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Intranet e la coda lunga

Ok, tenetevi perché sto per proporre un metafora per il ruolo della intranet nella comunicazione interna.

Credo che molti dei lettori di questo blog (e dei lettori dei blog in generale) sappiano che cos’è la cosiddetta “coda lunga”. Tuttavia, per chi non lo sapesse, la “coda lunga” è una metafora (coniata dal direttore di Wired nel 2004) per rappresentareil modo in cui si distribuiscono le vendite in rete di prodotti come libri, CD, film, (e in futuro, chissà).

Mentre nella distribuzione tradizionale (ad esempio in una libreria del centro di Roma) il grosso del fatturato è costituito dalla vendita dei libri “da classifica”, che vengono acquistati dalla grande maggioranza dei consumatori, in internet il grosso del fatturato è costituito dalla vendita dei libri meno noti, acquistati da piccole nicchie di consumatori.

L’andamento delle vendite assume quindi una configurazione di questo tipo:

coda_lunga

Insomma, in internet conviene di più vendere poche copie di migliaia di libri di astrofisica, filosofia teoretica, etologia che molte copie dell’ultimo libro di Bruno vespa. Conviene avere a disposizione l’archivio dei libri che parlano di logica modale piuttosto che diecimila copie dell’ultimo best seller di Faletti. Aaaaahh: la rivincita delle nicchie specialistiche sul mass market.

I motivi di questa inversione del principio di Pareto sono tanti: in internet non abbiamo il problema della collocazione fisica e quindi vendere 1.000 libri costa lo stesso che venderne 1.000.000. Inoltre in internet c’è una maggiore informazione, e questo spinge la domanda. Infine, in internet vengono meno i vincoli geografici.

A dire la verità cominciano a sollevarsi voci critiche su queste ipersemplificazioni, ma il potere delle metafore va oltre la loro conferma empirica. Se no, perché le creeremmo?

Ok, tutto bello e arci-risaputo, ma che cosa c’entra con la comunicazione interna?

Bene, ora chiedetevi a quante persone arriverete con l’ultima convention. Domandatevi quanti sono veramente interessati al contenuto del vostro house organ. Provate a riflettere su sul numero effettivo di persone che verranno coinvolte nel vostro piano di comunicazione e a chi arriveranno concretamente tutti i soldi del vostro budget annuale. Quanti guarderanno la vostra stramaledetta e costosissima TV interna?

E adesso pensate invece a come funziona la comunicazione in intranet. In intranet non avete pochi prodotti informativi che devono arrivare a tutti, ma molti, moltissimi prodotti informativi che arriveranno a pochi. In intranet non catapultate messaggi nella testa della gente, ma mettete a disposizione informazioni che si attivano a partire dal basso.

Certo, il “grosso” della vostra comunicazione broadcast lo fate con convention, manifesti patinati, house organ e cose del genere. Certo, in questo modo arrivate a tutte le persone indistintamente , ma per quanto continuiate a proporre il vostro Bruno Vespa interno,. la rete interna è la vostra “coda lunga”.

Poche persone alla volta, piccoli gruppi di colleghi si organizzano sulla intranet e danno il via a una comunicazione locale. Ciascuno seleziona, filtra, rilancia le informazioni più pertinenti per la sua attività e per quella della sua comunità. Un mare invisibile di scambi informativi e di comunicazione tra nicchie di colleghi . Non è niente di altisonante, nulla di clamoroso. Non fa rumore ma coinvolge molte più persone per molto più tempo su molti più temi.

Eccola, la nostra coda lunga.

E’ tutto quello che ci serve.

4 Commenti

  1. utente anonimo ha detto:

    Bravo Giacomo, bella spiegazione.

    Non so bene come applicare queste nozioni, ma sento che qualcosa mi verrà in mente.

    Grazie

    Maxx

  2. 02068449 ha detto:

    grazie maxx

    :-)))

  3. utente anonimo ha detto:

    E’ chiaro ed evidente che non hai letto il libro di cui scrivi. Lo hai scopiazzato da marketing blog, che lo aveva preso da iriospark. Ciao, Giulia

  4. 02068449 ha detto:

    è chiaro ed evidente, che non l’ho letto, certo.

    Ehm, di quale libro stiamo parlando?

    e che cos’è marketing blog? E Iriospark?

    Qualcuno mi spiega con parole semplici per favore?

    Ammazza, in questo periodo c’è qualcuno che mi legge oltre i miei abituali 15 lettori e quindi, come tutti i blogger che si rispettano, ho i miei detrattori.

    Vorrei tranquillizzarli: ho la casa piena di libri, e adoro scopiazzarli, rimescolari e diffonderli (previa citazione, ovviamente).

    Del resto essendo io, oggi, (dopo tqnta fatica) un docente, questo faccio.

    Si, insomma, sono un intellettuale vecchia maniera, e mi entusiasmo quando rivedo negli occhi di un mio studente il lampo che ha attraversato anche me qualche anno prima.

    Mi viene la pelle d’oca e mi commuovo: sono un drogato di concetti. Avete presente quando fate sentire un pezzo musicale che adorate a qualcuno per la prima volta? E’ una sensazione bellissima.

    Non c’è guadagno economico, non c’è guadagno di potere, non c’è guadagno sessuale, non c’è niente di niente. E solo l’ennesimo tentativo di sfiorare la verità delle cose (mah…)

    Cara Giulia, se leggi questo blog da un po’ di tempo sai che putroppo è tutto qui. Se invece non lo leggi (cosa che ti auguro, alla fin fine),

    beh, concediti il beneficio del dubbio…

    Sono sicuro che sei abbastanza giovane per trarre giovamento da questi esercizi…(scusa il discorso un po’ da papà)

    ;-)

    p.s. cmq. magari ho scopiazzato qulache cosa senza rendermene conto eh…

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede