Home » Riflessioni pitagoriche

Apr
8

Riflessioni pitagoriche

La musica è un insieme di vibrazioni. Non è solo metafora, ma una realtà fisica. Ogni nota è una vibrazione nell’aria ad una certa frequenza.

Ma questa vibrazione non si esaurisce qui. La vibrazione è, in realtà, la composizione di tante altre vibrazioni, secondo un rapporto matematico (ehi, non lo dico io, lo ha scoperto Fourier…)

Sto parlando della teoria degli ipertoni (comunemente detti “armonici”). Ogni nota, in realtà è la composizione di un insieme di frequenze, secondo un preciso rapporto matematico. Ecco perché se suono il SOL sul pianoforte, risuona contemporaneamente anche il SOL ad un’ottava più alta, poi il SI, il RE, ancora il SOL, poi il FA diesis…

Insomma, miscelate in maniera diversa ritroviamo, in quell’unico SOL, praticamente tutte le dodici note.

Questo, fenomeno, conosciuto già nell’antichità, aveva convito i pitagorici della presenza di un ordine matematico del mondo. I principali rapporti risonanza armonica, secondo la scala greca, erano 1- 2 – 3 – 4, ovvero 10, che divenne infatti il numero perfetto per i pitagorici.

Quando un suono è pieno si dice che “ha tanti armonici”, ovvero che in quell’unico suono sono contenute (ad ottave diverse e quindi ad un diverso livello di intensità, ovviamente) molte altre note. Tra l’altro questo è il motivo per il quale, nelle composizioni ecclesiastiche, ad esempio di Bach, i brani in minore finiscono comunque in maggiore: senza questo espediente l’eco della terza minore si sarebbe mescolato con l’eco armonico della terza maggiore della tonica, creando una dissonanza (o battimento).

Perché tutto questo pippone? Perché Ho sempre pensato alla teoria degli ipertoni come ad una efficace metafora, anche se non ho mai capito di che cosa.

Ancora oggi me lo chiedo, anche se qualche idea me la sono fatta. La teoria degli ipertoni (che più che una teoria è un fatto),scardina il principio base dell’aristocrazia: che la superiorità stia nella purezza. Purezza della razza, purezza dei costumi, purezza della casta, purezza dell’origine. Il principio della purezza è un principio sterile, e alcune riflessioni su questo tema le ritroviamo in un piccolo libricino di uno strano pensatore, che ha vissuto momenti migliori: Franco Berardi, che nel suo “Come si cura il nazi”, edito da Castelvecchi scrive a riguardo alcune pagine illuminanti. La vera ricchezza è mescolamento, e la purezza è un ideale malato, perverso.

Sarà per questo che casa mia è sempre così incasinata?

7 Commenti

  1. nonsolomenta1 ha detto:

    Ma se ti dico che a me una musica piace solo per le sensazioni che mi dà, mi giudichi una stupida?

  2. utente anonimo ha detto:

    E se ti dico che ho scritto il post alla quarta birra mi giudichi un ubriacone?

    ehi, quì nessuno giudica nessuno.:-)))))

    Spero che il dio delle metafore mi perdonerà…

  3. utente anonimo ha detto:

    Ubriacone o no pensavo quasi alle stesse cose, stanotte verso le due mentre tornavo a casa con la mia chitarrina in spalla…la mia riflessione era rivolta anche verso le note incomprese nelle scale occidentali, che aprirebbero la musica in modo definitivo…mi riferisco alle note tra le note.Ma del resto anche io ero sbronzo ieri sera…mi è piaciuto il post.Ripasserò atrovarti.

  4. sphera ha detto:

    Incasinata ma armonica. Ogni briciola e ogni calzino è in perfetto pitagorico rapporto con gli altri.

  5. 02068449 ha detto:

    purtroppo ci sono più briciole che calzini…:-)

  6. tolli ha detto:

    Non dico niente, se no Sphera….

  7. utente anonimo ha detto:

    Che l’ideale aristocratico sia malato è una frase che si può intendere alla lettera se pensi al fatto che gli appartenenti all’aristocrazia erano disposti ad ammalarsi di emofilia pur di non mischiarsi con il popolino.
    Malgrado i segnali di madrenatura, ci sono ancora persone appassionate di questo ideale. Pensa solo a quanti sono gli appassionati di animali con pedigree, che preferiscono curargli le tare genetiche piuttosto che dar da mangiare ad un sano bastardone che non ha bisogno del veterinario che gli cura i mali aristocratici.

Lascia un commento

Questa pagina utilizza i cookies, come le pagine di mezzo mondo. I cookies sono una cosa che fa parte della vita, ok? Don't worry http://www.intranetmanagement.it/cookies/

Questa pagina utilizza i cookies, come le pagine di mezzo mondo. I cookies sono una cosa che fa parte della vita, ok? Don't worry

Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede