set
29

Qualche idea per i vostri post interni

Come forse sapete, sono un grande sostenitore dell’uso dei blog come strumento di comunicazione interna, specialmente se utilizzati dalla redazione per aprire un canale di dialogo non eccessivamente serio ma allo stesso tempo con una sua dignità e struttura editoriale.

Che cosa pubblicare? Tantissime cose ovviamente, riguardati innanzitutto gli aggiornamenti della intranet ma anche iniziative di comunicazione, richieste di feed back, sondaggi, richieste di adesione a iniziative.

Se però siete a corto di idee date un’occhiata al post di ServiceRocket, che ci spiega i  7 tipi di post che aumentano la collaborazione (usando Atlassian, ma questo è un dettaglio).

Ovviamente le foto, le persone e le storie fanno sempre la parte del leone.

 

pam hot seat

 

confluence questions tips

 

Sono tutte idee belle e spendibili facilmente. Ce la facciamo?

set
9

Il community management passo per passo

Vale veramente la pena dare anche più di un’occhiata a una presentazione uscita a luglio da parte di Communityrountable, una società di Boston che aiuta le organizzazioni a sviluppare community di diversa natura sia interne che esterne. Producono anche tantissime ricerche e fanno dell’orttima divulgazione.

Il documento che vi segnalo su Slideshare si intitola Community management fundamentals, e anche se è rivolto all’esterno i principi che sono espressi (iceberg, ritmo, tempo ecc..) valgono allo stesso modo per le community interne.

Ottimi schemi e ottime immagini: da leggere e studiare attentamente.

 

ago
2

Grandi intranet social a confronto

Voglio segnalarvi un bel White paper, prodotto dai canadesi della Prescient digital media,  che racconta nei dettagli alcuni casi di studio riguardanti intranet “social”. In particolare si trovano descritti “con screenshot” i casi di.

  • Cisco
  • IBM
  • Unisys
  • DIRECTV

Credo valga la pena, ed è gratuito (previa compilazione di un semplice form).  Ecco il link per scaricare il Paper.

lug
31

Psicanalizza la tua intranet con le intanet diagnosis cards

Sembra uno scherzo, ma in realtà è un bel metodo che si sono inventati quelli di Intranet directions (UK) per permettere agli intranet manager di fotografare lo stato dell’arte del loro progetto sfruttando le strategie oblique di Brian Eno (che, devo confessare, non conoscevo affatto), una sorta di “metodo” per favorire la serendipity creativa dell’artista.

In questo caso si tratta di favorire la serendipity del team di lavoro, con un mazzo di carte (scaricabili) ciascuna delle quali riporta una domanda sulla intranet riguardante un aspetto del progetto (ad esempio: “Qual è lo scopo della intranet? E’ uno scopo troppo limitato? Alle persone interessa al momento? Perché? Stai ascoltando i tuoi utenti? Il problema è tecnologico? Eccetera eccetera).

Insomma un percorso fatto di domande che aiutano ad andare “in profondità” (non lontano da una psicoterapia, dunque :)

Riporto dal post le istruzioni per l’uso:

Instructions for use

  1. icon_mis  Wake up one morning feeling like your intranet has so many problems you just don’t know where to start.
  2. icon_download Download the Intranet Directions Diagnosis Cards PDF (239 KB, on us, for free, no sign-ups)
  3. icon_print Print it out on real world paper. Or on some nice card with a view to getting it laminated if you have loads of time and budget. But you won’t have either
  4. .icon_papers  Take the pieces of paper from the printer, and go back to your desk.
  5. icon_cutting Get some real world scissors and cut across the dotted lines. Be careful with those scissors, now. You might want to get someone with a technical background to help.
  6. icons_cards  Place the cards in a nice neat pile and contemplate their zen like papery-ness. Grab some of your colleagues for a meeting.
  7. icon_cardsStart to think about some of those things the users and your team moan about.
  8. icon_look  Look at the cards to start to tease at exactly what the problem is. You can’t blame everything on the users or IT, you know. How about a few post-its?
  9. icon_idea Also identify some successes. Make small paper aeroplanes out of the ones that aren’t problems. Start to see some common themes emerging. Articulate the major pain points and prioritise what needs to be addressed.
  10. icon_happy  Feeling motivated, commit to making a plan of action.
  11. icon_drinkYou’ll now need a stiff drink after such brutal self-honesty. Raising a glass to the Intranet Directions team, you’re now on the path to success.

Ecco l’articolo completo, buona lettura!

lug
29

Testare l’usabilità dell’architettura con il tree testing

Come ormai sappiamo, uno dei modi migliori per aumentare l’efficacia dell’architettura informativa di un sito web è testarla con gli utenti usando la tecnica del tree testing. Questo vale naturalmente anche per le intranet, e in questo caso saranno i nostri colleghi ad essere coinvolti nelle sessioni di test.

Su questo tema esistono molti contributi, a partire dal bell’articolo di StepTwo del 2011 che spiega nel detaglio come fare usando semplici fogli di carta:

 

Tuttavia la soluzione “live” non è l’unica possibile, ed esistono oggi dei tool online che permettono di fare questo test direttamente via web. Il più famoso (o meglio quello che io uso e conosco) si chiama Treejack ed è davvero ottimo e a buon prezzo (ecco un esempio di come lavora).

Naturalmente ci sono una serie di accortezze per fare funzionare bene il test, e per questo voglio segnalarvi questo aritcolo che elenca 7 trucchi per migliorare il tree testing della intranet usando Tree jack.

Beh, ora non resta che provare, che dite? :-)

 

lug
27

Perché la label “Documenti” non funziona: la parola a Nielsen

A volte nelle intranet si ha la tentazione (l’ho avuta anch’io) di creare delle architetture informative che al primo livello sono basate basate sui formati del materiale (video, pdf, doc ecc).  In fondo, si pensa,  è sempre meglio che dividere le informazioni per settori (che sappiamo essere la pratica più sbagliata in assoluto).

E’ così ci ritroviamo magari con un menù di navigazione fatto in questo modo:

  • Home
  • News
  • Video
  • Documenti
  • MP3

Ora, una delle ultime ricerche del buon Jakob Nielsen ci avvisa che questa soluzione è molto rischiosa, perché non permette ai visitatori di capire che cosa esattamente troveranno dietro le label (Nielsen la chiama “perdita di contesto”).

Ecco un esempio (Nielsen si concentra per lo più sui video, mentre nelle intranet il problema lo avremmo maggiormente con label quali “Documenti”, “Documentazione”, ecc).

Screenshot of main navigation of Epicurious website

Nielsen ci conferma invece che questa soluzione funziona nelle parti profonde del sito, quando siamo all’interno di una pagina più specifica, nella quale il contesto è chiaro.

Concludo citando la conclusione del lungo articolo di Nielsen:

Videos and other formats of content can be a great supplement to text- and image-based content, but must be presented in context to stand a chance at being discovered and interacted with by topic-focused users. Generic format-based links at the main- or secondary-navigation level of a site are not compelling to users as they do not carry a high level of information about real content. Instead, focus on getting users to the content related to their task, and then present them with the option to watch a video, download a whitepaper, read a related article, view a step-by-step guide, and so on.

lug
25

Le tante varianti dei “quick links”

Come certamente sapete quasi ogni intranet presenta, in un modo o nell’altro, uno o più box di link rapidi in home page. E’ vero, non si dovrebbe fare, (appesantisce la pagina e può essere segno di incertezze nell’architettura informativa), ma di fatto questi “quick links” ci sono (quasi) sempre.

Ecco quindi che i tipi di DVG, dopo aver pubblicato in passato un tutorial di consigli su come creare un elenco efficace di link rapidi hanno ora pubblicato, sulla base del loro recente contest “My beautiful intranet 2014“, una serie di  esempi che costituiscono tutte “varianti” sul tema, sia nella collocazione che nel labeling.

Adobe intranet homepage quick links screenshot

 

ACCA intranet homepage quick links screenshot

ARI intranet homepage quick links screenshot

Ecco l’articolo completo che prova anche a illustrare i pro e i contro delle diverse soluzioni.

lug
23

L’irresistibile tentazione del video creativo

Lo so, lo so, di fronte al problema di come lanciare la intranet presso la popolazione aziendale la tentazione di fare un video “che spacca” è davvero alta. Del resto, la prospettiva alternativa, fatta di noiosi video tutorial mal realizzati è per molti un incubo da cui sfuggire.

Per cui saltano fuori soluzioni creative che, e dire il vero, sono molto divertenti. Ne segnalo alcune davvero ingegnose e divertenti (che ho tatto da questo post di Thoughtfarmer e dalla raccolta molto ricca di Ellen van Aken)

 

Meet Watson—LPK’s Upgraded Social Intranet from LPK on Vimeo.

 

NEO from Greer on Vimeo.

 

Digital Workplace from Home Retail Group on Vimeo.

 
 
Sono tutte davvero soluzioni molto creative e accattivanti (e, immagino, costose), ma alla fine io preferisco sempre dei video più sobri e informativi, che però non sacrifichino nulla dal punto di vista professionale.

Un esempio di questa “terza via” tra il video emozionale e quello didascalico è ad esempio il video di lancio della intranet di Unicredit

Voi che dite?

lug
21

Intranet design, la lenta ricerca di nuovi standard

E insomma, sembra proprio che dal punto di vista del design stiamo arrivando anche con le intranet a un punto di svolta. Una svolta che lascia cadere come zavorra tutto quello che ancora sa di “portale” e vola verso nuove direzioni.

Quali? Difficile dare una risposta univoca, ma dagli esempi che sempre più numerosi si affacciano in rete sembra che la decisa “pintrestizzazione”, unita alla presenza massiccia di elementi dinamici (microbliogging in primis) la facciano da padroni.

A conferma di questo provate a dare un’occhiata alla nuova intranet di Adidas

Screenshot della nuova intranet di Adidas

 

Oppure a questa, segnalata all’interno di un articolo dal significativo titolo “The destruction of home page news

http://www.intranetblog.com/wp-content/uploads/2014/06/Pitney-Bowes-Intranet-home-page-2012.png

In realtà le news non vengono “distrutte”, ma solo affiancate da elementi dinamici prodotti dalla comunità. C’è insomma una decisa virta verso il “wall” a cui Facebook ci ha abituato, senza però rinunciare alla comunicazione top-down tradizionale.

Il tutto in un mix che risente molto delle tendenze attuali (Tiles, foto, carousel, streaming, navigazione in alto, ecc).

Credo sia normale che anche in ambito interno gli standard si distacchino finalmente dal pigro “portal style” che ha caratterizzato per molti anni tutte le applicazioni interne.

Il movimento è lento, ma c’è :-)

mar
21

Affinità e divergenze tra la intranet e noi

Oggi è venerdì e vi voglio lasciare con qualcosa di leggero e terribilmente vero: il diagramma delle cose che in genere gli utenti vogliono dalla intranet incrociato con quello che la intranet in genere presenta in home.

La regola aurea del minimum viable product dice di cominciare sempre con quello che sta all’intersezione tra i due cerchi. Quindi, buon appetito a tutti :-)

Fonte: clearbox

 

Collegamento permanente dell'immagine integrata

 

 

feb
10

il WIC pubblica le migliori intranet 2013: sorpresa, c’è l’Italia

Il Wolrdwide Intranet Challenge (WIC) ha pubblicato l’elenco delle migliori intranet del 2013, secondo l’opinione degli utenti stessi (vi ricordo che l’iniziativa è una survey – gratuita – a livello globale che viene sottoposta ai dipendenti stessi delle organizzazioni, per poi confrontare i risultati).

La cosa interessante di quest’anno è che per la prima volta è risultata prima un’organizzazione italiana, ovvero la Camera di  commercio di Milano. Qui trovate un approfondimento del caso.

Home Page

 

Un complimento da parte mia a tutto il team della camera di Commercio, e spero che il caso possa darvi delle suggestioni; in ogni caso è sempre possibile partecipare alla survey del WIC. Ci volete provare anche voi?

feb
7

Creare contenuti per intranet: una mini guida da scaricare

Come tutti ormai sappiamo creare contenuti per la intranet (news, avvisi, pagine informative, segnalazioni, guide, FAQ ecc) è una di quelle attività un po’ prosaiche e routinarie, ma che nel lungo periodo assicurano utilità e continuità di accesso a questo strumento.

Per questo è molto importante darsi e dare a tutti i redattori distribuiti degli standard di scrittura e di editing,  attraverso guide, manuali, tutorial e sessioni formative. Anche se queste guide e questi standard coincidono per lo più con i buoni standard di scrittura professionale e di editing per il web, ogni tanto escono dei prodotti specifici e oggi voglio segnalarvi una bella mini guida per creare contenuti per intranet, redatta in tandem da Sam Marshall e da Wedge.

 

Writing guide collage

Dovete solo lasciare nome e mail per ottenere il link da cui scaricare la guida. Buona lettura a tutti.

feb
7

Se nelle intranet arriva WordPress

Credo che una delle cose più interessanti che stanno avvenendo nel panorama delle tecnologie per le intranet e gli spazi collaborativi sia una sorta di polarizzazione che vede da una parte il quasi scontato affermarsi di Sharepoint come piattaforma di CMS di base (a cui agganciare però molti altri strumenti che fanno attività specializzate) ma dall’altra il per nulla scontato arrivo di WordPress come piattafforma di riferimento per progetti anche di una certa complessità.

Questa è davvero una buona notizia, per molti motivi: WordPress è economico, versatile, ha una comunità gigantesca dietro e soprattutto è facile da usare.

Le conferme di questa tendenza in atto cominciano a manifestarsi, a partire dai casi riportati quest’anno da step two .

 

Virtuos Homepage

Ma c’è di più: all’interno della comunità c’è anche chi, come Luke Oatham, ha sviluppato un tema specifico   in WordPress per le intranet di enti pubblici inglesi. VI segnalo il video in cui ne parla e le slide che ha presentato.

Se siete interessati Luke ha creato una versione demo del tema e soprattutto ha messo in piedi una comunità di utilizzatori in cui trovate consigli utili e tutte le istruzioni del caso.

Comunicatori senza budget, It manager senza sponsor, volenterosi senza committment, vale la pena provare anche questa strada, che dite? :-)

 

dic
10

Il master in UX di Roma riapre i battenti

Quasi fuori tempo massimo vi segnalo la nuova edizione del master di I livello in UX – User experience. Come sapete questa disciplina è un elemento indispensabile nella pesante e variegata cassetta degli attrezzi del progettista intranet.

Questo master è tra i più seri che conosco, è biennale, è coordinato da una persona in gambissima come Alessandra Talamo ed è un percorso che costruisce delle professionalità di cui ci sarà sempre più bisogno (anche nel nostro Paese). Esiste la possibilità di finanziare il Master UX con i fondi professionali Fondimpresa.

Le iscrizioni si chiudono domani (lo so, siamo al limite, ma anche io l’ho saputo tardi).

 

nov
25

Tutte le presentazioni di Intranets2013

Dove stanno le migliori risorse e i migliori eventi sulle intranet? In Australia. Che da un lato è una fortuna per chi si occupa professionalmente di queste cose in Italia (la concorrenza vera, cioè quella di gente che ci capisce veramente qualcosa, è lontana), ma dall’altro implica che se vuoi fare parte della allegra combriccola ti devi organizzare dei viaggioni che non sono una passeggiata (ma che se avessi i soldi, il tempo, la baldanza comunque organizzerei).

Comunque, abbiamo internet e possiamo provare a surrogare la situazione con qualche link interessante. E  il link più interessante di tutti è certamente, sicuramente, indubbiamente innegabilmente (non ho finto gli avverbi, vi avverto, ho deciso di limitarmi a questi perché mi piace risparmiare) l’elenco delle presentazioni fatte a maggio a Intranet2013, la conferenza organizzata da StepTwo.

Troverete delle vere chicche, come ad esempio l’intervento di Alex manchester sul design della social intranet

 
Oppure un intervento sui segreti delle intranet di successo con Sharepoint

 

O ancora un intervento pieno di screenshot sul design delle homepage

 

Insomma, un sacco di roba che vi consiglio caldamente, anche se so che tutti voi, come tutti noi, preferireste, già che siete a Sidney, non rinchiudervi certo in una sala conferenze, ma che dobbiamo fa.

nov
24

Arriva l’intranet article index

Oggi vi voglio segnalare una risorsa davvero utile: il vulcanico Andrew Wright, animatore del Wordwide intranet challenge, (la survey/benchmark gratuita per le intranet di tutto il mondo) ha organizzato il più vasto indice di articoli e risorse sulle intranet che la storia (assai breve) delle intranet ricordi.

Per farlo ha usato un’istanza online si Sharepoint (e vabbé) e il risultato è una collezione di almeno 450 articoli classificati in vario modo che arrivano dalle più interessanti e autorevoli fonti del mondo.La raccolta si chiama, guarda un po’, Intranet Article Index e vale davvero la pena darci un’occhiata. Inoltre potete contribuire segnalando articoli che avete trovato in rete sul tema intranet.

Enjoy!

nov
8

Il community manager? Non è un optional

Vi voglio segnalare il lavoro di un giovane studente della business school di Warwik (tra l’altro notate che sito spettacolare), Kostas Kastrisios, che esplora la figura del community manager interno, ovvero della o delle persone che organizzano, animano, gestiscono, supportano e fanno crescere le community e i social network interni alle organizzazioni.

Lo scopo della sua tesi è dimostrare, basandosi su casi di studio reali (con l’ausilio di aziende come Yammer e Jive) come queste figure siano essenziali (capito? Essenziali) affinché una community interna abbia successo. Il lavoro è accademico, ma lo stile è anglosassone quindi attenzione: la tesi è breve, chiara e talmente strutturata che ne esiste anche una versione tabellare alla fine.

Il lavoro è diviso in tre parti

  • perché nei progetti di community aziendali emerge oggi la necessità del community management;
  • il communty management in pratica;
  • i benefici riscontrabili per l’azienda e per le persone.

Uno spettacolo.

Ecco l’articolo in cui sintetizza i risultati della ricerca, ed ecco il link al PDF da scaricare. Buona lettura a tutti i community manager nostrani :-)

ott
24

La tortuosa job description dell’intranet manager

Lo ripeto sempre nei miei corsi: l’intranet manager è innanzitutto un mediatore culturale tra le diverse anime dell’azienda e le varie culture interne (IT, comunicazione, design, HR, Organizzazione, Project management eccetera). La cosa è confermata indirettamente anche da un post di James Robertson uscito ieri e intitolato “Five hats for global intranet teams” (il post si riferisce però all’intero team di una intranet).

Se le cose stanno così (e stanno così) è comprensibile che trovare la persona giusta sul mercato sia un’impresa sempre difficoltosa, dato che in genere manca sempre “qualche pezzo” che permetta di comporre la figura perfetta.

 

Intranet manager job description

Il blog di Thougtfarmer ci viene in aiuto in questo senso, fornendoci due esempi di job description per il perfetto intranet manager. Come vedete si tratta di una miscela di competenze piuttosto eterogenee, ma così va la vita. Buona ricerca a tutti!