Home » Archivi per marzo 2007

Mar
31

Il mio primo esercizio con Illustrator

Ok, niente di speciale, solo un esercizio di ricalco che ci ha dato il nostro docente, ma io sono contento lo stesso…(e il mistico comando “penna” di illustrator non ha più segreti. E vaiiiiii!!!!!)

:-)))

Disegno_illustrator

Mar
31

Gerry’s upgrade

Finalmente Gerry ha creato il blog, che raccoglie le sue newlsetter e altro. In effetti, di fronte alle nuove possibilità, il concetto di newsletter sembra ormai appartenere a un tempo passato, come i telefoni a tastiera…

Mar
29

Trasferta sui chiodi

Eccomi in partenza per Milano. Non c’è niente di speciale sul piatto, solo cose di lavoro molto intricate. E per diversi motivi (alcuni dei quali sfuggono anche a me) sono in tensione. Tanta. Ok, sono evasivo, lo so. Ma tenete le dita incrociate lo stesso. ok? Ci risentiamo presto (spero).

Mar
29

Un dignitoso 38° posto

Innovazione ICT: Italia al 38° posto. Va beh, dai, ci possiamo stare. In fondo stiamo meglio delle Barbados.

In ogni caso, secondo il rapporto WEF, a trascinarci così in basso sono gli aspetti legislativi e fiscali.

Mar
28

Bloggare o non bloggare in intranet?

E’ una nuova questione, che comincia a diventare una vecchia questione prima ancora di aver capito bene di che cosa stiamo parlando. In realtà credo che il problema sia che siamo tutti in attesa di avere abbastanza casi di studio per poter trarre delle conclusioni.

Ad ogni modo Toby Ward prova a fare una sintesi del perché si e perché no. Condivido al sua conclusione:

“Non forzate la mano. Il blog non è per tutti, e molte persone non vogliono tenere il loro blog su intranet. Non fatevi ingannare dalle euforie dei cosiddetti “esperti blogger”: ascoltate gli impiegati e loro vi diranno cosa vogliono e cosa non voglionno leggere.”

Mar
27

Il Grand Prix delle presentazioni: ci sono anch’io

logo_contest_slideshareEbbene sì, non ho resistito alla tentazione: complice la recente riapertura del mio blog sulle presentazioni, complice la mia intensa frequentazione con PPT e presentazioni varie sia come docente che come consulente, complice una certa immotivata spavalderia unita ad un raro senso del ridicolo, ho deciso di partecipare al worlds best presentation contest, un gran premio mondiale delle presentazioni in PPT (non ridete), organizzato da Slideshare e presieduto da alcuni grandi “guru” della materia (praticamente i soliti Atckinson, Kawvasaki, Reynolds…) con possibilità di voto da parte del pubblico (e qui entrate in gioco voi, miei cari lettori…)

Non ho idea di che cosa si vinca, ma in quanto “sliderman” mi sono sentito tirato in causa. Per l’occasione ho inserito una presentazione un po’ particolare, che ho fatto in occasione dell’apertura di un corso in e-learning che ho tenuto qualche tempo fa. La presentazione spiegava agli allievi le modalità e le caratteristiche del corso. Oltre a questa, ho messo in gara altre mie presentazioni che ho già inserito su slideshare.

Sono o non sono un inguaribile ossessivo?

:-)

Mar
27

Consultant life

Oggi sono qui, a presentare le mie 103 slide di analisi e la mia sessantina di screenshot. SI parla di intranet, gli interlocutori sono bravissimi, preparati e motivati, e spero tanto che vengano realizzate alcune delle cose che propongo. Allora sì che possiamo andare allegramente al prossmo Barcamp a parlarne….

Mar
26

Del raccontare storie

Ci sono alcuni libri bellissimi, di un sociologo serio pacato e attento come Paolo Jedlowski, che ci possono servire a progettare la comunicazione interna molto più di convengni e report.

Libri come questo o questo sono delle autentiche perle e ci aiutano a capire come il raccontare e l’ascoltare storie sia una parte fondamentale della nostra vita collettiva e delle nostre appartenenze individuali. Storie minime, piccole narrazioni che ci costruiscono ogni giorno. Fondamentali e sotterranee.

Potete anche ascoltare la lettura del suo ultimo lavoro in mp3.

Buona lettura/asolto, e buone storie a tutti….

Mar
26

Angelo’s space

Ho conosciuto Angelo un po’ di anni fa, quando arrivai a Roma per la prima volta. Allora non ci capimmo: credo fossimo entrambi troppo rapiti dalla nostra storia per provare a uscire da noi stessi e confrontarci veramente.

Oggi molte cose sono cambiate: Angelo è il mio maestro di improvvisazione jazz e anche un amico. Il suo nuovo disco è un omaggio al jazz come non se ne sentivano da tempo. In fondo, un atto di generosità e di rispetto. E il rispetto merita rispetto.

Mar
26

I migliori sistemi di ricerca in intranet

Per ora lo segnalo, poi proverò anche a leggerlo (c’è anche una parte sulle classificazioni a facette)…

:-)

Mar
24

Parlare o ascoltare?

Un bel post di Jane sui meccanismi di ascolto e di co-produzione dei contenuti in intranet. Io ho aggiunto qualcosa: aggiungiamo altre idee?

Mar
24

Si torna a scuola

Alle elementari avevo il grembilulino e il fiocco azzurro. Ed ero mediamente chiassoso. Ora ha la barba e la faccia da pirla. E sono mediamente depresso. In ogni caso stamattina me ne vado a seguire la mia prima lezione di Illustrator e Photoshop, che mi terrà impegnato per almeno nove sabati.

E sono molto contento, anche perché finalmente potrò competere con il mio amico  Alessandro, (capito Alex, stai attento a te…:-))))

ok, vado a preparare la cartella e la merendina.

Mar
23

Comunicazione non pervenuta

Leggiamo da questo comunicato stampa: “Sulla INTRANET del Ministero e sul sito www.pubblica.istruzione.it sono disponibili le risposte ai quesiti ad oggi pervenuti.”

Questioni aperte:

“Quesito” è molto diverso da “Domanda”?

“Pervenuto” è molto diverso da “Arrivato”?

Lo so, i puristi di qualunque parrocchia si indignerebbero anche solo per aver osato mettere sullo stesso piano parole con sfumature così diverse tra loro. E del resto è risaputo che nella lingua italiana non esistono sinonimi perfetti.

Nonostante questo nessuno mi può levare dalla testa che, se i testi sono tutti così, leggere la intranet del Ministero citato deve essere una barba colossale. Certo, il testo magari non farà una grinza, sarà anche giuridicamente “blindato”, ma credo che le persone lo avranno abbandonato molto prima di finirlo.

Come dire: l’operazione è riuscita, ma il paziente è morto.

Mar
23

Giornalismo autoriflessivo

Copertina_libro_sabadinFinalmente un libro serio, documentato, intelligente sull’editoria cartacea e sui cambiamenti che le nuove tecnologie, le nuovi generazioni e i nuovi stili di vita impongono al mestiere del giornalista. L’ultima copia del New York Times. Il futuro dei giornali di carta non è il solito manuale per fare il giornalista nell’epoca di internet, con quattro consigli appiccicati presi dalla letteratura corrente.  E’ un vero libro-inchiesta, aggiornato e preciso, con numeri e citazioni di fonti interessanti e pertinenti.

Insomma, il libro di un giornalista che sa fare il suo mestiere e non prova a fare il mestiere degli altri per essere alla moda. E che ci regala un’analisi completa di un fenomeno che è sotto i nostri occhi da troppo tempo perché possiamo inquadrarlo con precisione.

Vittorio Sabadin ci fa fare un passo indietro e analizza la crisi dei giornali cartacei da tutti i punti di vista, a partire dalla rivoluzione dei formati, passando per la guerra strisciante con i giornali gratuiti e la “free press” fino ad arrivare a internet, ai blog e al citizen journalism.

Sabadin è un giornalista tradizionale, della “vecchia guardia”, che conosce benissimo vizi, virtù e abitudini dei suoi colleghi. E in fondo è proprio a loro che  parla, per avvertirli, dati alla mano, che nessuno, oggi, può ancorarsi al passato in nome di una professione che deve ritrovare un suo statuto e una sua collocazione.

Un libro che si legge come un romanzo e che, pur mostrando una perfetta conoscenza delle nuove tendenze, non concede nulla alla terminologia e alle facili euforie del momento. Sabadin, da giornalista “tradizionale”, sa guardare al nuovo senza tabù ma anche senza la superficialità e la presunzione di chi è salito sul carro dei vincitori e sente la Storia dalla sua parte.

Un libro che ci fa capire, indirettamente, che di giornalisti seri ce n’è ancora bisogno. Eccome.

Mar
22

Carta, penna e CMS

Ecco perché gli scrittori professionali non amano i CMS

(via ColumnTwo)

Mar
22

Intranet ai nastri di partenza…

Qualcuno se la sente di misurarsi con le intranet a livello mondiale? Allora niente di meglio che partecipare all’intranet innovation Awards, promosso dagli australiani di Steptwo.

Il premio è in realtà un’occasione per fare un benchmarking planetario sulle intranet e i progetti innovativi sul campo. Però è anche una cosa seria, con tanto di trofeo e quattro categorie di premiazione (design degli strumenti “core”, tools di collaborazione, modalità innovative di distribuzione dei contenuti e supporto ai processi di business).

Credo sia un’occasione unica per dimostrare che anche noi italiani ci sappiamo fare (ehm..). Che fate? Pensateci un po’ su: le Iscrizioni si chiudono il 15 maggio.

Mar
22

La tua intranet in 5 minuti (meglio del microonde)

In ufficio siete quattro gatti ma vorreste avere lo stesso uno spazio di collaborazione comune? Oppure siete un gruppo ristretto di collaboratori sparsi in varie zone geografiche che hanno bisogno di uno strumento di condivisione documentale snello e senza fronzoli? Non avete nesssna intenzione di comperare un server e meno che mai progettare una intranet con tanto di CMS (e vi do ragione…)?

Allora è il momento di dare uno sguardo a Officezilla, un sito che permette di creare in poco tempo una intranet totalmente web based e di avere accesso a una serie di strumenti di collaborazione che aspettano solo di essere configurati (l’ho scoperto grazie a uno dei lettori di Mastroalberto )

Schermata_officezilla_personalizzato

Devo ancora provarlo a fondo, ma dalle prime esplorazioni fornisce un sacco di strumenti (abbastanza ben configurabili). Niente di stratosferico, sia chiaro: è molto orientato al lavoro e quindi la parte di gestione testi è un po’ carente, ma in compenso è ben presidiata la parte documentale e di interazione sincrona e asincorna.

Il costo del tutto? Un po’ di fatica all’iinizio…

E già che ci siamo (sempre via Mastroalberto) vi segnalo l’ottimo Sito Scribd, un posto docve condividere ogni sorta di documento (io ci ho messo, tanto per provare, un mio spartito in pdf…)

Mar
21

Di dieci in dieci arriveremo a cento…

Ma quanto gli piacciono i decaloghi agli americani? Ne ho scovato un altro: dieci consigli per migliorare la tua intranet, questa volta tratto dal sito Intranetjournal. Ed eccoli riassunti:

  • Aggiornala frequentemente
  • Rendila facile da usare
  • Fornisci un motore di ricerca efficiente
  • Misura gli accessi e monitora i visitatori
  • Organizzala coerentemente per dipartimenti e team
  • Crea una home per ogni dipartimento
  • Metti contenuti importanti e completi
  • Crea un elenco telefonico online efficiente
  • utilizza e permetti form di feed back
  • Usa un CMS

Il problema è questo: alcuni sono assolutamente ovvi mentre altri, a mio parere, sono piuttosto discutibili. Qualcuno sa dire quali sono i primi e quali i secondi?

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede