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Nov
29

Nuove features per la intranet 2.0

Il questo post, all’interno di un blog di una giovane società di progettazione web, vengono proposte alcune idee di features dei nuovi sistemi 2.0 nelle intranet.  Su alcune concordo pienamente (usare gli strumenti 2.0 esterni, flessibilità e decentramento del publishing), su altri meno (come la personalizzazione), almeno per esperienza.

In ogni caso ribadisco che una intranet è “2.0” per natura, e la tecnologia può solo abilitare o meno un processo che avviene in strati “profondi” dell’organizzaizone materiale delle cose di un’impresa. Dobbiamo lavorare molto su questo strato, quotidianamente, con tenacia, affrontando ostacoli, burocrazia, ignopranza, presunzione. E paura. Se superiamo tutto questo faremo la “intranet 2.0” anche con semplici pagine html. Mano sul fuoco, su questo.

Nov
29

Finalmente MOMA

Vi ricordate che ero stato a Google per vedere la loro intranet e mi avevano detto di non mostrare gli screenshot? Ok, un po’ me l’ero presa ma in fondo li capivo, chi cacchio ero io?

Oggi però, grazie a Biccio, scopro che alcuni di questi screenshot sono disponibili, sul blog Blogoscoped , creato da  due “evangelist” di Google.

Nel loro post sono riportate alcune schermate  interessanti, come questa, riguardante la ricerca globale sulla intranet.

screen_ricerca_intrant_google

Nov
28

Car Pooling e altre segnalazioni

I dipendenti (più di 4.000) del comune di Catania potranno usare la intranet per auto-organizzare (è proprio il caso di dirlo) un sistema di car pooling interno, ovvero di trasporto di gruppo da casa al lavoro e viceversa.

Un consiglio: usate Google maps e collegatelo al cercapersone interno: sarà più facile per le persone capire chi sta sulla loro strada e ha dato disponibilità (l’idea sta su una delle intranet segnalate da Nielsen nel suo report 2007).

Nel frattempo Eni riceve un premio per il suo sistema di Knowledge management interno. Il sistema di basa sul concetto, che ormai comincia ad essere abbastanza conosciuto, di comunità di pratica.

Infine, voglio segnalare il nuovo blog di Emanuele Quintarelli, dedicato al 2.0 dentro le aziende (un tema che, volenti o nolenti, affronteremo sempre più nei prossimi tempi). Si chiama socialenterprise, e promette bene.

Ciao.

Nov
28

L’architettura intranet secondo Nielsen

L’ultima newsletter di Jacob Nielsen, dedicata all’architettura informativa per le intranet, è una delle più interessati degli ultimi tempi.

Ovviamente lo scopo è vendere il suo voluminoso report che analizza in dettaglio 56 intranet nei più diversi settori, ma le informazioni che regala sono comunque interessanti. Provo a riassumere alcuni punti salienti

1) Creare un’architettura purchessia è sempre meglio di lasciare che la intranet cresca così come viene

2) Anche se non ci sono specialisti di IA in azienda, e il team deve fare più cose contemporaneamente (caso tipico), l’utilizzo di semplici metodi (questionari, card sorting, analisi della navigazione), anche caserecci, può dare grandi risultati in termini di informazioni utili per costruire la navigazione

3) Non c’è un rapporto stretto tra dimensioni dell’azienda e complessità dell’architettura

4) Anche se c’è molta variabilità specifica, ci sono alcune voci abbastanza comuni a tutte , e cioè

– Risorse Umane

– Informazioni sull’azienda

– News

– Informazioni sui dipartimenti

5) I tool di personalizzazione sono poco usati e complicati. In genere li usano solo gli smanettoni

6) Un’ottima pratica è definire la navigazione trasversale (ovvero i link correlati) su ogni pagina)

7) E’ meglio progettare basandosi sui task che sui dipartimenti (anche perché i dipartimenti cambiano)

8) Non fate decidere ai manager le etichette dei menù, per non rischiare di ritrovarsi con label “alla moda” ma incomprensibili ai dipendenti.

Spero di entrare in possesso del report e darvi info più dettagliate.

Ciao

Nov
20

Germania anno (2.)0

Dice che le aziende tedesche sono indietro sul 2.0 nelle aziende. Nonostante ci sia interesse sul tema.  Allora: c’è interesse ma siamo indietro. Vediamola in positivo: c’è molto spazio per lavorare.

Nov
17

Vi è piaciuta quella sui blog? Ecco quella sulle chat

Visto che la pubblicazione della breve lezione sui blog ha avuto, contrariamente alle mie previsioni, un suo perché, ho deciso di fare un ulteriore passo indietro e di pubblicare anche la breve lezione che terrò nell’aula virtuale di Lunedì.

Ovviamente anche in questo caso chi conosce l’argomento può saltare. E’ una lezione di un’ora destinata ad un pubblico alle prime armi e quasi totalmente a digiuno dell’argomento. Va ad aggiungersi alla tonnellata di altro materiale che potete trovare in rete sul tema.

Ma, come diceva un mio collega quando non sapeva cosa dire, ad ogni modo è così.

Ciao

Nov
17

L’intranet search engine

L’ho appena creato, e monitora le mie fonti. E’ ancora in testing (devo affinare e aggiungere), ma si può gia usare. Ci ho messo tutte le fonti che uso per Intranet, CMS, gestione della conoscenza, Architettura dell’informazione eccetera…

Nov
15

A che cosa assomigliano le intranet innovative?

In questa presentazione trovate qualche dettaglio in più sulle motivazioni dei premi dell’intranet innovation awards, promosso da Steptwo. Ci sono anche delle bellissime schermate (la presentazione non è scaricabile, ma capisci ammè…)

Nov
14

Brevissima introduzione ai blog

Ecco una brevissima introduzione ai blog, che ho presentato la settimana scorsa. Lo so, non è niente di particolare (chi conosce l’argomento può saltare) e sapete bene che su Slideshare ce ne sono altre diecimila come questa. Ma questa è la mia. La inserisco solo per dovere di cronaca delle mie scorribande a destra e a manca.

Ah, questa la potete anche scaricare. Ciao ciao

Nov
14

Il redesign di Canon

Solo per dovere di cronaca riporto la notizia del re-design della intranet di Canon. Quello che vedete sotto è il wireframe rifatto

Wireframe_intranet_canon

Ok, è solo un wireframe, ma francamente non mi piace molto, voi che ne dite?

In ogni caso il redesign è stato affidato a Steptwo, che non solo proprio dei pincopallino qualunque, e a quanto dice Toby Ward, il lavoro di analisi è stato intenso (Interviste, Workshop, analsi dei task, eccetera).

Siccome sto per cominciare anche io un’attività di analisi seria per la futura intranet un’azienda italiana, sono più interessato a questi aspetti metodologici, anche se spero che quello a cui arriveremo noi sia un po’ più accattivante. Mah..

Nov
14

Intranet e wordpress

Qui c’è qualcuno che sta realizzando una intranet con wordpress (puntate uno, due e tre). E questo qualcuno, ragazzi, è italiano. Staremo a vedere. E mi raccomando, vogliamo gli screenshot!!!

Nov
14

Sharepoint c’è ma non si vede

Bella questa intranet realizzata con Sharepoint, no?

Home_intranet_su_sharepoint

Il bello sta nel fatto che Sharepoint non si nota (il che fa solo bene).

Nov
14

Fare la intranet con i Lego

E’ uscita l’ultima parte dei quattro articoli di Joe Lamantia sul design a blocchi per portali intranet o applicazioni di business intelligence interne. Il modello è quello dei Lego (che anche io vado proponendo da tempo nella mia beata ingenuità) e i risultati sono molto interreessanti.

Schema_blocchi_per_intranet

Blocchi_contenuto

Joe sarà in italia il 16 novembre allo IA summit. Un altro appuntamento che putroppo mi perderò.

Nov
14

Nuove opportunità (quasi)

Le notizie di Luca Annunziata mi interessano sempre e le leggo con piacere (poi ha quella foto da soggettone che mi sta troppo simpatica).

Va beh, insomma la notizia è l’ennesima iniziativa open source di Google, che ha indetto un concorsone per lo sviluppo di applicazioni originali per Android, il suo software per smartphone.

In realtà non so una mazza di smartphone, di Android e delle altre cose, ma mi sembra l’ennesimo esempio di wikinomics e di modello open source che funziona, anche perché i progetti resteranno proprietà dei loro autori.

Ok, l’Italia è esclusa, ma questo è un dettaglio. In questo paese ci conviene vendere pizza al taglio (fa pure rima). Del resto io adoro i frittini e mi lancio avidamente sulle scamorze fritte e le pizze giganti di di Pepito’s la mia pizzeria di fiducia, che ormai quando ci vedono arrivare cominciano già a stappare le birre e mettere su i frittini.

Ecco, perché Pepito’s non organizza una bella iniziativa open source di ricette innovative per la pizza? Sviluppatori del Paese, datevi da fare!

Nov
8

Piattaforma (di trivellazione)

Preparo la lezione per i ragazzi ai quali alla fine farò aprire un blog (aleeee) mentre testo la piattaforma per la mia prossima aula virtuale di mercoledì. La piattaforma permette che tutti si colleghino con la webcam, ma è meglio non farlo se no si impalla. La piattaforma permette anche la co-navigazione, ma è meglio non farlo se no si impalla di brutto. La piattaforma consente anche di mostrare a tutti le slide del docente, ma poche (molto poche), poiché essa è molto suscettibile. La piattaforma permette anche di chattare con gli allievi, con una finestrella che assomiglia  a un buco nel muro. Quindi, ragazzi, pochi messaggi  e se non ne mettete è anche meglio.

Ehi, questa piattaforma mi è simpatica. La mia lezione si intitolerà: “Fare le nozze coi fichi secchi”, che è decisamente uno degli hit della mia vita.

Nel frattempo mi sono messo su My space, non so neanche io perché. Vorrei tanto personalizzare il template in adolescent-style ma non ci riesco. E’ decisamente una nemesi. Non ho capito neanche la differenza tra Add e request, per cui, per non sembrare un idiota non ringrazio mai nessuno. Mi arrivano richieste di amicizia da oscuri gruppi etno-jazz giapponesi. Forse vogliono che vada al loro prossimo concerto al discopub Pincopallitori-sama di Tokio ma mi sa che non ce la faccio.

La sera, prima di dormire, continuo ostinatamente a fare la cosa che mi piace veramente, ovvvero leggere Alasdair McIntyre, ma siccome casco dal sonno devo riprendere una mezza pagina prima di dove mi sono fermato la sera prima, per riuscire poi a leggere solo una pagina. Totale: mezza pagina al giorno. Per maggio ho finito.

Cristiano mi invita a una festa molto cool, con musica molto lounge, in un locale molto trendy in una zona molto chic nella quale, a suo dire, gira parecchia…beh, avete capito. Tutto questo scatena, come al solito, i miei complessi di inferiorità, che in genere si svegliano per molto meno (hanno il sonno leggerissimo).

Per la cronaca: mi ricordo che Piero Fassino ce la menava ogni due per tre in ogni trasmissione televisiva con la storia della ragazza precaria che viveva con il suo ragazzo, anch’esso precario, e facevano fatica ad arrivare alla fine del mese. Ora io vorrei che questa ragazza precaria, così tanto evocata, ci dicesse come si trova dopo due anni.

Stasera, a Roma, c’è il terzo ritrovo degli anobiani. Me sa che ce vado.

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede