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Lug
31

Psicanalizza la tua intranet con le intanet diagnosis cards

Sembra uno scherzo, ma in realtà è un bel metodo che si sono inventati quelli di Intranet directions (UK) per permettere agli intranet manager di fotografare lo stato dell’arte del loro progetto sfruttando le strategie oblique di Brian Eno (che, devo confessare, non conoscevo affatto), una sorta di “metodo” per favorire la serendipity creativa dell’artista.

In questo caso si tratta di favorire la serendipity del team di lavoro, con un mazzo di carte (scaricabili) ciascuna delle quali riporta una domanda sulla intranet riguardante un aspetto del progetto (ad esempio: “Qual è lo scopo della intranet? E’ uno scopo troppo limitato? Alle persone interessa al momento? Perché? Stai ascoltando i tuoi utenti? Il problema è tecnologico? Eccetera eccetera).

Insomma un percorso fatto di domande che aiutano ad andare “in profondità” (non lontano da una psicoterapia, dunque :)

Riporto dal post le istruzioni per l’uso:

Instructions for use

  1. icon_mis  Wake up one morning feeling like your intranet has so many problems you just don’t know where to start.
  2. icon_download Download the Intranet Directions Diagnosis Cards PDF (239 KB, on us, for free, no sign-ups)
  3. icon_print Print it out on real world paper. Or on some nice card with a view to getting it laminated if you have loads of time and budget. But you won’t have either
  4. .icon_papers  Take the pieces of paper from the printer, and go back to your desk.
  5. icon_cutting Get some real world scissors and cut across the dotted lines. Be careful with those scissors, now. You might want to get someone with a technical background to help.
  6. icons_cards  Place the cards in a nice neat pile and contemplate their zen like papery-ness. Grab some of your colleagues for a meeting.
  7. icon_cardsStart to think about some of those things the users and your team moan about.
  8. icon_look  Look at the cards to start to tease at exactly what the problem is. You can’t blame everything on the users or IT, you know. How about a few post-its?
  9. icon_idea Also identify some successes. Make small paper aeroplanes out of the ones that aren’t problems. Start to see some common themes emerging. Articulate the major pain points and prioritise what needs to be addressed.
  10. icon_happy  Feeling motivated, commit to making a plan of action.
  11. icon_drinkYou’ll now need a stiff drink after such brutal self-honesty. Raising a glass to the Intranet Directions team, you’re now on the path to success.

Ecco l’articolo completo, buona lettura!

Lug
29

Testare l’usabilità dell’architettura con il tree testing

Come ormai sappiamo, uno dei modi migliori per aumentare l’efficacia dell’architettura informativa di un sito web è testarla con gli utenti usando la tecnica del tree testing. Questo vale naturalmente anche per le intranet, e in questo caso saranno i nostri colleghi ad essere coinvolti nelle sessioni di test.

Su questo tema esistono molti contributi, a partire dal bell’articolo di StepTwo del 2011 che spiega nel detaglio come fare usando semplici fogli di carta:

 

Tuttavia la soluzione “live” non è l’unica possibile, ed esistono oggi dei tool online che permettono di fare questo test direttamente via web. Il più famoso (o meglio quello che io uso e conosco) si chiama Treejack ed è davvero ottimo e a buon prezzo (ecco un esempio di come lavora).

Naturalmente ci sono una serie di accortezze per fare funzionare bene il test, e per questo voglio segnalarvi questo aritcolo che elenca 7 trucchi per migliorare il tree testing della intranet usando Tree jack.

Beh, ora non resta che provare, che dite? :-)

 

Lug
27

Perché la label “Documenti” non funziona: la parola a Nielsen

A volte nelle intranet si ha la tentazione (l’ho avuta anch’io) di creare delle architetture informative che al primo livello sono basate basate sui formati del materiale (video, pdf, doc ecc).  In fondo, si pensa,  è sempre meglio che dividere le informazioni per settori (che sappiamo essere la pratica più sbagliata in assoluto).

E’ così ci ritroviamo magari con un menù di navigazione fatto in questo modo:

  • Home
  • News
  • Video
  • Documenti
  • MP3

Ora, una delle ultime ricerche del buon Jakob Nielsen ci avvisa che questa soluzione è molto rischiosa, perché non permette ai visitatori di capire che cosa esattamente troveranno dietro le label (Nielsen la chiama “perdita di contesto”).

Ecco un esempio (Nielsen si concentra per lo più sui video, mentre nelle intranet il problema lo avremmo maggiormente con label quali “Documenti”, “Documentazione”, ecc).

Screenshot of main navigation of Epicurious website

Nielsen ci conferma invece che questa soluzione funziona nelle parti profonde del sito, quando siamo all’interno di una pagina più specifica, nella quale il contesto è chiaro.

Concludo citando la conclusione del lungo articolo di Nielsen:

Videos and other formats of content can be a great supplement to text- and image-based content, but must be presented in context to stand a chance at being discovered and interacted with by topic-focused users. Generic format-based links at the main- or secondary-navigation level of a site are not compelling to users as they do not carry a high level of information about real content. Instead, focus on getting users to the content related to their task, and then present them with the option to watch a video, download a whitepaper, read a related article, view a step-by-step guide, and so on.

Lug
25

Le tante varianti dei “quick links”

Come certamente sapete quasi ogni intranet presenta, in un modo o nell’altro, uno o più box di link rapidi in home page. E’ vero, non si dovrebbe fare, (appesantisce la pagina e può essere segno di incertezze nell’architettura informativa), ma di fatto questi “quick links” ci sono (quasi) sempre.

Ecco quindi che i tipi di DVG, dopo aver pubblicato in passato un tutorial di consigli su come creare un elenco efficace di link rapidi hanno ora pubblicato, sulla base del loro recente contest “My beautiful intranet 2014“, una serie di  esempi che costituiscono tutte “varianti” sul tema, sia nella collocazione che nel labeling.

Adobe intranet homepage quick links screenshot

 

ACCA intranet homepage quick links screenshot

ARI intranet homepage quick links screenshot

Ecco l’articolo completo che prova anche a illustrare i pro e i contro delle diverse soluzioni.

Lug
23

L’irresistibile tentazione del video creativo

Lo so, lo so, di fronte al problema di come lanciare la intranet presso la popolazione aziendale la tentazione di fare un video “che spacca” è davvero alta. Del resto, la prospettiva alternativa, fatta di noiosi video tutorial mal realizzati è per molti un incubo da cui sfuggire.

Per cui saltano fuori soluzioni creative che, e dire il vero, sono molto divertenti. Ne segnalo alcune davvero ingegnose e divertenti (che ho tatto da questo post di Thoughtfarmer e dalla raccolta molto ricca di Ellen van Aken)

 

Meet Watson—LPK’s Upgraded Social Intranet from LPK on Vimeo.

 

NEO from Greer on Vimeo.

 

Digital Workplace from Home Retail Group on Vimeo.

 
 
Sono tutte davvero soluzioni molto creative e accattivanti (e, immagino, costose), ma alla fine io preferisco sempre dei video più sobri e informativi, che però non sacrifichino nulla dal punto di vista professionale.

Un esempio di questa “terza via” tra il video emozionale e quello didascalico è ad esempio il video di lancio della intranet di Unicredit

Voi che dite?

Lug
21

Intranet design, la lenta ricerca di nuovi standard

E insomma, sembra proprio che dal punto di vista del design stiamo arrivando anche con le intranet a un punto di svolta. Una svolta che lascia cadere come zavorra tutto quello che ancora sa di “portale” e vola verso nuove direzioni.

Quali? Difficile dare una risposta univoca, ma dagli esempi che sempre più numerosi si affacciano in rete sembra che la decisa “pintrestizzazione”, unita alla presenza massiccia di elementi dinamici (microbliogging in primis) la facciano da padroni.

A conferma di questo provate a dare un’occhiata alla nuova intranet di Adidas

Screenshot della nuova intranet di Adidas

 

Oppure a questa, segnalata all’interno di un articolo dal significativo titolo “The destruction of home page news

http://www.intranetblog.com/wp-content/uploads/2014/06/Pitney-Bowes-Intranet-home-page-2012.png

In realtà le news non vengono “distrutte”, ma solo affiancate da elementi dinamici prodotti dalla comunità. C’è insomma una decisa virta verso il “wall” a cui Facebook ci ha abituato, senza però rinunciare alla comunicazione top-down tradizionale.

Il tutto in un mix che risente molto delle tendenze attuali (Tiles, foto, carousel, streaming, navigazione in alto, ecc).

Credo sia normale che anche in ambito interno gli standard si distacchino finalmente dal pigro “portal style” che ha caratterizzato per molti anni tutte le applicazioni interne.

Il movimento è lento, ma c’è :-)

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede