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	<title>Intranet Management &#187; Invettive</title>
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		<itunes:summary>Creare community aziendali</itunes:summary>
		<itunes:author>Intranet Management</itunes:author>
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			<title>Intranet Management</title>
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		<title>Le perle di saggezza di Bernabé</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 09:35:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Mason</dc:creator>
				<category><![CDATA[Invettive]]></category>
		<category><![CDATA[serate inutili]]></category>
		<category><![CDATA[vicende italiane]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri sera siamo stati qui, a sentire Negroponte e a rivedere un po&#8217; di persone (che saluto ora visto che non le ho viste dopo). Riporto in ordine sparso alcune perle di saggezza di Bernabè, (AD di Telecom Italia) perché ne vale davvero la pena: - Il 97% degli italiani oggi hanno connettività. Se non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera siamo stati <a href="http://www.auditorium.com/eventi/4959254" target="_blank">qui</a>, a sentire Negroponte e a rivedere un po&#8217; di persone (che saluto ora visto che non le ho viste dopo).</p>
<p>Riporto in ordine sparso alcune perle di saggezza di Bernabè, (AD di Telecom Italia) perché ne vale davvero la pena:</p>
<p>- Il 97% degli italiani oggi hanno connettività. Se non si connettono è un problema di cultura.</p>
<p>- In California la connettività è di scarsa qualità, molto meglio l&#8217;Italia di San Diego o San Francisco, dove peraltro abbiamo una sanità che è davvero ottima.</p>
<p>- Telecom investe un casino in infrastrutture</p>
<p>- Siccome l&#8217;anziano non va su internet noi gli portiamo internet sul televisore così ci va</p>
<p>- Dei 26 milioni di italiani connessi in Rete almeno 22 sono su Facebook e questa è una popolazione che ha un&#8217;alfabetizzazione alta e un uso avanzato della Rete (sic, ma anche sigh, ma anche augh)</p>
<p>- In Italia c&#8217;è una sana concorrenza tra operatori telefonici che garantisce libertà di scelta e innovazione</p>
<p>Ok, ne ha detta anche altre che non ho fatto in tempo ad appuntarmi</p>
<p>Aggiungiamo il sorriso serafico, l&#8217;aria tranquilla da boss e da guru della Rete (ma chi gli ha dato questo ruolo non si sa), un gruppo di interlocutori che non ha battuto ciglio, a parte qualche timida e reverente osservazione di Sofri e  il povero Negroponte, (non ha caso uno che non riceve soldi da Telecom in forma diretta o indiretta),  che secondo me a un certo punto deve aver pensato che c&#8217;erano problemi di traduzione; infine, un quarto d&#8217;ora di pippa su Arpanet e le origini di Internet.</p>
<p>Ce ne siamo andati prima.</p>
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		<title>Il mio nuovo blog</title>
		<link>http://www.intranetmanagement.it/2009/04/il-mio-nuovo-blog/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 14:19:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Mason</dc:creator>
				<category><![CDATA[Invettive]]></category>
		<category><![CDATA[Litanie personali]]></category>
		<category><![CDATA[Personalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Splinder]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari lettori, ecco il mio nuovo blog, (ovvero www.intranetmanagement.it) creato dopo più di 5 anni di frustrazioni e mal di pancia su Splinder. Mi raccomando di aggiornare i vostri feed, i vostri bookmark, i vostri link, le vostre blogroll, perché è questo l&#8217;indirizzo da cui il vostro autore scriverà d&#8217;ora in avanti. Come potete vedere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari lettori, ecco il mio nuovo blog, (ovvero <a href="www.intranetmanagement.it" target="_self">www.intranetmanagement.it</a>) creato dopo più di 5 anni di frustrazioni e mal di pancia su Splinder. Mi raccomando di aggiornare i vostri feed, i vostri bookmark, i vostri link, le vostre blogroll, perché è questo l&#8217;indirizzo da cui il vostro autore scriverà d&#8217;ora in avanti.</p>
<p>Come potete vedere ho fuso assieme il vecchio blog e il vecchio sito, in modo da poter agevolmente aggiornare entrambi. E presto vi darò qualche aggiornamento sulle novità che ho inserito (e sto ancora inserendo) nello spazio.</p>
<p>E adesso due paroline a quelli di Splinder:<br />
*****</p>
<p>Abbellii!!!</p>
<p>aò, la volete sapè &#8216;na novità? dopo 5 anni de bagni de sangue sono uscito dal tunnel della vostra stramaledetta piattaforma!!! Andate a zappare voi Drupal e tutta la generazione di smanenttoni che ci sta dietro. Avente finito di spadroneggiare sulla mia vita con la vostre assurde richieste.</p>
<p>Devo avere pazienza? State lavorando per me? Volete che passi ad un account pro? Ve lo scordate cocchidemamma, cominciate a fare funzionare quello che c&#8217;è invece di farvi le birre doppio malto.</p>
<p>Un saluto anche a vitafiorita, merendina76, sussurrodentro, poesiedellasera, cinninomiagolante e tutta la vostra simpaticissima comunità.</p>
<p>Adios</p>
<p>*************</p>
<p>Ok, chiusa parentesi. A Presto.</p>
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		<title>Usabilità e messaggi</title>
		<link>http://www.intranetmanagement.it/2008/12/usabilita-e-messaggi/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 08:43:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Mason</dc:creator>
				<category><![CDATA[Invettive]]></category>
		<category><![CDATA[errori cognitivi]]></category>
		<category><![CDATA[poste italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[I sacri testi ci dicono che l&#8217;usabilità passa anche per colori, segnali e messaggi. Questi tre elementi devono essere coerenti tra di loro e rispettare il &#8220;mapping&#8221; culturale degli utenti. E allora che ne dite di questo bel messaggio del sito delle Poste? Mi fanno venire un collasso solo per dirmi che l&#8217;operazione è riuscita. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I sacri testi ci dicono che l&#8217;usabilità passa anche per colori, segnali e messaggi. Questi tre elementi devono essere coerenti tra di loro e rispettare il &#8220;mapping&#8221; culturale degli utenti.</p>
<p>E allora che ne dite di questo bel messaggio del sito delle Poste?</p>
<p><a href="http://www.intranetmanagement.it/img/blog/messaggio.jpg" target="_blank"><img src="http://www.intranetmanagement.it/img/blog/messaggio.jpg" alt="massaggio sbagliato del sito poste" width="500" height="215" /></a></p>
<p>Mi fanno venire un collasso solo per dirmi che l&#8217;operazione è riuscita. Mah&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tristezza Istat</title>
		<link>http://www.intranetmanagement.it/2008/12/nessun-titolo-21/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 11:25:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Mason</dc:creator>
				<category><![CDATA[Invettive]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[intranet top-down]]></category>
		<category><![CDATA[istat]]></category>
		<category><![CDATA[notiziole]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo l&#8217;ultimo rapporto Istat sull&#8217;utilizzo dell&#8217;ICT in azienda, il 22,7 delle aziende si avvale di intranet (e già questa è una notizia deprimente). Di queste: &#8220;il 76,3% delle imprese che utilizzano intranet ricorre, in particolare, alla rete interna per la condivisione di documenti di lavoro, il 68,3% per la consultazione di materiale per la formazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo l&#8217;ultimo rapporto Istat sull&#8217;utilizzo dell&#8217;ICT in azienda, il <strong>22,7</strong> delle aziende si avvale di intranet (e già questa è una notizia deprimente). Di queste:</p>
<p>&#8220;il 76,3% delle imprese che utilizzano intranet ricorre, in particolare, alla rete interna per la condivisione di documenti di lavoro, il 68,3% per la consultazione di materiale per la formazione e di manuali, il 60,1% per la diffusione di newsletter interne, il 59,3% per la consultazione di cataloghi di prodotti e servizi e, infine, il 36,6% per diffondere la strategia di impresa.&#8221;</p>
<p>Non vi sembra che in questo campionario manchi qualche cosa?</p>
<p>Va beh, qui trovate <a href="http://www.eweekeurope.it/opinioni/le-imprese-hanno-internet-ma-la-usano-poco-9635" target="_blank">una delle tante fonti</a></p>
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		<title>Dubbi e certezze su Sharepoint</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 12:23:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Mason</dc:creator>
				<category><![CDATA[Invettive]]></category>
		<category><![CDATA[Software e applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Gigi Cogo]]></category>
		<category><![CDATA[sharepoint]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi fanno sempre sorridere le marchette aziendali che DataManager ci propone da anni. Questa si intitola nientemeno che: &#8220;SharePoint, il Web 2.0 diventa cultura aziendale&#8220;, e tesse le lodi di Sharepoint come ambiente adatto per l&#8217;enterprise 2.0. Ora io sono non ho alcun dubbio che il buon Gigi, citato nell&#8217;articolo, stia facendo un ottimo lavoro nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi fanno sempre sorridere le marchette aziendali che DataManager ci propone da anni. Questa si intitola nientemeno che: &#8220;<a href="http://www.datamanager.it/articoli.php?visibile=1&amp;idricercato=26992" target="_blank">SharePoint, il Web 2.0 diventa cultura aziendale</a>&#8220;, e tesse le lodi di Sharepoint come ambiente adatto per l&#8217;enterprise 2.0. Ora io sono non ho alcun dubbio che il buon <a href="http://webeconoscenza.blogspot.com/" target="_blank">Gigi</a>, citato nell&#8217;articolo, stia facendo un ottimo lavoro nella sua realtà (ne sono <em>realmente</em> sicuro) , ma da qui a considerare questo prodotto il <em>nonplusultra</em> per tagging, RSS, blog e Wiki ce-ne-pas-sa.</p>
<p>Ok, lo posso integrare con altra roba, ma allora che me ne faccio di una &#8211; costosa &#8211; suite? Insomma ho parecchi dubbi, a differenza del&#8217;entusiasta redattore di DataManager.</p>
<p>A scanso di equivoci dico subito che non sono un esperto: ho solo visto SP in azione e ho partecipato a qualche riunione di progetto. Anche nella verisone 2008 resta un buon documentale (specialmente se usi roba Microsoft in azienda) e un buon strumento per creare <em>team site</em>. Per il resto (dal CMS alle funzionalità 2.0) se avete un&#8217;esisgenza un po&#8217; particolare (e *tutti* hano un&#8217;esisgenza particolare): &#8221;ehi tutto si può fare&#8221;. Basta avere tempo, soldi e server potenti. Auguri, se siete in tanti.</p>
<p>Ok, e adesso via con le critiche e i controesempi..</p>
]]></content:encoded>
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		<title>TV? TV aziendale? Ma sei sicuro?</title>
		<link>http://www.intranetmanagement.it/2008/10/tv-tv-aziendale-ma-sei-sicuro/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 16:55:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Mason</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione interna]]></category>
		<category><![CDATA[Invettive]]></category>
		<category><![CDATA[web tv]]></category>

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		<description><![CDATA[Se c&#8217;è una cosa in cui veramente non credo è questa. Mettila un po&#8217; come ti pare, ma si tratta fantastriliardi di soldi e un sacco di fatica per una cosa che non hai neanche il piacere di buttare nel cestino. Spero ovviamente di essere smentito da fatasmagoriche applicazioni future, ma per il momento&#8230;mah.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se c&#8217;è una cosa in cui veramente non credo è <a href="http://www.affaritaliani.it/mediatech/la-nuova-tv-nasce-in-azienda120808.html" target="_blank">questa</a>. Mettila un po&#8217; come ti pare, ma si tratta fantastriliardi di soldi e un sacco di fatica per una cosa che non hai neanche il piacere di buttare nel cestino.</p>
<p>Spero ovviamente di essere smentito da fatasmagoriche applicazioni future, ma per il momento&#8230;mah.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Aiuto, il social network parla di me.</title>
		<link>http://www.intranetmanagement.it/2008/09/aiuto-il-social-network-parla-di-me/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 15:26:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Mason</dc:creator>
				<category><![CDATA[Invettive]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Munafò]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica]]></category>

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		<description><![CDATA[Mauro Munafò, Mauro Munafò, Mauro Munafò, Mauro Munafò&#8230;Scrivo tante volte il suo nome in modo che si accorga che qui si sta parlando di lui. Mauro Munafò, Mauro Munafò, Mauro Munafò, Mauro Munafò..Perché faccio questo? Mauro Munafò, Mauro Munafò, Mauro Munafò, Mauro Munafò. Perché Mauro ha appena pubblicato un articolo su Repubblica nel quale parla, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mauro Munafò, Mauro Munafò, Mauro Munafò, Mauro Munafò&#8230;Scrivo tante volte il suo nome in modo che si accorga che qui si sta parlando di lui. Mauro Munafò, Mauro Munafò, Mauro Munafò, Mauro Munafò..Perché faccio questo? Mauro Munafò, Mauro Munafò, Mauro Munafò, Mauro Munafò. Perché Mauro ha appena pubblicato <a href="http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/scienza_e_tecnologia/social-networking/social-reputazione/social-reputazione.html?ref=hpspr1" target="_blank"><strong>un articolo su Repubblica</strong></a> nel quale parla, tanto per cambiare, dei &#8220;rischi&#8221; dei social network, in questo caso i &#8211; presunti - rischi di sputtanamento di fronte al futuro datore di lavoro.</p>
<p>Sembrainfatti che aziend e università stiano cominciando (in realtà le percentuali sono più basse di quello che mi aspettavo) a guardare i profili delle persone nei social network prima di fare i colloqui.</p>
<p>La notizia insomma è questa: i nostri spazi pubblici sono letti da qualcuno.  Accipicchia. Corbezzolini. Avete capito? Non vi sembra incredibile? E noi che pensavamo di poterla passare liscia. E no no no. Presto, correte subito togliere il vostro materiale compromettente!!!!</p>
<p>Non so se Mauro Munafò, (Mauro Munafò, Mauro Munafò, Mauro Munafò, Mauro Munafò) in questa ennesima opera di allarmismo si renda conto che è in buona compagnia con tanti, tanti, tanti altri gioranlisti &#8220;manistream&#8221; che si accorgono che esiste la Rete solo se ne devono segnalarne, in qualche misura, la pericolosità.</p>
<p>Pedofilia, pornografia, pirateria, phishing, spamming, virus e violazioni della privacy&#8230;.Questa è la Rete per lorsignori e naturalmente  non si lamentino se poi le statistiche giocano a  loro favore. Ma per favore.</p>
<p>Sugerisco a Mauro Munafò di andare a sfrucugliare un po&#8217; su Youtube: troverà sicuramente altri pruriginosi scoop per tenerci alla larga dalla Rete.</p>
<p>Ah, quanto avrei voluto commentare l&#8217;articolo direttamente sul sito di Republica ma ovviamente non si può. E allora: Mauro Munafò, Mauro Munafò, Mauro Munafò, Mauro Munafò, Mauro Munafò, Mauro Munafò, Mauro Munafò, Mauro Munafò, Mauro Munafò, Mauro Munafò, Mauro Munafò, Mauro Munafò, Mauro Munafò, Mauro Munafò, Mauro Munafò, Mauro Munafò&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le favole della buona notte</title>
		<link>http://www.intranetmanagement.it/2008/07/le-favole-della-buona-notte/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 21:38:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Mason</dc:creator>
				<category><![CDATA[Invettive]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[cazzate editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Luca De Biase]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono alcuni libri che ci illuminano, altri che ci scuotono, altri che ci irritano fino all’inverosimile, altri che ci annoiano a morte. E c’è poi una categoria di libri che lasciano il lettore esattamente dove lo hanno trovato, forse con qualche briciolo di perplessità appena avvertita. È il caso dell’ultimo libro di Luca De [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img src="http://giotto.ibs.it/cop/copt13.asp?f=9788807171420" alt="Copertina libro De Biase Economia della felicità" align="right" />Ci sono alcuni libri che ci illuminano, altri che ci scuotono, altri che ci irritano fino all’inverosimile, altri che ci annoiano a morte. E c’è poi una categoria di libri che lasciano il lettore esattamente dove lo hanno trovato, forse con qualche briciolo di perplessità appena avvertita.</div>
<div>È il caso dell’ultimo libro di Luca De Biase “<a href="http://www.ibs.it/code/9788807171420/de-biase-luca/economia-della-felicita.html" target="_blank">Economia della felicità”. Dalla blogosfera al valore del dono e oltre</a>” edito da Feltrinelli.</div>
<div></div>
<div>Le tesi centrale del libro è che il sistema economico e il sistema dei Media sono in crisi e, così come sta nascendo un nuovo pensiero tra gli economisti di tutto il mondo fondato su un’altra idea dello sviluppo e della felicità, così sta nascendo un nuovo sistema di comunicazione tra le persone legato ai nuovi media, blogosfera in primis. De Biase vede in questi due fenomeni uno stretto collegamento, fondato sull’idea di dono, e impiega 190 pagine per illustrarcelo.</div>
<div></div>
<div>Nel farlo passa con disinvoltura dalla critica del PIL alla psicologia di Kahneman, dall’informazionalismo di Castells e Benkler agli studiosi della felicità, dai social network alla crisi dei media tradizionali, dall’epistemologia di Thomas Kuhn alla blogosfera.</div>
<div>Un’operazione di audace sincretismo. Riuscita? Eh, credo proprio di no.</div>
<div></div>
<div>Sarà la banalità inaccettabile con cui il tema della Rete e dei nuovi fenomeni emergenti vengono trattati, sarà la quasi totale mancanza di cifre e di fatti (ma non è questo che ci aspettiamo dai giornalisti?), sarà il modo quanto mai impressionistico con cui vengono passate in rassegna le posizioni di teorici dell’<em>altra </em>economia, degli studiosi a vario titolo interessati al tema della globalizzazione, di sociologi, epistemologi e premi Nobel.</div>
<div></div>
<div>Fattostà che il discorso di De Biase, lastricato di ottime intenzioni, finisce per rivelarsi poco più di una chiacchiera da bar intorno ad alcune buone letture che ciascuno di noi ha fatto, sta facendo o farà.</div>
<div></div>
<div>Il PIL che non basta più a descrivere le nostre vite, lo sviluppo come retorica ambigua, la felicità che torna al centro del dibattito economico mondiale, i fini che contano più dei mezzi, Google che premia sempre i migliori, i blogger come nuovi eroi che arricchiscono la Rete, i media tradizionali in crisi, l’immancabile cluetrain Manifesto, l’irrazionalità dei comportamenti dei consumatori, la ricerca del senso nel nuovo capitalismo, la mano invisibile deve essere regolata…Non manca proprio nulla.</div>
<div>E tutto si chiude in uno sconfortante esempio di neo-conformismo condito da millenarismi francamente fuori luogo.</div>
<div></div>
<div>Tra apocalittici e integrati, De Biase inaugura una terza via: <strong>l’apocalitticamente integrato</strong>: nel nuovo Mondo che descrive (o meglio che lascia intravedere) non c’è più spazio per i dubbi, e le voci critiche cessano improvvisamente: dimenticato lo strapotere delle grandi Corporation che oggi fanno il bello e il cattivo tempo sulla Rete sulle spalle dei contenuti generati dagli utenti; eclissati sempre più frequenti e imbarazzanti casi di <em>inciuci</em> tra questi stessi giganti e i governi locali assetati di censura; dimenticata la sempre più problematica questione della privacy (e del ben più importante principio di trasparenza asimmetrica, fondamento degli equilibri democratici), da sacrificare senza ombra di esitazione in nome del sacro network; dimenticato il sempre più eclatante digital/cultural divide che impedisce al 99 per centro della popolazione del mondo di partecipare in modo attivo (nel senso di De Biase) alla Rete (e quindi di che cosa stiamo parlando?); dimenticata la situazione, in certi casi imbarazzante di una blogosfera (in special modo italiana) per molti aspetti autocentrata, autocelebrativa, competitiva e poco propensa (altro che economia del dono..) a quel dialogo aperto di cui si vagheggia a piene mani; e, soprattutto, dimenticata la strutturale e ormai dimostrata incapacità della blogosfera stessa di costituirsi come nuovo soggetto di un cambiamento strutturale e di svincolarsi realmente dai media Mainstream.</div>
<div></div>
<div>Ma siamo davvero sicuri che la Rete ci salverà dall’egemonia del PIL? L’intenzione del libro è quella di dimostrare che è così, ma quello che esce è piuttosto una specie di <strong>favola della buona notte</strong> nella quale blogosfera, utenti, economia del dono, terzomondismo, teorici della decrescita, Google e OCSE, Taxisiti di New York e Amazon si tengono per mano ridendo allegramente.</div>
<div></div>
<div>Il risultato, lo dico a malincuore e con reale rammarico, è un pane fatto di briciole pescate tra fatti e gli autori tra i più noti del panorama nazionale e internazionale (non li cito per pudore), autori e fatti che qualunque addetto ai lavori conosce per dovere d’ufficio e che persino i non addetti ai lavori hanno in qualche modo masticato. Unico ricordo della matrice giornalistica di De Biase resta lo stile sincopato, quello che usa poche virgole e detesta i due punti per gettarsi. A capofitto. In. Un’orgia. Di punti fermi. Che detto per inciso, è il peggior regalo stilistico che il giornalismo di oggi lascia ai suoi lettori (Ilvo Diamanti docet). Il tutto condito con personalissime perle di saggezza di questo tenore:</div>
<div></div>
<div><em>In una fase di grandi cambiamenti è possibile che la rappresentazione mediatica e l’autorappresentazione della società si allontanino e appaiano sempre meno coerenti. E le domande, i dubbi, le paure, si moltiplicano. Per quanto si cerchino certezze, una questione latente sempre più importante pervade ogni descrizione sociale: che cosa ci accadrà, staremo peggio o meglio, come sarà il futuro?</em></div>
<div></div>
<div>Verrebbe da rispondere: eh, signora mia, che tempi, che tempi…</div>
<div></div>
<div>Forse potremmo chiederci quanta lucidità intellettuale siamo disposti a sacrificare sull’altare della promozione, nel nostro Paese, della cultura della Rete e della cultura della decrescita, ma soprattutto fino a che punto questa promozione deve spingersi sul pericoloso crinale della semplificazione e, in definitiva, della predica fuori luogo.</div>
<div></div>
<div>Credo che De Biase ci dimostri in modo quanto mai cristallino (e devo dire, nel suo caso, sorprendente) l’esistenza di una nuova “<strong>retorica della Rete</strong>” che, come tutte le retoriche, racconta una sua storia che si perfeziona nel tempo fino a bastare a se stessa. Non è questo che ci aspettiamo. Né dai maitre a penser né dai giornalisti.</div>
<div></div>
<div>È un vero peccato: un’altra occasione sprecata per fare della divulgazione seria nel nostro Paese, una divulgazione, cioè, capace di prendere le distanze dai clichè dominanti, in grado non scadere in vuoti tecnicismi e soprattutto in grado di dare una visione che sappia collegare in modo critico  passato, presente e futuro.</div>
<div></div>
<div>In questo caso la mancanza di Franco Carlini si fa sentire. Eccome.</div>
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		<title>(Non) notizie da Alcatraz</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 19:01:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Mason</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi commuovo sempre quando vengo a sapere qualcosa della mia vecchia azienda, specialmente se c&#8217;è anche di mezzo anche la intranet. In questo caso si tratta piuttosto di una non-notizia, ovvero l&#8217;omissione, sulla intranet aziendale, di un qualsiasi riferimento alla recente morte sul lavoro di un collega, Antonio Carlino. Dice che è per non deprimere il personale. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi commuovo sempre quando vengo a sapere qualcosa della mia vecchia azienda, specialmente se c&#8217;è anche di mezzo anche la intranet.</p>
<p>In questo caso si tratta piuttosto di una non-notizia, ovvero l&#8217;omissione, sulla intranet aziendale, di un qualsiasi riferimento alla recente <a href="http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&amp;cod=7386&amp;numero=999" target="_blank">morte sul lavoro di un collega</a>, Antonio Carlino.</p>
<p>Dice che è per non deprimere il personale. Quello ancora vivo.</p>
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		<title>Dada Da-da, Tata Ta-Ta, Dada-dada Da-dà</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jan 2008 17:26:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Mason</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ormai è una specie gara a chi la lancia prima (la intranet 2.0) o a chi la spara più grossa (la notizia). Va beh. insomma, mò è il turno di Dada che, secondo l&#8217;autorevole (?!?) Mytech ha &#8220;lanciato la intranet 2.0&#8220;. E come no (si metta in coda, prego&#8230; ). Il nome è nientemeno che Tata 2.0 e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai è una specie gara a chi la lancia prima (la intranet 2.0) o a chi la spara più grossa (la notizia).</p>
<p>Va beh. insomma, mò è il turno di Dada che, secondo l&#8217;autorevole (?!?) <a href="http://www.mytech.it/home/index.hp" target="_blank">Mytech</a> ha &#8220;<a href="http://www.mytech.it/pmi/articolo/idA028001070306.art" target="_blank">lanciato la intranet 2.0</a>&#8220;. E come no (si metta in coda, prego&#8230; ).</p>
<p>Il nome è nientemeno che Tata 2.0 e <a href="http://www.mytech.it/pmi/media/idA028001070307.art" target="_blank">lo screenshot</a> è qualcosa che fa onore al miglior giornalismo d&#8217;assalto.</p>
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		<title>A piccole dosi</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Dec 2007 10:50:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Mason</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni tanto vado sul fantastico blog della Grande Società di Consulenza, ma solo ogni tanto, perché se dovessi leggere costantemente questo blog passerei rapidamente dalla risata amara al fegato ingrossato per arrivare all&#8217;ulcera perforata. Questo blog denuncia da anni, con ironia e amarezza, l&#8217;ingnoranza, la presunzione, la doppiezza, l&#8217;egoismo, il pressapochismo, la stupidità, il dilettantismo, la meschinità, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni tanto vado sul fantastico blog della <a href="http://fuffing.splinder.com/" target="_blank">Grande Società di Consulenza</a>, ma solo ogni tanto, perché se dovessi leggere costantemente questo blog passerei rapidamente dalla risata amara al fegato ingrossato per arrivare all&#8217;ulcera perforata.</p>
<p>Questo blog denuncia da anni, con ironia e amarezza, l&#8217;ingnoranza, la presunzione, la doppiezza, l&#8217;egoismo, il pressapochismo, la stupidità, il dilettantismo, la meschinità, la boria e la frustrazione che circolano negli ambienti aziendal/consulenziali (italiani?) e mi fa pensare che se Celine rinascesse probabilmente non si occuperebbe dei sobborghi di Parigi, ma andrebbe dritto dritto a lavorare in un&#8217;azienda del terziario avanzato italiano.</p>
<p>E pensate che sono più o meno<strong> tutte storie vere</strong> (l&#8217;ho chiesto a suo tempo all&#8217;autore).</p>
<p><a href="http://fuffing.splinder.com/post/14883778/Consulting+Consultant" target="_blank">Quest&#8217;ultima</a>, che riguarda la progettazione del sito web del cliente, vale la pena di citarla.</p>
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		<title>Il link? E che devo fà tutto io?</title>
		<link>http://www.intranetmanagement.it/2007/10/il-link-e-che-devo-fa-tutto-io/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Oct 2007 16:53:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Mason</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mondo digitale]]></category>
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		<description><![CDATA[Metti che uno legge su Repubblica questa notizia, che parla del vortice di spazzatura che infesta un&#8217;area poco frequentata del Pacifico. Se ha un minimo di interesse farà una breve ricerca e troverà che questa cosa è conosciuta e, ad esempio, che Greenpeace fornisce una mappa interattiva del fenomeno e che Wikipedia ha una voce dedicata alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Metti che uno legge su Repubblica <a href="http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/ambiente/isola-rifiuti/isola-rifiuti/isola-rifiuti.html" target="_blank">questa notizia</a>, che parla del vortice di spazzatura che infesta un&#8217;area poco frequentata del Pacifico.</p>
<p>Se ha un minimo di interesse farà una breve ricerca e troverà che questa cosa è conosciuta e, ad esempio, che Greenpeace fornisce una <a href="http://oceans.greenpeace.org/en/the-expedition/news/trashing-our-oceans/ocean_pollution_animation" target="_blank">mappa interattiva</a> del fenomeno e che Wikipedia ha <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/North_Pacific_Gyre" target="_blank">una voce</a> dedicata alla corrente che produce questo vortice disgustoso. Su alcuni blog ci sono anche delle foto, come <a href="http://www.calvintang.com/blog/2006/11/the-north-pacific-trash-vortex" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Ok, fermiamoci qui. La mia domanda è: che cosa impedisce a un giornalista come <strong>Luigi Bignami</strong>, autore dell&#8217;articolo, di corredare il suo pezzo con questi materiali? Forse dovremmo considerare il suo articolo l&#8217;alfa e l&#8217;omega dell&#8217;informazione? O come un implicito spunto da cui partire per farci &#8211; da soli &#8211; le nostre ricerche? O come una cosa che Luigi Bignami ha saputo in esclusiva perché si è recato sul posto?</p>
<p>La cosa mi inquieta un po&#8217; perché una delle cose che sentiamo dire (e che diciamo) in giro frequentemente è che quello che distingue il miglior giornalismo online dal giornalismo tradizionale è l&#8217;accesso diretto alle fonti e agli approfondimenti: scrivo il pezzo ma ti segnalo anche degli approfondimenti fighi, le fonti online da cui ho tratto la notizia, delle immagini o dei disegni che ho trovato in giro e che mi sembrano interessanti. Certo, mi prendo un impegno verso questi link che metto: ma è proprio per questo motivo che questa è una parte integrante dell&#8217;attività editoriale del giornalista, il cui valore si misura, come in ogni brava dinamica di rete, anche dalla qualità di link che segnala. E non è un optional: se sei bravo <em>lo devi fà</em>. O no?</p>
<p>Al di là delle polemiche mi piacerebbe sapere se tutto questo corrisponde ad una precisa policy editoriale (e credo di si) e in base a quale logica è stata redatta. Perché, ragazzi, qui stiamo parlando proprio dell&#8217;abc.</p>
<p>In ogni caso, per il momento darei un consiglio a Repubblica.it: di mettere alla fine di ogni articolo un piccolo disclaimer che reciti: &#8220;Ti intetressa questa notizia? Cercati pure altro materiale su Google e buona fortuna!.&#8221;</p>
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		<title>Io lavoro. Lavoro e basta (!?)</title>
		<link>http://www.intranetmanagement.it/2007/05/io-lavoro-lavoro-e-basta/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2007 09:10:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Mason</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità di pratica]]></category>
		<category><![CDATA[Intranet governance]]></category>
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		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Andrew McCafe]]></category>

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		<description><![CDATA[Ok, quando i lettori che mi hanno messo nel loro aggregatore scopriranno che i feed di Splinder sono fermi da due settimane avranno un sacco di cose da leggere (Splinder è veramente mitico, dovrebbe fare una joint Venture con Telecom Italia&#8230;) Comunque, vi segnalo questo articolo di Andrew McCafee, che riflette su questa semplice domanda: le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, quando i lettori che mi hanno messo nel loro aggregatore scopriranno che i feed di Splinder sono fermi da due settimane avranno un sacco di cose da leggere (Splinder è veramente mitico, dovrebbe fare una joint Venture con Telecom Italia&#8230;)</p>
<p>Comunque, vi segnalo questo articolo di Andrew McCafee, che riflette su questa semplice domanda: le applicazioni di condivisione della conoscenza aziendale, (1.0 o 2.0)  sono una perdita di tempo per gli impiegati?</p>
<p><a href="http://blog.hbs.edu/faculty/amcafee/index.php/faculty_amcafee_v3/the_pursuit_of_busyness/" target="_blank">Ecco l&#8217;articolo</a>.</p>
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		<title>Io lavoravo qui</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2007 11:09:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Mason</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Beppe grillo]]></category>
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		<description><![CDATA[E quante convention ho contribuito a organizzare in quella sede di Rozzano, quando stavo a Milano&#8230;Va beh, ho voltato pagina. Avrò fatto bene? Ancora non l&#8217;ho mica capito. Ma una cosa è certa: sento veramente la mancanza di tutto il succoso gossip che in questo momento i miei colleghi staranno facendo  &#8221;da dentro&#8221; a proposito di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E quante convention ho contribuito a organizzare in quella sede di Rozzano, quando stavo a Milano&#8230;Va beh, ho voltato pagina. Avrò fatto bene? Ancora non l&#8217;ho mica capito.</p>
<p>Ma una cosa è certa: sento veramente la mancanza di tutto il <strong>succoso gossip</strong> che in questo momento i miei colleghi staranno facendo  &#8221;da dentro&#8221; a proposito di quello che sta succedendo (e tenetemi al corrente, bastaaaaardi&#8230;.).</p>
<p align="center"><object width="425" height="350" data="http://www.youtube.com/v/PF7_uct1qN4" type="application/x-shockwave-flash"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/PF7_uct1qN4" /><param name="wmode" value="transparent" /></object></p>
<div><object width="425" height="350" data="http://www.youtube.com/v/6vbwQ34Lvks" type="application/x-shockwave-flash"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/6vbwQ34Lvks" /><param name="wmode" value="transparent" /></object></div></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Comunicazione non pervenuta</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2007 18:46:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Mason</dc:creator>
				<category><![CDATA[Invettive]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura/ipertesto/webwriting]]></category>
		<category><![CDATA[content management]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggiamo da questo comunicato stampa: &#8220;Sulla INTRANET del Ministero e sul sito www.pubblica.istruzione.it sono disponibili le risposte ai quesiti ad oggi pervenuti.&#8221; Questioni aperte: &#8220;Quesito&#8221; è molto diverso da &#8220;Domanda&#8221;? &#8220;Pervenuto&#8221; è molto diverso da &#8220;Arrivato&#8221;? Lo so, i puristi di qualunque parrocchia si indignerebbero anche solo per aver osato mettere sullo stesso piano parole con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggiamo da <a href="http://www.orizzontescuola.it:80/article14519.html" target="_blank">questo comunicato stampa</a>: &#8220;Sulla INTRANET del Ministero e sul sito www.pubblica.istruzione.it sono disponibili le risposte ai quesiti ad oggi pervenuti.&#8221;</p>
<p>Questioni aperte:</p>
<p>&#8220;Quesito&#8221; è molto diverso da &#8220;Domanda&#8221;?</p>
<p>&#8220;Pervenuto&#8221; è molto diverso da &#8220;Arrivato&#8221;?</p>
<p>Lo so, i puristi di qualunque parrocchia si indignerebbero anche solo per aver osato mettere sullo stesso piano parole con sfumature così diverse tra loro. E del resto è risaputo che nella lingua italiana <a href="http://www.logos.it/pls/dictionary/linguistic_resources.cap_3_22?lang=it" target="_blank">non esistono sinonimi perfetti</a>.</p>
<p>Nonostante questo nessuno mi può levare dalla testa che, se i testi sono tutti così, leggere la intranet del Ministero citato deve essere una barba colossale. Certo, il testo magari non farà una grinza, sarà anche giuridicamente &#8220;blindato&#8221;, ma credo che le persone lo avranno abbandonato molto prima di finirlo.</p>
<p>Come dire: l&#8217;operazione è riuscita, ma il paziente è morto.</p>
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		<title>La mia lezione sul public speaking</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2007 21:22:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Mason</dc:creator>
				<category><![CDATA[Invettive]]></category>
		<category><![CDATA[Litanie personali]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da docente]]></category>
		<category><![CDATA[public speaking]]></category>
		<category><![CDATA[slideshare]]></category>

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		<description><![CDATA[Ok, sono reduce dalla tre giorni di formazione più frustrante e surreale che abbia mai vissuto. In un posto sperduto del cacchio, in una sede che sembra un aeroporto tedesco, in mezzo al nulla di nulla, a palare a persone di cui non fregava niente, di niente, di niente, di niente. Ho odiato la mia vita, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, sono reduce dalla tre giorni di formazione più frustrante e surreale che abbia mai vissuto. In un posto sperduto del cacchio, in una sede che sembra un aeroporto tedesco, in mezzo al nulla di nulla, a palare a persone di cui non fregava niente, di niente, di niente, di niente. Ho odiato la mia vita, e ho odiato questo lavoro. Non una domanda, non una richiesta di approfondimento, non un solo sguardo interessato, qualche sbadiglio, qualche raro saluto. Una pena. Un supplizio prolungato. Un&#8217;agonia.</p>
<p>Perché cacchio sono qui? Quanto manca alla campanella? Quando arriva la merenda? E voi chi siete? E perché devo parlare con voi? Per inciso, ho capito che non avrei mai potuto insegnare alle superiori. Dopo tre giorni di sguardi bassi, persone che si controllavano il cellulare, sguardi nel vuoto, atteggiamenti di sufficienza diffusa mi sarei messo a piangere. E vi assicuro che mi sono fatto un mazzo così. Colpa mia? Certo, ma in ogni caso questi non mi rivedono più di sicuro. Gorge Romero me lo guardo in DVD, grazie.</p>
<p>Ad ogni modo prosegue la serie di presentazioni che metto a disposizione dei miei fanz <a href="http://www.slideshare.net/giacomo.mason" target="_blank">su slideshare</a>. Questa volta parliamo di public speaking. Non è niente di stratorsferico: sono solo i consigli di base un po&#8217; riordinati per i miei allievi estemporanei dell&#8217;altro giorno (hanno apprezzato? Non hanno apprezzato? Vallo a sapere&#8230;)</p>
<p><object width="382" height="313" data="https://s3.amazonaws.com:443/slideshare/ssplayer.swf?id=28726&amp;doc=public-speaking-8914" type="application/x-shockwave-flash"><param name="src" value="https://s3.amazonaws.com:443/slideshare/ssplayer.swf?id=28726&amp;doc=public-speaking-8914" /></object></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Il TG 1 di stasera</title>
		<link>http://www.intranetmanagement.it/2007/02/il-tg-1-di-stasera/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Feb 2007 19:31:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Mason</dc:creator>
				<category><![CDATA[Invettive]]></category>
		<category><![CDATA[cose orribili viste sui media]]></category>
		<category><![CDATA[disinformazione]]></category>
		<category><![CDATA[TG]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;insegnante (cattiva e precaria) taglia la lingua al bambino. Orrore I giovani di oggi e le tecnologie che gli fanno male (generazione internet) Le giovani star di hollywood guadagnano milioni Il festival di Sanremo e l&#8217;intervista frizzante a Pippo Ricordatevi di pagare il canone. Ecco.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;insegnante (cattiva e precaria) taglia la lingua al bambino. Orrore</p>
<p>I giovani di oggi e le tecnologie che gli fanno male (generazione internet)</p>
<p>Le giovani star di hollywood guadagnano milioni</p>
<p>Il festival di Sanremo e l&#8217;intervista frizzante a Pippo</p>
<p>Ricordatevi di pagare il canone.</p>
<p>Ecco.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lettera aperta al redattore di Italia.it</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Feb 2007 18:13:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Mason</dc:creator>
				<category><![CDATA[Invettive]]></category>
		<category><![CDATA[Italia.it]]></category>
		<category><![CDATA[polemiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro redattore di Italia.it mi rivolgo a te personalmente perché in questi giorni sarai stato certamente sotto pressione. Dicono che questo portale sia costato 45 milioni di euro. Caro Redattore di Italia.it, sono sicuro che solo un’infima parte di questo denaro sarà finito nelle tue tasche, caro redattore, e di questo mi dispiaccio, perché sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro redattore di Italia.it<br />
mi rivolgo a te personalmente perché in questi giorni sarai stato certamente <a href="http://scandaloitaliano.wordpress.com/" target="_blank">sotto pressione</a>.</p>
<p>Dicono che questo portale sia costato 45 milioni di euro. Caro Redattore di Italia.it, sono sicuro che solo un’infima parte di questo denaro sarà finito nelle tue tasche, caro redattore, e di questo mi dispiaccio, perché sono sicuro che tu fai il tuo mestiere e sono anche certo che in riunione più di una volta ti sarà venuto da vomitare.</p>
<p>Quanto fango, caro redattore, sarai stato costretto ad ingoiare mentre qualcuno diceva &#8220;si, wow, l’introduzione con Simil-Pavoarotti&#8221;, &#8220;si, le animazioni in flash in ogni pagina&#8221;, &#8220;si, il data base degli alberghi&#8221;, &#8220;si, gli spazi della home occupati da sfilate di moda e sci italiano!!!&#8221;.</p>
<p>Caro redattore di Italia.it, che tristezza deve essere stata per te riempire di contenuti top down l’ennesimo portatone turistico mentre ovunque si parla di contenuti generati dagli utenti, di 2.0, di social tagging, di feed RSS, di podcasting, di architettura a faccette.</p>
<p>Caro redattore di Italia.it, so che ti rendi perfettamente conto che se sono tedesco e ho un camper e voglio arrivare a Palermo non ci riuscirò tanto facilmente consultando il tuo sito, che se ho un cane o sono gay avrò qualche difficoltà a trovare un agriturismo adatto a me, e che se oltre a dormire voglio anche mangiare è meglio che mi porti la colazione al sacco.</p>
<p>Caro Redattore di Italia.it non è certo colpa tua se molti dei contenuti sono lacunosi o vaghi, o se le informazioni sono vecchie e non aggiornate, ma tu capisci che è un problema se molti dei cinema che segnali sono chiusi da anni.</p>
<p>Caro redattore, io vedo e, ti assicuro, apprezzo veramente lo sforzo che hai fatto per segnalare tutti gli alberghi possibili e immaginabili sul nostro territorio, ma ti informo che io, personalmente, non mi baso solo sulle stelle dell’hotel per decidere dove dormire, ma guardo ad esempio dove è collocato rispetto al centro città e cerco anche di farmi un’idea di come sono fatte le camere e cerco anche di capire chi c’è dall’altra parte. Caro redattore, io non sono una macchina che fa il filtro nel data-base. E in genere cerco la qualità, e non la quantità.</p>
<p>Caro redattore, sono sicuro che anche tu capirai che ho delle difficoltà a percepire la differenza tra “Visita l’Italia”, “Organizza il tuo viaggio” e “Itinerari” E che etichette come “Unesco” dentro la sezione: “Visita l’Italia” potrebbero non dirmi assolutamente nulla sui contenuti che troverò all’interno.</p>
<p>Caro redattore, se sono un utente spagnolo e voglio andare a Sarzana a vedere il marcato dell’antiquariato, ma non so che Sarzana si trova in Liguria e in provincia di La Spezia, mi spieghi cortesemente come faccio ad arrivarci?</p>
<p>Caro redattore di Italia.it, ma non ti viene il mal di mare a vedere tutta sta roba che si muove sul sito? Perché a me, caro redattore, dopo 5 minuti è venuta un po&#8217; di nausea, e te che ci lavori da mesi penso non starai tanto bene.</p>
<p>Caro Redattore di Italia.it, ti faccio i miei auguri e ti do la mia sincera solidarietà, anche se ti devo proprio dire che questo sito che avete messo in linea un po’ mi ha offeso e mortificato. E come me tanti altri professionisti che, nel nostro Paese, cercano di portare un po’ di innovazione onestamente, tenendosi aggiornati e cercando di fare quotidianamente un buon lavoro, rispettando gli altri. Gli utenti prima di tutto. A volte ci riusciamo, a volte meno.<span style="mso-spacerun: yes"> </span></p>
<p>In ogno caso, in bocca al lupo per tutto.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Italia.it</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Feb 2007 07:23:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Mason</dc:creator>
				<category><![CDATA[Invettive]]></category>
		<category><![CDATA[Italia.it]]></category>
		<category><![CDATA[polemiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Arrivateci da qui. Proprio da qui ci dovete arrivare, senza sconti. Mentre noi cercheremo in tutti modi di andarcene. Costo: 45 milioni di euro. Ah che bel vivere, che bel piacere&#8230; p.s. ehm, per gli animi più &#8220;accesi&#8221; la discussione continua qui&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Arrivateci da <a href="http://www.italia.it/" target="_blank">qui</a>. Proprio da qui ci dovete arrivare, senza sconti. Mentre noi cercheremo in tutti modi di andarcene. Costo: 45 milioni di euro.</p>
<p><em>Ah che bel vivere, che bel piacere&#8230;</em></p>
<p>p.s. ehm, per gli animi più &#8220;accesi&#8221; la discussione continua <a href="http://punto-informatico.it/pt.aspx?id=1903410&amp;r=PI" target="_blank">qui</a>&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Libri utili e libri inutili</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Feb 2007 07:27:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Mason</dc:creator>
				<category><![CDATA[Invettive]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura/ipertesto/webwriting]]></category>
		<category><![CDATA[braccia rubate all'agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[polemiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco due liste in ordine sparso di libri (quello delle liste di libri è un mio pallino inestinguibile). Una è quella dei buoni, l’altra è quella dei cattivi. I libri che vorrei avere scritto Lista non ragionata di libri che consiglio a chiunque si occupi di intranet, content management, scrittura e nuove tecnologie. Jonathan e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco due liste in ordine sparso di libri (quello delle liste di libri è un mio pallino inestinguibile). Una è quella dei buoni, l’altra è quella dei cattivi.</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>I libri che vorrei avere scritto</strong></span></p>
<p>Lista non ragionata di libri che consiglio a chiunque si occupi di intranet, content management, scrittura e nuove tecnologie.</p>
<p><strong>Jonathan e Lisa Price<br />
</strong>Hot text. Scrivere nell’era digitale &#8211; Mc Graw Hill<br />
<em>E’ ancora uno dei testi miglior e più completi riguardo alla scrittura “tradizionale” sul web.</em></p>
<p><strong>Tommaso Raso<br />
</strong>La scrittura burocratica &#8211; Carocci<br />
<em>Un manuale dotto e chiaro, che mantiene le promesse</em></p>
<p><strong>Cristina Zucchermaglio – Francesca Alby</strong><br />
<em>Quando i workplace studies antropologici incontrano le nuove tecnologie. Ottimo per capire come i gruppi danno senso alle tecnologie e non viceversa.</em></p>
<p><strong>Giuseppe Granieri</strong><br />
Blog generation<br />
<em>So che c’è chi detesta quelli che fanno “teoria dei blog”, ma questo è veramente un libro intelligente.</em></p>
<p><strong>Franco Carlini</strong><br />
Parole di carta e di web- Einaudi<br />
<em>Franco Carlini, per me, resta il migliore giornalista e divulgatore di cultura digitale nel nostro Paese. Franco, a quando un nuovo libro?</em></p>
<p><strong>Etienne Wenger</strong><br />
Comunità di pratiche &#8211; Cortina<br />
<em>Come direbbe Kuhn, è la nascita di un nuovo paradigma. Indispensabile.</em></p>
<p><strong>Daniel Cohen</strong><br />
I nostri tempi moderni. Dal capitale finanziario al capitale umano. &#8211; Einaudi<br />
<em>Il titolo lo penalizza. In poche pagine una sistemazione intelligente e profonda del rapporto tra economia, sapere, occupazione</em></p>
<p><strong>Sofia Postai</strong><br />
Web design in pratica &#8211; Tecnichenuove<br />
<em>Sofia è sempre brava, anzi bravissima, a spiegare cose complicate in modo chiaro, e a far solo trapelare una profondità  molto maggiore rispetto alle cose di cui scrive.</em></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
<span style="color: #800000;"><span style="color: #800000;"><strong>I</strong></span><strong><span style="color: #800000;"> l</span>ibri che non vorrei avere letto</strong></span></p>
<p>Ovvero, come le librerie online possano fregarti</p>
<p><strong>Carla Bertolo</strong><br />
L&#8217;interfaccia e il cittadino. Comunicazione pubblica, tra tecniche e riflessività -<br />
Guerini e Associati<br />
<em>Di interfaccia c&#8217;è solo quella di bronzo dell&#8217;editore e del curatore (pubblicato nella collana @lfanet. Il che è veramente tutto dire. Ma mi faccia il piacere, signora mia&#8230;). L’autrice ha citato tutti, da Giddens a Habermas, da Talete all’esistenzialsmo. Sul web riserva 4 righe per dire che tutto questo web, insomma, proprio non la convince. Corbezzoli. Oibò. Acciderbolina.</em></p>
<p><strong>Angelo Roma</strong></p>
<p>In-formare. Tecniche di scrittura per la comunicazione interna &#8211; Franco Angeli<br />
<em>E&#8217; come disse Fantozzi della corazzata Potemkin…. Complimenti alla casa editrice Franco Angeli, che si distingue sempre nel panorama dei libri pagati dall&#8217;autore…</em></p>
<p><strong>Marco Pratellesi<br />
</strong>New journalism. Teorie e tecniche del giornalismo multimediale &#8211; Mondadori Bruno</p>
<p><em>Uscito nel 2004, sembra stato scritto nel 1996. Ambizioso, parte da Adamo ed Eva (e lì si ferma). Sono sicuro che Pratellesi può fare di più.</em></p>
<p><strong>Emilio Carelli<br />
</strong>Giornali e giornalisti nella rete &#8211; Apogeo<br />
<em>Si, la rete dei fessi che lo leggono&#8230;</em></p>
<p><strong>Luca Toschi<br />
</strong>Il linguaggio dei nuovi media &#8211; Apogeo<br />
<em>C’è poco da dire: è semplicemente inutile. Uno dei saggi, poi, fa un ambizioso e velleitario parallelo tra la costruzione delle pagine web e quella di una sceneggiatura cinematografica. Da morire dal ridere&#8230;</em></p>
<p><strong>J. Nielsen<br />
</strong>Web usability 2.0 &#8211; Apogeo<br />
<em>Di 2.0 non c&#8217;è neanche l&#8217;aroma. In compenso si torma a parlare di frame. Da non crederci.</em></p>
<p>Ok, qui mi fermo. Se avete da aggiungere libri alla prima o alla seconda lista, vi prego di farlo, così facciamo anche un servizio ai tanti ggiovani che ci leggono…</p>
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