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Gen
16

Le perle di saggezza di Bernabé

Ieri sera siamo stati qui, a sentire Negroponte e a rivedere un po’ di persone (che saluto ora visto che non le ho viste dopo).

Riporto in ordine sparso alcune perle di saggezza di Bernabè, (AD di Telecom Italia) perché ne vale davvero la pena:

– Il 97% degli italiani oggi hanno connettività. Se non si connettono è un problema di cultura.

– In California la connettività è di scarsa qualità, molto meglio l’Italia di San Diego o San Francisco, dove peraltro abbiamo una sanità che è davvero ottima.

– Telecom investe un casino in infrastrutture

– Siccome l’anziano non va su internet noi gli portiamo internet sul televisore così ci va

– Dei 26 milioni di italiani connessi in Rete almeno 22 sono su Facebook e questa è una popolazione che ha un’alfabetizzazione alta e un uso avanzato della Rete (sic, ma anche sigh, ma anche augh)

– In Italia c’è una sana concorrenza tra operatori telefonici che garantisce libertà di scelta e innovazione

Ok, ne ha detta anche altre che non ho fatto in tempo ad appuntarmi

Aggiungiamo il sorriso serafico, l’aria tranquilla da boss e da guru della Rete (ma chi gli ha dato questo ruolo non si sa), un gruppo di interlocutori che non ha battuto ciglio, a parte qualche timida e reverente osservazione di Sofri e  il povero Negroponte, (non ha caso uno che non riceve soldi da Telecom in forma diretta o indiretta),  che secondo me a un certo punto deve aver pensato che c’erano problemi di traduzione; infine, un quarto d’ora di pippa su Arpanet e le origini di Internet.

Ce ne siamo andati prima.

3 Commenti

  1. Luigi Muzii ha detto:

    Una cosa, però, bisogna dirla: l’intranet di Telecom Italia partì grazie a Bernabé che, appena giunto, nel 1998, per sostituire Rossignolo (aarrghhhh!), pretese la costituzione di newsgroup e l’interconnessione delle reti. Due anni dopo, in piena gestione Colaninno, alla convocazione degli stati generali dell’intranet a via Paolo di Dono, l’unico intervenuto non invitato, ex responsabile dell’infrastruttura di rete aziendale, fino a quel momento giustamente esautorato, esplose in un “l’intranet è una cazzata, la rete non è un giocattolo”. Io sono andato via qualche mese dopo, lui è tornato a controllare la rete interna e l’intranet è finita in mano a gente che fino a quel momento non sapeva nemmeno cosa fosse un indirizzo IP. Inutile dire che le reti ancora non erano interconnesse.

  2. Gianluca ha detto:

    … e che dire allora delle fantasmagoriche affermazioni di Riotta?

    http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50166707

  3. […] Le perle di saggezza di Bernabé […]

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede