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Giu
26

Wiki-lavori in corso

Sto facendo le mie belle prove. Con Cristiano abbiamo registrato un account su Socialtext, la piattaforma americana di enterprise-wiki (da notare che abbiamo scelto socialtext perché è un’azienda che ha pubblicato dei casi di studio bellissimi e questo ha fatto la differenza nel trovarla e nello sceglierla (capito quanta differenza fanno contenuti buoni sui propri siti, anche commerciali?).

Beh, insomma, abbiamo aperto un piccolo wiki per discutere, ma guarda un po’, di come usare al meglio i wiki dentro le aziende.

Wiki_intranet

Se avete un po’ di tempo vale veramente la pena: Socialtext consente l’apertura di un wiki limitato a pochi utenti, ma è ottimo per fare delle prove e testare le funzionalità di un wiki in generale. Man mano che lo provo la mia perversa corporate-fantasia cresce…

Giu
26

Il ruolo strategico degli “evangelisti”

Toby Ward segnala il caso della intranet di Motorola, decisamente improntata a logiche 2.0. Il caso è interessante, tra le altre cose, perché pone in luce il ruolo degli “evangelisti”, ovvero di quelle “elite professionali” che in qualche misura fanno da traino o “testa di ponte” nello spingere le persone ad adottare i nuovi modelli di collaborazione e comunicazione (ma, in generale, tutti i nuovi modelli organizzativi).

Nel caso della Motorola si è trattato di 250 persone (chiamate “Knowledge champions“), piazzate strategicamente in tutti i settori aziendali. Questo fatto non è un mero accessorio nelle strategie di comunciazione digitale dentro le imprese: per quanto mi riguarda l’individuazione di queste elite e di queste figure-chiave fa parte integrante della strategia di approccio alla intranet.

Può trattarsi di persone particolarmente “skillate” o di settori che culturalmente si trovano più avanti, o di gruppi che si sono trovati, anche loro malgrado, sulla “frontiera”. In ogni caso individuare questi gruppi e queste persone è fondamentale per permettere una adozione “dal basso” di questi sistemi.

Adozione che si basa spesso (come anche nel caso della Motorola) sul passaparola organizzativo.

Giu
26

Un mondo oltre l’email

monster_mailI tipi di cui parlo nel post più sotto avranno il loro da fare: secondo l’ultima ricerca Avanade condotta su 400 imprese mondiali la strategia di collaborazione digitale delle imprese è ancora “impresisonistica” e affidata, indovinate un po’, prevalentemente alla mail, l’onnivoro canale informativo con il quale oggi facciamo tutto: dalle riunioni virtuali al repository progettuale.

Solo un’azienda su 5 sta uscendo da questo gorgo, usando sistemi di collaborazione intranet in modo inteligente. Sarà la volta che la smetteremo di collezionare 200 messaggi al giorno pieni di Re:Re:Re:Fw:Fw:Re?

Giu
26

Prepariamoci al 2008

Secondo Luigi Grimaldi e Thomas Christel, ideatori di Yooplus, l’entreprpirse 2.0 si sta avvicinando a grandi passi e il 2008 sarà l’anno della svolta.

In questa intervista gli ideatori spiegano in che cosa consiste il loro prodotto e che rapporto ha con l’enterprise “tradizionale”. Sappiamo che ogni previsione è sempre azzardata, ma nella pratica è sempre necessario dare dei tempi per poi non rispettarli.

Sappiamo che ogni tecnologia di comunicazione ha il suo “cuore” nelle persone che la utilizzano. Mi resta quindi una domanda: quale sarà la killer application di questi nuovi sistemi?

Il che equivale a chiedersi: “quale sarà l’uso emergente all’interno delle varie comunità di colleghi-utilizzatori?” Difficile dirlo, ma di una cosa sono quasi sicuro: sarà qualcosa di molto diverso dalle intenzioni originali dei produttori. Del resto è sempre così.

Giu
13

Etienne Wenger in action

Sapete che considero Etienne Wenger (il fondatore della teoria delle “comunità di pratica”) una delle figure intellettuali più importanti di questi anni per lo studio delle organizzazioni, dei sistemi di apprendimento sociale e, per estensione, del rapporto tra gruppi e tecnologie.

Chi avesse voglia di approfondire la sua teoria direttamente dalla sua voce adesso può farlo grazie a una risorsa che ho scovato tramite la newsletter Formare (andate al numero 41, di gennaio 2006).

E’ un ciclo di video lezioni che Wenger ha tenuto all’Università di Macerata alla fine del 2005. Trovate i video di tutte le tre (ho detto tre) giornate. Una chicca pre-zio-sis-si-ma, che vi consiglio di sfruttare.

Ah, per i lettori intranettiani del mio blog segnalo anche, dalla newsletter che ho citato prima, l’articolo “Comunità di pratica e tecnologie“, scritto da Martina Paciaroni.
P.S. Sono in partenza per Padova (Sliderman torna a colpire…). Ci risentiamo tra qualche giorno.

Giu
10

Derrida, la scrittura e molto altro

Vi segnalo l’audio di una conferenza di Silvano Petrosino su Derrida e la scrittura. La chiarezza, la lucidità e la leggerezza con le quali Petrosino affronta i temi dell’esperienza del linguaggio, della scrittura, del nostro rapporto con la Storia, con i segni, con la comunicazione secondo Derrida valgono i 55 minuti di intervento.

Chi non conosce Heidegger e Derrida troverà molti motivi per legggerli. Chi invece ha già letto Derrida ma ha trovato che qualcosa “non gli tornava” avrà modo di chiarirsi molti dubbi.

Ah, che invidia per quegli studenti nella saletta del Dipartimento di Filosofia a Milano (saletta che anche io frequentai all’epoca). Buon ascolto.

Giu
8

Blog in intranet? Si può fare. Parola di Paolo Valdemarin

L’ho beccato per caso (grazie, o mio aggregatore dei miracoli!!) e ve lo segnalo perché ne vale *veramente* la pena (se avete 30 minuti da perdere: la parte importante dell’intervento, a mio parere, è quella centrale).

E’ un video nel quale Paolo Valdemarin discute con Marco Formento dei blog interni. Il video lo trovate sul blog di Federico Fasce.

Si parla di blog interni, di conoscenza, di partecipazione, del ruolo dei manager, dei meccanismi di publishing (il tutto condito con divertenti aneddoti). Tutte cose credo abbastanza interessanti per i lettori di questo blog.

Buona visione (e presto spero di farvi anche una sorpresa).

Giu
7

Il problema dei capi

Lo conosciamo tutti, ne parlano in pochi.

Ora una ricerca cerca di quantificarlo, quantomeno nella percezione da parte dei dipendenti. Ecco l’articolo di Federico Pace, e gli interessanti commenti sul suo blog.

Giu
4

La mia lezione sull’usabilità dei testi web

Per la vostra immensa gioia, ho appena pubblicato su Slideshare un estratto (60 slide su un totale di 250!!) del mio corso sul web writing. Per la precisione la parte del corso che parla dell’usabilità dei testi, ovvero la parte più esterna di quella “cipolla” che è il testo sul web.

Non è nulla di nuovo, lo so, solo la sistemazione di cose già note. Ma dato che ho finito adesso di perfezionarlo mi permetto di sottoporlo ai miei lettori.

Ciao

Giu
1

100 al giorno

L’ho messo in piedi per caso, per scommessa, per tenere a mente i miei appunti sull’argomento, per dare consigli pratici nuovi ogni volta che li trovo. E, insomma, alla fine non so manco io perché l’ho messo in piedi. Non mi commenta quasi mai nessuno, e alla fine credo che sia poco più che un gioco solitario (anche se ho messo Adsense, seee figuriamoci).

Va beh, ad ogni modo il mio blog sulle presentazioni efficaci si fa lo stesso i suoi centro accessi al giorno (più o meno). Arrivano quasi tutti da Google, e io me la meno sempre pensando se avranno trovato o no quello che cercavano.

Mi sembra stupefacente, anche se ieri sera Alberto mi ha detto che questi accessi sono fisiologici. Ok le indicazioni di normalità mi tranquillizzano. Ma mi sembra comunque un bel risultato. Va beh, diciamo un risultato e basta (anche se sto su Splinder e quindi sono una pippa ecc ecc).

Alla prossima…

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede