Home » La collega trascendentale

Apr
23

La collega trascendentale

Perché facciamo quello che facciamo (qualsiasi cosa sia)? Aristotele, nella sua infinita e puntigliosa saggezza, individuava quattro cause. Senza entrare nei dettagli, diciamo che al buon peripatetico interssava meno ci che ci spinge (le necessità) che ciò che ci attira (la finalità). Ogni cosa si muove secondo un suo percorso finale (entelechia) a cui tende, necessariamente.

Ma veniamo a noi. La collega del piano di sotto è di una bellezza insostenibile. Qualcosa che toglie il fiato e ci rende tutti dei bambini balbettanti.

Non solo: la collega del piano di sotto è anche intelligente, simpatica, onesta. Le piace la musica rock. E’ modesta, giocherellona e alla mano. E non ha la testa piena di puttanate. E’ anche una persona sensibile, che sogna e crede nell’amore. Insomma è una veramente a posto, nonostante la sua bellezza oltre ogni limite di sopportazione umana, nonostante i suoi occhi siano capaci di incenerirti all’istante.

La collega del piano di sotto mi provoca, generalmente, balbuzie, arrossamenti, ipercinesi, dislessia, logorrea, catatonia, tremori, sudorazione, sdoppiamento dell’io, visioni mistiche, tachicardia, gelo, regressione filogenetica, vampate, innalzamento del livello di endorfina, adrenalina, serotonina e di altri cinque o sei neurotrasmettitori. Il tutto si manifesta sotto forma di indifferenza generalizzata e saccenza proto-adolescenziale (che pirla…).

Come è giusto che sia, la collega del piano di sotto è ignara di tutto questo. La collega del piano di sotto è in azienda da qualche anno, ma sono riuscito a parlarle solo di recente. Una conquista.

La collega del piano di sotto è l’unica giustificazione sensata della mia permanenza in quel posto. Ed è l’unica giustificazione sensata di un sacco di altre cose.

Qualcuno, in azienda, dice che faccio cose carine, professionali e utili. Ne sono lieto. Ma devo confessare che tutto quello che faccio, lo faccio per la collega del piano di sotto, come un bambino che mostra alla mamma quanto è bravo ad andare sui pattini.

Se devo dire la verità non sono neanche sicuro che esista, la collega del piano di sotto. Forse l’ho costruita io nella mia mente, per costringermi ad andare avanti. So solo che quando immagino qualcosa, la intranet, un progetto online, un’iniziativa di comunicazione, qualcosa insomma, ecco, penso sempre a cosa ne direbbe la collega del piano di sotto. Meno male che i dirigenti non se ne sono ancora accorti.

Il buono, onesto e saggio Immanuel Kant parlava di spazio e di tempo come categorie trascendentali, ovvero come elementi soggettivi che rendono possibile l’esperienza. Il buono, onesto e saggio Immanuel Kant si sbagliava: se avesse conosciuto la collega del piano di sotto avrebbe incluso anche lei tra gli elementi soggettivi che rendono possibile l’esperienza. Mi dispiace Immanuel, ma l’esperienza, senza di lei, sarebbe una cosa vuota, piatta, anonima. Anzi, non ci sarebbe proprio.

Qualcuno dirà: ok, ti sei preso una sbandata per la collega del piano di sotto. Niente affatto. Si può prendere una sbandata per la terra che abbiamo sotto i piedi? Per l’aria che respiriamo? Per i nostri pensieri? Solo un folle mistico potrebbe, e io non sono un folle mistico. Sono un povero ragazzo troppo cresciuto, rapito da cose che non ha deciso, ma da cui è stato scelto.

Ciao, collega del piano di sotto.

10 Commenti

  1. utente anonimo ha detto:

    Orsù , collega del piano di sotto, lui ha fatto la sua parte con questa dichiarazione al mondo con il cuore in mano, adesso cerca anche tu di fare qualcosetta :-)

  2. tolli ha detto:

    ” L’illuminazione è il contatto diretto con la Verità che si ottiene con un cuore puro”(Agostino d’Ippona)
    Quando incontri un cuore puro, anche sei ateo, preghi perché riconosci quel poco di sacro che c’è nella nostra vita.
    Giacomo, sei un Puro!

  3. utente anonimo ha detto:

    Peroro la causa anche io. Montag, dove devo firmare? :-) (eddaije, collega del piano di sotto! Guarda che mica ce l’hai solo te!!!) – IntraNetMan -per – IntraNetMan

  4. utente anonimo ha detto:

    Il collega al piano di sopra è una persona piena di entusiasmo per quello che fa, orgoglioso di quello che sa, incerto di quello che appare (sbaglia).

    Il collega al piano di sopra è stata la prima persona a dedicarmi un post…che ai tempi di oggi non è cosa da poco.

    Il collega al piano di sopra probabilmente esagera, ma mi ha stupita piacevolmente.

    Grazie collega al piano di sopra!

  5. 02068449 ha detto:

    se fossi astronomo ti dedicherei una stella, se fossi cuoco un dolce, se fossi architetto una cattedrale, ma sono un povero scrittore e posso dedicarti solo le mie ore.

    come un cavaliere di ventura mi inchino al suo stupore mia padrona, mio unico destino, e di petali di rosa avvolgo la suo cammino.

  6. utente anonimo ha detto:

    Caro intranetmanagement, mi sa che ‘Carte da decifrare’ farebbe al caso tuo :-)
    Piacendoti Fossati, forse la saprai a memoria.

  7. 02068449 ha detto:

    certo. Me la sussurro tutte le sere, pensando alla collega del piano di sotto…:-)

  8. utente anonimo ha detto:

    E’ mia moglie!

  9. 02068449 ha detto:

    Lo so, lo so, ma che cosa ci posso fare?

    E poi lei non la merita, lo so per certo. Che ingiustizia…

  10. utente anonimo ha detto:

    é il dondolare tra razionalità e rapimento, tra piano di sotto e piano di sopra…, tra cielo e terra, tra dovere e creatività, tra il reale e l’immaginario, tra sbandata e proseguire per i binari; ……..ma a proposito, la hai guardata bene? A me non é poi sembrata tanto tanto…..sarè la tua impressione; se ti fa restare in azienda però é meglio che la consideri così; non sarà un trucco del tuo inconscio, per lavorare meglio…? Succede, l’inconscio ne fa di cotte e di crude….pur di farci sopravvivere…

Lascia un commento

Questa pagina utilizza i cookies, come le pagine di mezzo mondo. I cookies sono una cosa che fa parte della vita, ok? Don't worry http://www.intranetmanagement.it/cookies/

Questa pagina utilizza i cookies, come le pagine di mezzo mondo. I cookies sono una cosa che fa parte della vita, ok? Don't worry

Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede