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Lug
28

E’ arrivata l’ora anche per me

Di andare in ferie. Ci risentiamo ad inizio settembre (forse). Per la cronaca, nella prima pare delle ferie vado qui (ci vado con la mia compagna e mia sorella mia ha detto che è come andare all’Oktoberfest portandosi la birra. Ma io sono sereno, davvero).

Poi invece vado qui. Ciao a tutti.

Set
13

Eccomi

Sono tornato. E’ stato massacrante. Su questa cartina abbiamo disegnato la linea del nostro itinerario, deciso giorno per giorno. 9.000 kilometri.

Itinerario viaggio

Le foto le trovate nel mio album su Flickr. Ma anche nel mio profilo su Facebook

Ecco una anticipazione

Rocce Utah

Alcune cose che ho capito in questo viaggio

– New York è una città noiosa e sempre uguale a se stessa, piena di gente che cammina mangiando, telefonando, ascoltando l’ipod. Una civiltà morente. Scappare.
– Gli americani mangiano male, ma che dico male, malissimo. Di più
– L’america si sviluppa in orizzontale. Fuori dalle città è il trionfo della casetta unifamiliare. Bellissimo.
– La Pensylvania sembra la Svizzera.
– E’ bello seguire le regole quando le seguono tutti e quando le regole sono pensate per le persone.
– Le rocce possono anche parlare.
– San Francisco è fantastica.
– La sede di Google sembra un villaggio turistico. C’è anche la discoteca e il beach volley. Con la sabbia.
– Gli americani sanno dire “sorry” al momento giusto. Questo sorry, che noi italiani ci siamo dimenticati, è il vero antidoto sociale alla brutalità metropolitana. Tra milioni di sconosciuti è necessario sviluppare regole di cortesia e rituali riparatori. Se no scendi col cric. O vai dal terapeuta.
– Non capisco come gli hippies si siano potuti accampare a Big Sur. E’ a strapiombo sul mare.
– Starbucks è fantastico
– Gli americani si sentono veramente parte di qualcosa. Noi ormai ci sentiamo ciascuno per la sua strada anche se facciamo esattamente la stessa vita e siamo alle prese con gli stessi problemi.
– Quando vi chiedete “ma dov’è la città” vuol dire che ci siete dentro.

Ciao ciao

Lug
29

Vacanze

Cari lettori e amici, è arrivato anche per me il momento delle ferie. Per una serie di motivi, in parte ignoti anche a sottoscritto, in questo periodo il mio blog ha subito una sterzata professionale della quale non so e preoccuparmi o rallegrarmi. Cercherò di sciogliere i miei dubbi in vacanza, anche se non so se ne avrò il tempo.

Vado per un po’ di settimane negli Stati Uniti a cercare, tra le altre cose, di migliorare il mio patetico inglese.

Un grazie di cuore a tutti e ci risentiamo a settembre.

Giu
26

Istanbul

Vorrei tanto scrivere il post che ho in testa per parlarvi del forum di ieri, ma sono in partenza per Istanbul e sto chiamando il taxi. Al mio ritorno spero di ricordarmi che cosa volevo dire (ma si dai…).

Ci si risente settimaa prossima. Ciao

Feb
22

Stacco

Per qualche giorno sono qui. Ciao ciao.

Dic
18

Vacanze extreme

Come al solito mi vado a cercare i posti più comodi: l’anno scorso la Polonia e quest’anno
Ok ci risentiamo a fine anno.

Ciao a tutti

Mar
29

Parigi

Devo riflettere, prendere decisioni, trovare soluzioni, guardarmi dentro, capire, sentire. Per cui stacco. Ci risentiamo lunedì.

Dic
15

Patchwork polacco

E naturalmente ora sono a casa con l’influenza. Molto istruttivo, comunque

patchworkpolacco

Dic
5

Wroclaw!

Ciao ragazzi, dopo l’immane sforzo di improvvisarmi profeta da ballatoio me ne vado qualche giorno in Polonia (cinque gradi sotto zero). Ci risentiamo settimana prossima.

Lug
6

Finalmente un acquisto giusto…

bici_elettrica

Si chiama bici elettirca, o a “pedalata assistita” (qualifica forse non molto azzeccata sotto il profilo dell’impatto comunicativo…). In ogni caso: ragazzi, è una vera svolta. Per la cronaca: a Roma, il Comune ci mette di tasca sua una parte dei soldi per l’acquisto. Grazie Walter!!!!!

Mar
25

Letture interrotte

Ok, partenza per la montagna aquilana. Nel mio “zaino” occhieggiano R. Ronchi, E. Goffman, M. Bonaiuto,  Z. Bauman, H.G. Gadamer, C. Sini, G. Garnieri, D.F. Romano, MicroMega e dispense varie. Non male per un fine settimana. E’ che sono in arretrato. Al ritorno voglio scrivere un post sulle letture interrotte e sull’intima necessità di interromperle e  riprenderle ancora e ancora e ancora.
Buone feste.

Ott
5

Intranet francaise

Ok ragazzi, Sliderman è pronto per andare a Marsiglia due giorni, a spiegare il verbo dell’intranet oltralpe.
Et voilà, ci risentiamo giovedì.

Set
1

Brasile

Alligatori, capivara, tujuju, urubu, formichieri, camion, armadilli, tapiri, procioni, anaconde, autobus, birra ghiacciata, polacchi, acqua, acqua che casca per centro metri, autobus, succhi di frutta, Leuca, taxi, favelas, Derrida, chop, churrasco, farofa, manhoca, Chico Buarke, internet, obrigado, guaranà, acaì, abacaxi, pelorinho, bamba, autobus a manetta, palme, pollice alzato, Paraguay, scimmie, cocco, cocco, cocco, uomini con un fisico da brivido, Corcovado, capirinha, capoera, donne un po’ cicciotte, boa tarde, novemila chilometri di strada, Olodum, fuso orario.

Brasile.

Ago
5

Vacanze

Cari amici della rete, anche Sliderman va in vacanza, nella terra della Samba, della Bossa nova, di Amado, e governata da Lula (che sembra una danza anch e lui). Niente slide, niente web, niente post ma solo frutta esotica (tanto per cominciare…) Insomma ci vediamo alla fine di agosto. Ciao

Lug
15

Pausa

Cari lettori, niente post almeno fino a domenica: vado a Sarzana, la mia piccola città natale (alcuni scorci in 3D li trovate qui e anche qui), senza telefono fisso (a parte il cellulare-palmare) e quindi senza blog. Potrò così continuare a scrivere il mio pamphlet antiaziendale e a leggere come un pazzo. ciao.

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede