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Apr
18

Dietro le quinte delle intranet

Il panorama editoriale italiano sulle intranet è povero, non è una novità. Qualche libro tecnico (peraltro vecchiotto), qualche testo di stampo “consulenziale” la cui lettura provoca in genere orticaria e altri spiacevoli fenomeni somatici, i soliti report.

Li capisco. Non è facile scrivere su questi argomenti: viaggiamo in un terreno di confine tra comunicazione, tecnologia, organizzazione, management. Si scivola facilmente nel tecnico o nel consulenziale spinto. Mancano punti riferimento. Oppure abbondano ricette-salvifiche-chiavi-in-mano. Ne so qualcosa

Copertina intranetMa le cose stanno un po’ cambiano e il libro “Intranet – Teoria e pratica” curato da A. Lucchini ed edito da Apogeo, ne è eloquente testimonianza. Lo dico subito, per evitare il rischio di pubblicità occulta: in questo libro è presente anche un mio breve intervento. Una sciocchezza, comunque, non è questo l’importante.
L’importante, invece, è che in questo libro troviamo affrontati, in maniera seria e niente affatto “seriosa” i temi principali legati alla buona progettazione delle intranet: la scrittura, le community, l’architettura dell’informazione, gli errori più frequenti e, soprattutto, una serie di interessanti casi concreti (ben 25, che occupano la gran parte del libro) frutto del lavoro di studio e analisi dell’equipe che ha lavorato sul testo. E anche questo è importante: per affrontare un tema così sfaccettato e refrattario a facili definizioni era necessario un lavoro collettivo, aperto, sperimentale.

Personalmente non sono d’accordo al 100% su tutti i punti del libro. E meno male: vuol dire che non si dicono cose scontate e buone per tutte le stagioni. Voglio riportarvi però una piccola perla dal capitolo di A. Lucchini sulla scrittura in intranet, che invece sottoscrivo pienamente:

“Reader focus writing significa proprio questo: scrivere in modo orientato al lettore. Pensa a lui come a un individuo in carne e ossa: anche se scrivi con una veste professionale, a leggerti sarà sempre una persona, con un cervello e un cuore. Rendila assoluta protagonista del tuo messaggio. Rivolgiti a lei come vorresti che lei si rivolgesse a te: dialoga con lei, adotta un tono caldo e personale (non affrettato!), lascia che le tue parole esprimano i tuoi sentimenti e sforzati di interpretare i suoi.”

Buona lettura.

2 Commenti

  1. sphera ha detto:

    “Rivolgiti a lei come vorresti che lei si rivolgesse a te: dialoga con lei, adotta un tono caldo e personale (non affrettato!), lascia che le tue parole esprimano i tuoi sentimenti e sforzati di interpretare i suoi.”
    Invitala fuori a cena, ricordati degli anniversari, regalale dei fiori ogni tanto, sii gentile con sua madre.

  2. 02068449 ha detto:

    può anche succedere, Shpera, non ti spaventare…:-)

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede