Home » Archivi per marzo 2008

Mar
25

La politica e il fantasma che noi siamo

logo_ACTASe sei un libero professionista con Partita IVA, se non appartieni ad Albi o categorie definite, se vivi solo del tuo lavoro e delle tue capacità e le metti alla prova sul campo continuamente, se sei costretto ad aggiornarti costantemente a spese tue, se ti confronti dalla mattina alla sera a viso aperto e senza filtri protettivi con un mercato del lavoro in continuo mutamento, se fai un lavoro immateriale in autonomia senza orari, senza buoni pasto, senza garanzie, se paghi un casino di tasse e sei considerato comunque un evasore, se ti devi pagare la pensione integrativa e l’assicurazione sanitaria perché se ti ammali per te sono cazzi amari, se senti che nessuno in questo momento si occupa dei tuoi problemi perché non sei un parasubordinato né un lavoratore dipendente né un pensionato né un operatore di Cal center, insomma se nessuno riesce a capire chi cacchio sei…

Insomma, tienti libero il 31 marzo: a Milano si discute di questo e altro in un confronto tra i politici e le nuove categorie emergenti di professionisti, in vista delle prossime elezoni (ecco la brochure da scaricare in PDF).

Come sempre, promuove ACTA.

Mar
25

Risorse per collaborare

Raramente segnalo software e applicazioni, anche se mi capita di navigare alla ricerca di particolari soluzioni “tampone” a problemi intranet. Voglio segnalarvi due risorse che ho imparato ad apprezzare nel tempo.

La prima è la sezione Collaborazione online” del noto blogger con la mutanda in testa: sfogliando nell’archivio troverete moltissimi servizi online e softwarini utili per chat, videoconferenze, condivisione risorse, documentazione condivisa, didattica, wiki e tanti altri task legati alla collaborazione. L’aspetto lo penalizza, ma se navigate in archivio troverete un tesoro di segnalazioni.

La seconda risorsa e la sezione “productivity” del noto blogger-segnalatore-compulsivo (scherzo): anche qui, scorrendo in archivio, tantissime segnalazioni utili. A parte gli scherzi, MastroAlberto è veramente un grande…

Ehi, adesso non avete veramente più scuse per collaborare…

Mar
17

Anche PBwiki verso l’intranet-wiki

Sto sperimentando (va beh, sperimentando è una parola grossa…) la versione 2.0 di PBwiki e devo dire che sta facendo passi in avanti sulla gestione del wiki in ottica intranet (organizzazione in cartelle, permessi più sofisticati di lettura-scrittura, gestione membri, ecc)

Ecco il video che spiega le nuove funzionalità.

Mar
15

Grazie Google

Mentre, qui alla LUISS, i miei allievi stanno facendo un esercizio (alla LUISS si lavora anche di sabato, purtroppo) scopro una cosa incredibile, almeno per me: se si digita “intranet” su Google questo blog appare nella prima pagina dei risultati (ok, in realtà lo avevo notato già da qualche giorno).

Considerando che non ho pagato nessuno, che ci sono una marea di altri risultati possibili sul tema e che, alla fin fine, io sono un signor nessuno, lo trovo un risultato strabiliante (che che in parte conferma quallo che poi dico in alula continuamente: contenuti, continuità, relazioni, duro lavoro quotidiano. Altro che banner..).

Beh, insomma, sarò un provinciale, ma voglio ringraziare Google, e soprattuto ringraziare voi…

:-))

Mar
11

La bacheca e il documento

Dunque, Virgilio Genio si è iscritto come follower al mio account su Twitter. Il fatto che un intero sito decida di iscriversi come amico mio su di un servizio che io non ho mai usato mi inquieta un po’. Non lo possiamo considerare spamming, giusto? Ma allora che cacchio è?

Ma passiamo oltre. L’indubbio successo di servizi come Yahoo answers o, per l’appunto, Virgilio Genio, mi richiama alla mente più di una considerazione sulla conoscenza e la sua trasmissione nelle organizzazioni. Sappiamo bene che nelle organizzazioni la conoscenza non è fatta (solo) di documenti, non è fatta solo di procedure, non è fatta solo di comunicazioni ufficiali che circolano dall’alto in basso.

Esistono, come noto, anche conoscenze che fanno da contesto operativo ai documenti, che rendono utilizzabili e vive le procedure, che affiancano – e traducono – le comunicazioni ufficiali.

Esistono conoscenze formali, sedimentate e strutturate, ed esistono informazioni informali, impressionistiche e destrutturate. Esistono le norme ed esistono i consigli; esistono i manuali ed esistono i post-it. Infine, esistono i saperi disciplinari ed esistono i trucchetti da quattro soldi.

Ora, come è ormai noto a tutti, per fare funzionare la baracca occorrono tutte queste conoscenze, ed il grande errore del Knowledge Management di prima generazione è stato, come ormai è noto a tutti, quello di concentrarsi solo sull’informazione strutturata, certificata, documentale.

Ora, credo proprio che se vogliamo provare a governare la conoscenza organizzativa dobbiamo innanzitutto inventarci qualcosa per catturare questo livello immediato, informale, destrutturato, minimale di conoscenza. E in questo senso servizi come Yahoo answers, Virgilio Genio, Linkedin Answers ma anche io lo so possano essere di grande ispirazione.

Credo che in un’ipotetica scala che associ diversi strumenti a diversi tipi di conoscenza, questi ambienti(chiamiamoli “bacheche” di consigli) stanno certamente al primo gradino. Ed è un gradino essenziale. Poi (ho detto poi)  arrivano i forum, ancora dopo i blog e i wiki e infine le news ufficiali e i sistemi documentali.

Un sistema di KM come si deve è capace di unire (e di offrire) tutto questo in un unico ambiente. Senza dimenticarci che quello che veramente dà unità al tutto non sono le basi dati unificate, ma le identità e le relazioni tra le persone.

Chiamiamolo “Knolwdge social network”: una costruzione complessa, nella quale i consigli rapidi e i botta e risposta dati al volo si rivelano i mattoncini fondamentali. Ma questo è esattamente quello che avviene anche nelle organizzazioni, no?

Mar
11

Il corporate-wiki che vorrei

Appunti sulle caratteristiche di un intranet wiki

Più approfondisco il tema del wiki e più tutto questo mi sembra una figata pazzesca.
Ma ho anche imparato che bisogna stare attenti e non lasciarsi trascinare dai propri entusiasmi solitari, per evitare di voltarsi e scoprire che dietro di noi non c’è più nessuno che ci segua.

E dunque, dato che in questo periodo devo occuparmi anche di questo sono stato costretto a riflettere un po’ meglio sulle caratteristiche e i requisiti funzionali del corporate-wiki ideale.

Di seguito trovate il frutto di queste mie riflessioni, ovvero l’elenco delle principali funzionalità che, secondo la mia modesta opinione, dovrebbe garantire un corporate-wiki per funzionare all’interno di un’organizzazione, in special modo di un’organizzazione abituata a ragionare in termini di portal-style (ovvero il 99% delle organizzazioni).

Permessi
Non so se è chiaro, ma nel corporate-wiki NON tutti possono scrivere tutto. Ad esempio il menù di navigazione non sarà editabile da tutti, ma solo dagli amministratori. In alcuni casi si potrà dividere idealmente il menù in varie parti, permettendo l’editing a diverse figure

Ci saranno diversi tipi di permessi, che implicheranno diversi livelli di intervento sulle diverse parti del Wiki. I listini dei prodotti, ad esempio, potrebbero essere aggiornabili solo da 10 persone del marketing, e visibili e commentabili da altre 1.000 del Customer Care. Alcune persone potranno editare tutto, altre potranno editare solo alcune parti, altre potranno solo commentare, altre potranno solo inserire documenti, e così via.

Vi sembra una violazione delle “sacre regole del wiki”? Mostratemi un wiki (possibilmente di successo) dove tutti fanno tutto e mi ricrederò.

Documentazione
Il corporate-wiki, come tutti gli spazi intranet che si rispettino, è fatto anche di documentazione, ovvero doc, xls, ppt ecc.

Per questo è necessario che la documentazione che viene pubblicata all’interno delle singole pagine create venga anche raccolta in una sezione a parte, che chiameremo “Documentazione” e che starà come label nel menù principale in alto. In questa sezione troveremo tutti i doc prodotti, sia dentro la sezione che dentro le singole pagine del wiki, con tanto di tags, descrizioni e naturalmente, il link alle varie pagine nelle quali sono allegati, se ci sono.

La pagina è ovviamente commentabile da tutti.

Menù
Il corporate-wiki ha, secondo me, due tipi di menù: un menù in alto che porta a sezioni e servizi trasversali (es: documentazione, il mio profilo) e un menù laterale che porta  a pagine e gruppi di pagine create. Come dicevo sopra, questi menù non saranno editabili da chiunque, ma solo dagli amministratori e, in alcune parti, da altri utenti identificati (ad esempio il sottomenù che parla dei prodotti sarà modificabili da quelli del marketing e così via)

Ovviamente ci sarà una sezione di discussione collettiva e di proposta associata alla pagina del menù

Pagine
Il corporate-wiki è fatto, come tutti i wiki, di pagine create dagli utenti. Queste pagine dovranno avere una serie di caratteristiche, che in parte coincidono e in parte no con i classici spazi wiki di internet. Vediamole di seguito:

  • Commenti. Possibilità di commentare la pagina creata. Meglio se in forma visibile in coda alla pagina e in una forma  che assomiglia al forum, come in wetpaint.
  • Voti. Ogni pagina è votabile dai colleghi quanto a utilità.
  • Storia. Ogni pagina ha la sua cronologia, con le modifiche effettuate nel tempo da tutti gli utenti.
  • Notifiche. Ogni pagina dà la possibilità di ricevere notifiche (via mail o RSS o anche SMS) sulle modifiche effettuate (in questa cosa, ad esempio, è ottimo wikispaces).
  • Tag. Ogni pagina è taggabile. In questo modo ogni pagina si assocerà in modo automatico con altre pagine che hanno lo stesso tag.
  • Documentazione. Ogni pagina raccoglie a parte la documentazione prodotta. Scusate l’ossessione, ma i documenti in azienda la fanno sempre da padrone e se non ci pensiamo ci si riversano addosso come in un fiume.
  • Cartelle/categorie. Ogni pagina è raggruppabile in pagine-cartella, in modo da limitare il proliferare di pagine a cazzo. In questo senso la funzionalità di PBwiki è fantastica.
  • Wysiwyg. Ogni pagina è ovviamente editabile in modalità Wysiwyg (ci manca solo di chiedere agli utenti di imparare il markup dei wiki).

Sotto la voce “pagine” rientra anche un’altra caratteristica che secondo me è essenziale delle pagine, ovvero il fatto che in alcuni casi, certe pagine saranno visibili (non editabili, ho detto proprio visibili) solo a certe persone.

In alcuni casi, ad esempio, un listino potrebbe essere visibile nella sua interessa al manager e solo in alcune parti all’operatore. Lo so, lo so: voi penserete che questa è un’altra delle prosaiche esigenze aziendali che contrasta con l’euforico wiki-style, ma se non la garantite state sicuri che molti in aziona faranno fatica a pubblicare le cose.

Potete lavorare perché ci sia la massima condivisione, ma questa funzionalità la dovete comunque garantire.

Profili utente
Il problema cardine del modello-wiki applicato alle aziende è la scarsa visibilità degli autori.
Mentre per Wikipedia questa cosa può funzionare, in azienda, per vari motivi (credibilità, motivazioneinteriore, ecc) la visibilità è fondamentale.
In questo senso il wiki deve essere integrato con modelli che arrivano dai social network.

Per questo motivo il wiki in intranet ha uno spazio molto curato per i profili utente. Da questo punto di vista il modello offerto da wetpaint è formidabile (guardate ad esempio questa pagina).

Ogni persona ha il proprio profilo, il più possibile ricco e completo, compilato secondo un template predefinito. Ovviamente questo insieme di dati servirà anche come base per il cercapersone aziendale, per filtrare le persone in base alle competenze, al territorio o al settore, e per associare ogni contenuto prodotto ad una persona concreta.

Ripeto, in questo senso Wetpaint fa veramente scuola: per ogni persone sono elencati anche gli interventi fatti ed esiste sulla home page l’elenco dei top contributors. Una figata.

Non esiste dunque un corporate-wiki senza una attenta gestione dei profili utente e delle modalità semplici per risalire dal contenuto all’utente e dall’utente ai contenuti.

Template
Il corporate-wiki è alimentato dallo smanettane ma anche da chi ha poca dimestichezza. Per questo, il wiki in intranet è fatto con i template. Nel senso che, per ogni pagina che creo, il sistema mi deve far scegliere dei template predefiniti che mi aiutano nel mio lavoro. Ci potranno essere ad esempio dei template per:

  • Profili personali
  • Listini
  • Elenchi alfabetici
  • Verbali
  • Informazioni in tabelle
  • Grafici
  • Notizia con allegati documentali
  • Galleria fotografica
  • Elenco di documenti

Se non c’è  un template che mi soddisfa ne creo uno nuovo. Alla fine allora il sistema mi chiederà se voglio salvarlo e renderlo disponibile anche raglia altri. Se gli dico di si il template arriverà all’amministratore, che deciderà se pubblicarlo così com’è, pubblicarlo con qualche modifica, non pubblicarlo.

Il template nuovo sarà sempre associato all’autore.

Home page
La home page del corporate-wiki dovrebbe contenere, secondo me:

  • Un diario giornaliero delle attività svolte (creazione pagine, modifiche alle pagine). Tipo blog, ma generato automaticamente.
  • Un box con le pagine più viste.
  • Un box con i documenti più scaricati.
  • Un box con i top contributors.
  • Una parte dedicata alle comunicazioni della redazione.
  • Eventualmente una tag cloud.

La home page non sarà modificabile da tutti. Mi spiace.

Link
Nel corporate-wiki creare un link  deve essere facilissimo. La maschera che si apr4e quando chiedo di inserire un link ma darà varie possibilità per crearlo:

  • Crealo dall’elenco delle pagine già create.
  • Crealo dall’elenco dei profili utente.
  • Crealo dalla documentazione.
  • Crealo verso una pagina nuova
  • Crealo verso una pagina esterna

Tagging
Nel corporate-wiki, come ho già detto, i tag servono a scovare contenuti correlati e a fare associare in modo automatico le pagine tra di loro. Ovviamente ogni pagina avrà  in basso il suo elenco di tag, e ci potrà essre una pagina che riporta tutti i tagi inseriti o anche una tag cloud in home page (soluzione alla moda ma alla fin fine non moloto efficace secondo me).

Help
Esiste, nel menù principlae in alto e anche in corrispondenza di pagine e finzionaità specifiche, un completo sistema di help generali e contestuali e un corposo sistema di FAQ. Molte delle funzionalità che un Wiki offre appaiono per la prima volta agli utenti, ed è importaqnte che le persone possano imparare le cose strada facendo.

Ok, queste sono le conclusioni a cui sono arrivato fino ad ora. Ovviamente se Cristiano, Emanuele, Fabio, Giulio, Luca, Gigi, Donatella e naturalmente tutti voi avete delle osservazioni, siete i benvenuti.

Ciao

Mar
10

Casi 2.0

Il wiki che raccoglie casi di applicazioni 2.0 in azienda si va riempiendo di cose interessanti. Ad esempio i blog interni di Citrix, oppure il sistema di social bookmarking di IConcertina.

Interessante anche la intranet totalmente personalizzabile di Deloitte, sede Sudafrica. Con tanto di screenshot.

Scree_intranet_deloitte_

Domani spero di riuscire a pubblicare qualcosa di più personale. Ciao

Mar
5

Ariparto

Ed eccomi di nuovo in partenza (non ci posso credere). A questo giro c’è anche la notiziola in rete. :-D

Ok, queste sono comunque occasioni nelle quali imparo un sacco di cose (anche sulla mia resistenza fisica).

Ciao

Mar
5

Intranet innovation Awards 2008

Qualcuno vuole candidarsi?

Mar
5

Effetti del 20%

La brillante e controversa regola del 20% ha prodotto un nuovo servizio (via Punto informatico di oggi), ovvero Google transit,  geniale e utilissimo esempio di mash up applicativo che, nella sua semplicità, promette di surclassare tutti i servizi analoghi delle aziende di trasporto locali.

Un consiglio ai progettisti: se volete integrare delle features interessanti prendete spunto dall’ATAC di Roma: ha un sito che non manco mai di segnalare come esempio positivo nei miei corsi, in patrticoalre il suo servizio di calcolo del percorso.

Mar
4

Libri fichi su web, intranet, comunità organizzative e dintorni

Ovvero libri che vorrei aver già finito di leggere e che invece mi guardano minacciosi dai più diversi angoli della casa (ma che cosa volete bastardi? Lo avete capito o no che la mia vita è cambiata? E’ inutile che reclamiate la mia attenzione, è patetico il vostro enigmatico mutismo. Ce l’avete con me? Ma come cacchio faccio, bastardi, ma non vedete? Lo so, lo so,  HO CAPITO, ma voi cercate di capire me. Soffro più di voi, credetemi.

Ma arriverà, lo so, il giorno del Grande Ricongiungimento, quando io, voi, la mia vita, il mio lavoro, i miei desideri e le mie ossessioni saranno finalmente allineate come pianeti. Nel frattempo posso solo elencarvi e guardarvi da lontano (questo post si è modificato sotto le mie mani mentre lo scrivevo).

Seward Mader – Wikipatterns

Daniel M. Brown – Communicating Design – Peachpit press

Hanry Jenkins – Cultura convergente – Apogeo

Loretta Frabbri – Comunità di pratiche e apprendimento riflessivo – Carocci

Attila Bruni/Silvia Gherardi – Studiare le pratiche lavorative – Il mulino

Nel frattempo un blogger a cui ho inviato il mio ultimo libro mi ha recensito.

Moltissime grazie, davvero.

Mar
4

Il network australiano

E da mo’ che sono tornato, ma non ho avuto neanche il tempo di respirare (in questo momento sono in una pausa d’aula, pensa te). Non so se è un caso o no, ma quest’anno è così, e francamente la cosa mi piace fino ad un certo punto (e in un certo senso mi terrorizza).

Va beh, in attesa di avere il tempo per mettere online le (orride) foto scattate in Portogallo vi segnalo questo sito che ha lo scopo di raccogliere in un network gli intranet manager australiani.

Ciao

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede