narrativa smascherante

Questo numero di Ticonzero offre (stranamente) molti spunti interessanti. In particolare l’articolo di Nicola Biagi: “Etica polemica. Un approccio semiotico allo studio dell’etica d’impresa” offre una chiave singolare per capire  e individuare le false piste e l’ipocrisia di certa comunicazione d’ipresa. E per farlo usa (saggiamente) Propp, Greimas e altri “narrativisti”. Da leggere.

Mag
9

www.intranetmanagement.it

logo IM E’ in linea. I miei occhi trasudano codice html, manco fossi finito in una specie di Matrix dei poveri (non c’ero più abituato), ma il mio sito è finalmente un realtà. Da oggi è in linea www.intranetmanagement.it che diventa il mio sito ufficiale, affiancandosi al blog. Ho riservato questo nuovo spazio alle cose cose più “serie” (materiali, link aggiornati, articoli lunghi, proposte e autoproposte) mentre il blog resterà per le segnalazioni (quasi) quotidiane.

Il sito era diventato una necessità: c’erano troppe cose reclamavano un luogo più comodo e stabile. Fin da ora trovate il completamento del mio articolo su Jakobson e la Rete, una discreta rassegna di link tematici, alcuni materiali e qualche simpatica rubrica che lascio a voi scoprire. Potete anche iscrivervi alla newsletter del sito, che vi terrà aggiornati sulle novità che pubblicherò. Fatemi avere, se vi va, i vostri feed-back. Alla prossima.

Mag
9

I quaderni della SSIS

Esiste, in Italia, una Università Virtuale.  Quello che ho capito, navigando, è che non sanno progettare i siti web: più che una navigazione è una disperata caccia al tesoro, ed è un peccato, perché c’è una sacco di roba interessante. Ad esempio l’area dei “Quaderni della SSIS“, (Scuola interateneo di Specializzazione) dalla quale, ad esempio, potete scaricare, in PDF,  un testo di Massimiliano Costa: “La comunità di pratica come leva per la formazione” (scarica da qui, 283 KB). Il testo è un po’ “fumoso” a dire il vero, ma l’ultima parte è suggestiva.

Mag
9

Repetita iuvant

So bene di averlo già sengalato, ma è troppo importante: questo articolo di Etienne Wenger sulle comunità di pratica è un vero e proprio faro per il nostro lavoro. Lo sto traducendo in italiano (ancora un pò di pazienza): per il momento il mio consiglio è di fare lo sforzo di leggerlo in lingua originale. Ne vale la pena.

Mag
8

Architettura, classificazione, pertinenza

Due articoli interessanti tratti da SIS (Servizio d’italiano scritto) affrontano in modo inelligente alcuni problemi di scrittura e archittettura dell’informazione nel web. Il primo, di Nico Cattapan, affronta il tema della scrittura nei siti della pubblica amministrazione. Il secondo, di Giovanni Acerboni, riflette sul concetto di pertinenza nei siti web, ovvero su una modalità di strutturazione dei percorsi in base alle relazioni tematiche e contestuali tra i link.

Mag
8

Quel pazzo di Gallagher

Giorni convulsi per Sliderman alias 02 alias intranetmanager alias il sottoscritto. Lezioni all’università di Cassino, letture impegnate, (Bruner, Geertz, Bauman, Schutz), cene con amici, discussioni con Leuca e tanto, tanto codice HTML che mi fa venire due occhi così (ehi , io uso il notepad per scrivere codice, come dire: uno sviluppatore puro come l’acqua). Insomma non aggiorno anche se avrei un po di cosette.
Tuttavia vi devo proprio segnalare il sito di questo pazzo di Mark Gallagher, che fa il mio mestiere (più o meno) oltreoceano e mette a disposizione, sul suo sito, tanti materiali riguardanti intranet. Tra gli altri, vi voglio segnalare  una sua presentazione, da scaricare, sul design dei dati in intranet. Insomma, un vero ossessivo delle intranet (capita anche ai migliori…). Alla prossima.

Mag
2

Interpretare le culture per Clifford Geertz

Ripesco questa intervista rilasciata alla rai da Clifford Geertz, l’antropologo che rinnovato la disciplina proponendo il suo modello interpretativo e introducendo alcuni concetti nuovi (come quello  della “thick description”, a sua volta mutuata da G. Ryle).

Perché un combattimento di galli a Bali dovebbe rivelarci di più rispetto ad uno studio statistico-sociologico ad ampio raggio?
In realtà Geertz è padre, suo malgrado, di tante tendenze di pensiero contemporanee: la culura come fatto semiotico, il passaggio dalla descrizione all’interpretazione, l’interesse per il processo di costruzione dei significati, lo svincolamento del concetto di cultura dall’impoverimento del manufatto e dallo psicologismo dei comportamenti appresi, l’interesse per l’interazione simbolica, la necessità di uscire da una visione positivistica del fatto culturale.

Mag
2

Don’t Explain

Stamattina mi sento così

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede