Comunicare la scienza: un’impresa trasversale

La comunicazione efficace riguarda tutti, senza distinzione di “parrocchia” disciplinare. E oggi, infatti, il tema comincia ad essere affrontato anche in ambiti che, storicamente, hanno poco curato questi aspetti, e proprio per questo necessitano di ampi aggiornamenti. E’ il caso delle università e in particolare delle facoltà scientifiche. Naturalmente, come sempre in Italia il problema si amplifica (a parte Piero Angela, non esiste una tradizione di divulgazione scientifica e i pochi testi “cult” sono tutti di derivazione anglosassone).

Per fortuna qualcosa si muove: a Trento, nell’ambito del programma SISS è attivo un gruppo dedicato alla didattica scientifica e alla comunicazione e divulgazione della scienza. Nel loro , potete scaricare (*okkio*, pesano quasi due mega…) le slide di Yurij calstelfranchi, un “eroico” ricercatore nella materia, realtive a due lezioni sulla comuncazione della scienza, dedicate ai futuri divulgatori, e, più recenti, alcuni contributi sulla comunicazione della matematica.

Troverete molte indicazioni e una metodologia che, fatalmente, avvicina questo mondo disciplinare a quelli che siamo più abituati a “maneggiare”. Forse finalmente qualcosa è cambiato da quando C. Snow parlava dell’isolamento dei due saperi scientifico e umanistico. Sicuramente, sul terreno della comunicazione al grande pubblico, questi due saperi ritrovano un terreno comune, e anche tecniche e modalità simili. Scaricare per credere.