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Ott
11

Progettare community con il motivational design

Dobbiamo ammetterlo: spesso ci barcameniamo tra progetti di community interne o di intranet “sociali” con solo una vaga idea di quello che succederà e, talvolta, anche con un’analoga incertezza su quello che dovrà succedere. Ad esempio, le persone potranno creare gruppi, votare i contenuti, creare un profilo ricco, guadagnare dei punti, o ciascuna di queste cose potrebbe essere indifferente o addirittura controproducente nell’economia complessiva del sistema?

L’analisi degli utenti, la progettazione basata su euristiche e standard riconosciuti e la nostra esperienza possono fare molto (assieme alla disponibilità e all’apertura mentale delle aziende, come ovvio) ma arrivano fino a un certo punto.

Qual è il pezzo che manca?  Progettare elementi partecipativi in un ambiente intranet dovrebbe sempre tenere conto di una domanda fondamentale: “perché le persone dovrebbero voler fare questo?” Insomma, per progettare qualcosa di davvero utile è necessario guardare in faccia le motivazioni delle persone. E, se possibile, incorporare queste motivazioni nei nostri artefatti sotto forma di funzionalità, di dinamiche, di soluzioni progettuali pensate per supportarle (e per aumentarle).

Come fare? In questo ci viene in aiuto il lavoro di due progettisti italiani, Gianandrea Giacoma e Davide Casali, che da tempo si occupano di questi temi e hanno prodotto un testo importante “Motivational Design” che nelle loro intenzioni vuole essere un punto di partenza per una nuova pratica progettuale da affiancare al “classico” User Centred Design.

Il testo è sotto licenza Creative Commons ed è scaricabile liberamente (ecco il PDF).

motivational designCredo che su questo terreno siamo davvero agli inizi, ma credo anche ce se c’è un territorio che vale la pena di esplorare per chi, come me, si occupa in qualche modo di ingegneria della partecipazione, beh, quello delle motivazioni sociali (unito all’usabilità sociale) è certamente uno di questi.

Per chi fosse interessato, stasera parleremo del testo di Davide e di Gianandrea al Rome UX Book club, che in questa occasione si riunisce alle 19:30 al Books&Brunch in Via Saluzzo 53/55 (Roma).

 

 

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede