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Lug
15

Che cosa metto in homepage? Un benchmark danese

Se vi sentite insicuri su quale tipo di contenuto dovrebbe andare nella homepage della vostra intranet potreste dare un’occhiata al report di Intra2, un’azienda danese che si occupa di intranet. Hanno fatto un banchmark (questo benchmark è anche un servizio che offrono ai loro clienti) per capire quanto spazio è occupato in genere rispettivamente  da:

  • news e avvisi
  • link e navigazione
  • elementi collaborativi
  • Tool per “fare cose”

Il risultato medio è il seguente (41 intranet analizzate):

contenuti_home_page

 

 

 

 

 

 

Come vedete lo spazio dedicato alle news e agli aggiornamenti è è in media encora preponderante.

In ogni caso questo schema può aiutarvi a capire come si colloca il vostro specifico “mix” di elementi, se sia più  collaborativo,  informativo o operativo.

Se vi interessa tutta le loro presentazione ecco le loro slide

Lug
21

Intranet design, la lenta ricerca di nuovi standard

E insomma, sembra proprio che dal punto di vista del design stiamo arrivando anche con le intranet a un punto di svolta. Una svolta che lascia cadere come zavorra tutto quello che ancora sa di “portale” e vola verso nuove direzioni.

Quali? Difficile dare una risposta univoca, ma dagli esempi che sempre più numerosi si affacciano in rete sembra che la decisa “pintrestizzazione”, unita alla presenza massiccia di elementi dinamici (microbliogging in primis) la facciano da padroni.

A conferma di questo provate a dare un’occhiata alla nuova intranet di Adidas

Screenshot della nuova intranet di Adidas

 

Oppure a questa, segnalata all’interno di un articolo dal significativo titolo “The destruction of home page news

http://www.intranetblog.com/wp-content/uploads/2014/06/Pitney-Bowes-Intranet-home-page-2012.png

In realtà le news non vengono “distrutte”, ma solo affiancate da elementi dinamici prodotti dalla comunità. C’è insomma una decisa virta verso il “wall” a cui Facebook ci ha abituato, senza però rinunciare alla comunicazione top-down tradizionale.

Il tutto in un mix che risente molto delle tendenze attuali (Tiles, foto, carousel, streaming, navigazione in alto, ecc).

Credo sia normale che anche in ambito interno gli standard si distacchino finalmente dal pigro “portal style” che ha caratterizzato per molti anni tutte le applicazioni interne.

Il movimento è lento, ma c’è :-)

Dic
18

Qual è la homepage più utile? Il contest del WIC

Il Worldwide intranet challenge è un progetto ideato dall’ottimo Andrew Wright per promuovere un benchmark e un confronto permanente tra professionisti intranet in tutto il mondo.

una delle ultime iniziative è un contest dedicato alla home page di intranet ritenuta più utile per le persone che la utilizzano. E’ naturalmente un’occasione per mostrare un po’ di esempi; al momento non c’è nulla di davvero “stratosferico”, ma lo scopo non è quello, e in ogni caso è sempre utile sbirciare un po’ dietro ai firewall altrui.

Di seguito alcuni esempi tratti dal contest.

2.MyCo Intranet - Mike Gallers

 

 

3.The Customizers - Sonja Madsen

 

6.Smart & Savvy - Tara Clark

 

Set
30

La fine del portal-style e i nuovi standard per l’intranet-design

Recentemente ho avuto accesso, per una consulenza, alla intranet di una grande istituzione pubblica italiana (di quelle veramente grandi). Appena si è aperta la pagina ho esclamato: beh, fa molto 1998. Mi hanno confermato che è stata fatta nel 1998. Non lo dico per fare il fico, ma perché questa è la prova che, ci piaccia o no, esistono delle epoche per il design e ogni epoca produce degli standard a cui, consapevolmente o no, anche le intranet aderiscono.

La intranet che ho visto è ovviamente molto indietro: oggi la media dei progetti intranet aderisce, grossomodo, alla logica del “portal-style“, che ha dominato il design per parecchi anni. Naturalmente il “portal-style” è sempre stato una scappatoia piuttosto che una soluzione: assolveva i designer dal gravoso compito di inventare soluzioni efficaci e originali ripiegando su uno standard consolidato ma sempre più deludente.

Quando parlo di stile “a portale” mi riferisco ad una situazione di questo tipo:

Schema di una intranet fatta a portale

Schema di una intranet fatta a portale

Gli elementi di questa impostazione sono noti e riconoscibili

  • schema a tre colonne, di cui una centrale e due laterali più strette;
  • navigazione principale a sinistra;
  • presenza massiccia di banner;
  • nel caso delle intranet, parte centrale dominata da uno streaming di news;

Questo scheletro si porta dietro, naturalmente, altre caratteristiche, come la focalizzazione sulle news, una governance top-down e un’architettura informativa molto estesa che sfocia ben presto nel guazzabuglio.

Anche se, con poche variazioni, questo schema è ancora molto presente, nelle intranet stanno nascendo nuovi standard e nuove tendenze, che recepiscono come ovvio le tendenze più generali della Rete e vengono incontro nel contempo alle nuove esigenze che questi spazi sono chiamati a supportare.

In generale possiamo identificare queste nuove tendenze di design attorno ad alcuni nuclei precisi

  • fine delle tre colonne asimmetriche ed emergere di schemi a due colonne (modello blog) o a tre colonne simmetriche;
  • Navigazione di primo livello più stretta (con meno voci);
  • Navigazione principale orizzontale e non verticale;
  • uso più intenso e funzionalizzato delle immagini;
  • home usata come streaming dei contenuti degli utenti;
  • maggiore gerarchia visuale tra le diverse parti della home;
  • modello a “portlet”, in certi casi personalizzabili dall’utente.

Ho provato a disegnare una bozza di questi cambiamenti nei seguenti schemi:

Schema in intranet a due colonne principali - Modello blog

Schema in intranet a due colonne principali - Modello blog

Schema in intranet a tre colonne simmetriche - Modello social network

Schema in intranet a tre colonne simmetriche - Modello social network

Schema in intranet a portlet

Schema in intranet a portlet

Queste tendenze mi sembrano confermate anche in letteratura: ad esempio StepTwo ha pubblicato un articolo sulle nuove tendenze nel design delle intranet “attrattive”, con alcuni screenshot abbastanza significativi:

L’ultimo esempio è forse il più simile al “portal-style”, ma notate comunque una gerarchia visuale più precisa e la navigazione in alto.

Ancora, Bille Ives ha pubblicato l’ipotesi di redesign della intranet di Bozz Allen, che segue anch’essa un approccio nuovo, molto orientato ai contenuti generati dai dipendenti.

Anche Intranet connection ha pubblicato un post sulle nuove tendenze del design che cerca di esplorare strade nuove (anche se, a dire il vero, gli esempi proposti non mi sembrano particolarmente significativi).

infine, sul tema del design vi segnalo questo post di Toby Ward, che ribadisce come lo scrolling sia in genere malvisto dai dipendenti sulle home page delle intranet.

Insomma, c’è molto lavoro da fare e le vecchie soluzioni ci aiuteranno sempre meno di fronte ai nuovi problemi.

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede