Home » Archivi per luglio 2006

Lug
27

Per restare aggiornati

Per restare aggiornati su quello che succede in Libano c’è una speciale area nel sito “Un ponte per“.

Io parto, fate i bravi. ci risentiamo a settembre.

Lug
21

COP aziendali tra sogno e realtà

Ok, anche Marco Bianchini parla oggi, nella sua rubrica fissa dedicata al Knowledge management (su DataManager) di Comunità di pratiche. Niente di realmente nuovo, il realtà, ma è importante segnalare come il concetto si stia progressivamente espandendo nella riflessione nostrana sulla conoscenza nelle aziende, e questo  sì che è una cosa nuova.  Ecco l’articolo.

Lug
19

100.000 accessi

Non potevo evitare di segnalarlo, come già feci con i 50.000. E’ un po’ patetico, lo so, ma è bello vedere ancora una volta come in rete anche i signori nessuno hanno qualche chance. Ringrazi tutti i miei 15 lettori, oggi è una bellissima giornata e io sono felice.

Lug
19

Tra crowdsourcing e virtualizzazione il messaggio è diamoci da fare

Nel valutare un possibile impiego ho sempre considerato discriminante lo stipendio (ovviamente), ma anche il “ritorno” specialistico che ne deriva. In parole povere, un impiego deve pagarmi, ma deve anche farmi crescere professionalmente, altrimenti sono destinato a “soccombere” prima o poi alle competenze di qualcun altro, italiano o straniero che sia.
Simone brunozzi

Parole s a n t e. Questa citazione è tratta da un bellissimo articolo apparso oggi su Punto Informatico, che vi invito a leggere perché parla di noi, di quello che saremo come professionisti della comunicazione digitale nei prossimi anni. E parla anche dei giovani, dei neo laureati  e dei neo inseriti nel mercato del lavoro globale. Di quello che ci aspetta e di quello che dovremmo fare. Uno scenario difficile, ma al quale ci sono antidoti anche nel nostro Paese provinciale, conservatore e schiavo di standard tecnologici e lavorativi decisi altrove.

Se a questa notizia associamo quella apparsa il 17 luglio su Repubblica, riguardante il “crowdsourcing“, lo scenario si  arricchisce ulteriormente. Lavorare, oggi, assomiglia sempre di più a una grande conversazione collettiva. Ma per parteciparvi bisogna conoscerne “la lingua”. E questa lingua, come la partita di calcio di Alice, cambia continuamente sotto i nostri occhi.

Ce la faremo?

Lug
15

Platone, internet e la scrittura

Forse, anzi sicuramente molti lo conosceranno già, ma voglio lo stesso segnalare questo importante articolo di Raffaele Simone (per intenderci, il linguista che ha scritto “L’università dei tre tradimenti” e altri libri amari , desolanti e veri sull’italia di oggi) dedicato ai nuovi paradigmi di scrittura. Si parla di un tema che mi è molto caro, ovvero i mutamenti introdotti dalla scrittura digitale all’interno delle distinzioni canoniche relative alla testaualità (scritto-parlato, stabilità-evanescenza, processo-prodotto, ecc) e di come queste nuove pratiche testuali avvicinino (o allontanino) la scrittura a una sorta di “paradigma fonetico”. E lo fa con la chiarezza e la profondità di chi conosce bene la materia. Merita. Anche se non condivido fino  in fondo l’idea che le nuove pratiche di scrittura allontanino sempre di più la scrittura dalla dimensione dell’emissione orale.

Insomma, mi restano alcuni dubbi, in special modo su quello che Simone chiama paradigma “Platonico” nella scrittura. Ne riparlerò: ho ancora bisogno di un po’ di tempo e meditazone…:-)

Buona lettura

Lug
14

Multimediale o relazionale (o qualcosa d’altro)?

E’ aperta la gara di “guruaggine” per capire che cosa sarà la rete tra, non so, dieci anni. C’è chi dice multimediale, c’è chi dice relazionale. io sono tra i secondi, così come Tommaso Lombradi di Punto informatico, che in un articolo di oggi scrive:

In un futuro non troppo lontano, i social network saranno senza dubbio la core application di Internet: comunità virtuali dove la profilazione dettagliata dei partecipanti si sposa con l’offerta di contenuti “impacchettati” a seconda delle preferenze, implicite ed esplicite, dei singoli utenti. Non è un caso che NewsCorp, la multinazionale di Rupert Murdoch proprietaria di MySpace, stia già pensando ad una internazionalizzazione multilingua del celeberrimo portale.
Ipse dixit. staremo a vedere.

Lug
13

A scuola di ottimismo

Ok, ho la casa sottosopra perché ci sono “i lavori”. Ho dovuto accumulare tremila libri al centro del salotto. Altro che squot in palestra. Sono un apolide con 12 valigie in mano e non so più da dove sto scrivendo, forse in realtà sto solo sognando di scrivere. La mia macchina da 500 euro ha smesso di frenare e stavo andando a sbattere, ma vivevo tutto questo come una cosa normale. La mia classe virtuale si è ammmutinata e in chat mi ha fatto un culo così. E io ho detto ok. Sono un pirla. Poi ci ho ripensato perché se no a che serve essere buddisti se poi ti devi buttare giù. Intanto la Borsa perde e anche io perdo ma il consulente dice tranquillo che c’è il trend. Intanto macino scale minori armoniche, però a partire dalla sesta, che è più musicale. Sono in un cacchio di internet point e questo la dice lunga sulla mia stabilità mentale. E l’altro giorno ho pagato ‘mila e ‘mila di tasse per soldi che non ho ancora ricevuto. Fico. L’altro giorno sono riuscito a citare, in una giornata sola: Bachtin, Foucault, Roland Barthes, Buddha, Winberger, Paracelso, Hegel, Derrida, Umberto Eco, Frate indovino e Riccardo Fogli. il tutto a 40 gradi centigradi. Volevo fare colpo sulla mia anima, che però è rimasta indifferente. Dormo per terra e sono triste, forse. Più che altro sono triste di non riuscire a scrivere con uno stile diverso da quello di un qualsiasi medio-blogger che parla al presente e in prima persona. Bella forza, a scrivere così

Insomma, per dire che non è che ho tanto la testa per aggiornare, eh…

Lug
13

Un consiglio. a. Ilvo

Colgo al balzo un suggerimento di una mia allieva. Per scrivere una cosa a Ilvo. Diamanti. Non so se lo conoscete. E’ un editorialista di Repubblica. Molto noto. Io lo stimo. E’ un figo. Sono spesso d’accordo con lui. Ma. Ilvo ha un problema. E il problema è questo.  A Ilvo non gli hanno spiegato che non esiste solo il punto. La punteggiatura è fatta. Anche. Di virgole. E. Anche. Di punti e virgole. e anche di altro.

Ilvo. Ti prego. Quando leggo i tuoi editoriali mi viene. Il singhiozzo. Fallo per me. Ilvo. Sforzati. Ce la puoi fare. Grazie.

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede