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Lug
14

Multimediale o relazionale (o qualcosa d’altro)?

E’ aperta la gara di “guruaggine” per capire che cosa sarà la rete tra, non so, dieci anni. C’è chi dice multimediale, c’è chi dice relazionale. io sono tra i secondi, così come Tommaso Lombradi di Punto informatico, che in un articolo di oggi scrive:

In un futuro non troppo lontano, i social network saranno senza dubbio la core application di Internet: comunità virtuali dove la profilazione dettagliata dei partecipanti si sposa con l’offerta di contenuti “impacchettati” a seconda delle preferenze, implicite ed esplicite, dei singoli utenti. Non è un caso che NewsCorp, la multinazionale di Rupert Murdoch proprietaria di MySpace, stia già pensando ad una internazionalizzazione multilingua del celeberrimo portale.
Ipse dixit. staremo a vedere.

9 Commenti

  1. utente anonimo ha detto:

    Stai per odiarmi. La gara la vinco io, che sono dieci anni che dico che la rete é una community (qualunque forma prenda), che è sciocco parlarne al futuro) e i social network non sono “la” core application, sono la rete.

  2. utente anonimo ha detto:

    ovviamente “utente anonimo” sono io

  3. utente anonimo ha detto:

    mafe :)

  4. 02068449 ha detto:

    no, tu lo so che lo dici. Ma volendo parlare del futuro, in queste cose un po’ di cautela ci vuole..Dopo tutto nessuno, solo un paio di anni fa, avrebbe scommesso sul fatto che scaricarsi degli mp3 di trasmissioni radio per ascoltersele in palestra sarebbe stato un contenuto di successo…

    mah…

  5. utente anonimo ha detto:

    Mi irrita proprio sentir parlare del futuro. Internet è, da sempre, relazionale. Non vedo come sia ancora possibile dubitarne, e certo non lo penso solo io. Questo non vuol dire che non ci sia spazio per altro, ci mancherebbe: la rete è uno strumento relazionale dove viaggiano contenuti di tutti i tipi. Più i contenuti sono veicolati tramite community (e la radio ne crea di naturali), più viaggiano veloci.

  6. 02068449 ha detto:

    no, è che siccome ci avrei una mia allieva che ha fatto una tesi sula multimedialità come nuova frontiera, e siccome che ci sono molti interessi dietro questa cosa, e non è detto che questi interessi non si facciano sentire nei prossmi anni (vedi il discorso sulla neutralità), allora io cmq il probema me lo pongo, e pure con una certa preoccupazione, nche se in classe e in tutte le occasioni dove posso ne parlo ovviamente in termini relazionali

  7. utente anonimo ha detto:

    Ma perché vederle come alternative? Oggi la rete è relazionale e molto multimediale, ok il discorso sulla neutralità, ma allora non è corretto metterla in termini di multimedialità (inoffensiva) ma di monodirezionalità e/o chiusura in scrittura.

    Se rimani negli ambiti di ragionamento spontanei, non c’è nessun motivo per cui la multimedialità deve sopraffare la relazione, vedi YouTube…

  8. utente anonimo ha detto:

    I social network sono un traguardo che si sta a poco a poco realizzando.

    Penso ad esempio al successo LinkedIn.

    Il problema però è ancora realizzare la vera implementazione che è, come è stato scritto nel post, creare in automatico dei partecipanti che sono “legati” tra di loro per convenienza economica e di scopi.

    Gianluca

  9. Tommaso Lombardi ha detto:

    Che bella sorpresa ritrovare questo stralcio preso da un mio articolo… a distanza di tutti questi anni mi fa piacere vedere che avevo ragione. Tanto e’ vero che al momento, per dirla tutta, lavoro in una ditta cinese che grazie ai social network e’ diventata la terza Internet company piu’ grande al mondo per market cap (dopo Google ed Amazon) – Tencent (http://www.tencent.com)

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede