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Ago
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Rumori e silenzi del 2.0

Su Anobii regna un silenzio surreale. Sembra di essere in un museo, in un monastero, in un chiostro benedettino. Elenchi su elenchi su elenchi di libri inseriti da persone che non esistono. Io non esisto, su Anobii. Magari i creatori si sono ispirati a Paul Ricoeur. Avranno detto: il testo è tutto, il resto è inessenziale. Ok, ci sono i gruppi, ma sono silenziosi anche loro. E’ tutto ovattato, anzi, incartato dentro a pagine e pagine di libri. Piacerebbe a Borges. Si, ci sono i commenti sui libri, ma l’impresisone di un grande silenzio (ecco adesso batto piano sulla tastiera per non rovinare questo silenzio schhhh…). Io sono un anobiano. Il che vuol forse dire che sono un extraterrestre. Io metto codici ISBN dentro le caselle. Lo faccio in silenzio, faccio tutto in silenzio. Entro in punta dei piedi nelle librerie degli altri e esco accostando la porta. Messaggi. il sistema è in manutenzione. Ti abbiamo trovato altri libri. un altro anobiano ti ha visitato. Chi è? Vallo a sapere. E’ un anobiano come te. E’ più o meno grosso così nella tua tag cloud. Ehi un sacco di anobiani hanno i tuoi stessi libri!! Schhhh. ok, ho capito, non ti infervorare. Silenzio. Clicca. clicca clica, ecco che hai trovato il libro che hai letto trenta anni fa. Lo aggiungo? Ma si. La lista si allunga, noi ci accorciamo. Si, lo so, esistiamo tutti e tutti andiamo a fare la spesa e suoniamo il clacson, ma su Anobii è come quando entriamo ai musei vaticani. Schhhhh.

In compenso su Yahoo answers c’è un casino insopportabile.

7 Commenti

  1. jlb ha detto:

    Sapevo che eri un anobiano ancor prima che tu lo scrivessi su questo blog :-)

    Nella biblioteca di Anobii, non c’è silenzio, i libri delicatamente raccontano di noi…

  2. utente anonimo ha detto:

    Condivido gran parte, anche perchè ho più di 1000 libri, ne ho inseriti 15 (criterio, quelli più vicini al pc) e pi mi son stancato.

    :-)

    Gigi

  3. utente anonimo ha detto:

    Ti quoto in pieno.

    Sono entrato in Anobii con le migliori aspettative, tipiche del lettore.

    Ho inserito un po’ di libri i primi tre giorni. Per ogni libro un commento. Odio gli elenchi, odio il name dropping tipico dei blogger in stile “sto leggendo”, “ultime lettore”, etc.

    Preferivo un approccio più intimo: un libro, un commento.

    Ma tutto è rimasto lì. Marmoreo, acritico. Una community-non community dove non esiste il confronto.

    E accade spesso nei social network.

    Non a caso il posto dove ho discusso di libri con più gusto è e rimane il newsgroup.

    Ah, altra cosa, su anobii le letture sono sempre molto simili tra loro.

  4. utente anonimo ha detto:

    Si. Silenzio. Anobii è così.

    E’ tanti amici sconosciuti che dai meta-link si ritrovano.

    Io ti ho ri-trovato oggi anche su slideshare, allora ti ho cercato su Google , da lì sul sito e poi il blog, ero già capitato, sono sempre più le cose comuni.

    Le connessioni silenziose e potenti del web creano reti ampie e affascinanti.

    Un saluto.

    Atos.

    Ps: ottimo sito e ottimi doc , grazie.

  5. millaemonnez ha detto:

    sono arrivata qui da anobii perchè ho visto che hai sbirciato ;) tra i miei libri.

    interessante il tuo blog.

    un saluto

  6. utente anonimo ha detto:

    anche io sto popolando piano piano la mia libreria, mi sono iscritto a qualche gruppo e creato pure un gruppo, vorrei riempire non solo gli scaffali di libri ma anche creare un legame di senso compiuto con le persone

  7. 02068449 ha detto:

    si, ti ho visto. Silenziosamente…

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