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Nov
10

Autore accademico

Incuriosito da uno dei commenti al mio post provocatorio su “Scienze della comunicazione” sono andato a scavare è ho scoperto l’atroce verità: il mio libro è stato inserito come testo (facoltativo) all’esame di comunicazione interna alla Sapienza. Sarei ipocrita se negassi di essere onorato della scelta, (l’università è sempre l’univerisità) anche se i piccoli problemucci che percepivo restano. Mi raccomando ragazzi: fotocopie, come da tradizione (ops)…

14 Commenti

  1. utente anonimo ha detto:

    (HOPS)….
    Così fai contento anche l’editore!

    Ciao

    Alessandro

  2. 02068449 ha detto:

    si, infatti.
    Ehm, editore, stavo scherzando eh…

    :-D

  3. Nonostantetutto ha detto:

    Ma non avevi detto o meglio scritto che scienza della comuicazione….ma forse ho letto male…
    Eh questi benedetti conflitti d’interessi…

  4. 02068449 ha detto:

    Parafrasando Groucho Marx, direi che non entrerei mai in una facoltà che avesse un mio libro tra i suoi esami…ha ha

  5. ardovig ha detto:

    “Università” non si scriveva maiuscolo? :-) Ciao, Ardovig

    Ti debbo ancora una recensione, ovviamente negativa!, su ibs.

  6. simona1982 ha detto:

    Complimenti anche quì… A dire il vero.. Non mi aspettavo la tua mail x comunicarlo… Che è successo? Sono capitata x sbaglio nella tua lista di indirizzi ? ;)

  7. utente anonimo ha detto:

    i “piccoli problemucci” che percepisce si riferiscono al corso in questione (com. interna e intranet)? In tal caso sarei curioso di sapere quali sono….io ho frequentato quel corso e potrei confermare o smentire le sue impressioni.

    Luca

  8. 02068449 ha detto:

    nooo, non al corso…Parlavo del post più sotto sul corso di laurea e l’università in genere.

    Anche se, vedendo il programma, ai miei tempi quei libri sarebbero stati tutti obbligatori.

    Sul libro di Traversari, poi, non voglio pronunciarmi per non esssere ritenuto di parte.

    ciao

  9. utente anonimo ha detto:

    Ma la smetti di andare offendendo in giro sugli altri blog?

  10. Nonostantetutto ha detto:

    Giak il link al tuo libro dal blog non funziona, il link giusto è questo:

    http://www.tecnichenuove.com/epages/tecnichenuove.storefront/419361810b00ec38273fc0a801050621/Product/View/15527#biografia

    Cosa vuoi ogni tanto controllo i link…lo faccio pure sul mio blog.

    E’ uno dei consigli di Jacob. Già sai.

    Se vuoi dopo cancella questo post.

    Un saluto.
    Rob.

  11. 02068449 ha detto:

    grazie rob…

  12. utente anonimo ha detto:

    Capisco. Il fatto è che dopo la riforma (3+2) c’è stata una grande confusione e forse questo è il grande problema dell’università oggi. Le faccio il mio esempio. Per conseguire la laurea triennale ho dovuto superare 42 esami più due idoneità; come lei ha giustamente constatato, i programmi non sono quelli di una volta ma dovendo fare quasi 15 esami all’anno inevitabilmente si sono ridotte il num. di pagine da studiare. Ora si studiano(tranne qualche eccezione) due o al max tre libri, che cmq secondo me sono più che sufficienti per un corso base che dura solo 30 ore.

    Per quanto riguarda il Traversari io (da incompetente in materia) studiandolo non l’ho trovato un gran chè. Forse troppo visionario?o cmq non pertinante con la reale situazione nelle organizzazioni? A questo potrà sicuramente rispondere meglio lei. Di certo nel libro si nota moltissimo la formazione “demasiana” dell’autore.

    Luca

  13. 02068449 ha detto:

    ripeto: non voglio esprimermi.

    Ma visionario proprio no. Ameno, io non ho quelle visioni, tranne quando a letto sbronzo. (e quì veramente chiudo)

  14. utente anonimo ha detto:

    t’invidio, io per avere un libro adottato (liberamente) all’università (purchessia) venderei mia figlia…

    sì, lo so dovrei cominciare a imparare a scrivere, ma così so’ capaci tutti!

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede