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Ott
11

Fenomenologia della festicciola

Ieri sera, il vivace tesista che sto seguendo mi ha regalato un grazioso deja-vu invitandomi ad una sua festicciola di compleanno. Arrivo e scopro, con vivo terrore, di essere il nonno della festa, popolata da simpatici universitari. La mia maglietta trendy assume immediatamente un aspetto veramente patetico, ma faccio finta di niente e mi fiondo sull’unico che sembra in vena di discorsi più “seri”. Il vivace tesista è veramente una sagoma e lo ringrazio perché mi ha dato modo di riflettere sulla fenomenologia di queste feste universitarie, che hanno tutte, più o meno, delle caratteristiche abbastanza comuni, la più importante delle quali è che, contrariamente a quello che gli attempati come me possono immaginare, queste festicciole gravitano molto di più intorno ad imbarazzi e prudenze che chi supera i trenta si lascia tranquillamente alle spalle, fiondandosi nelle feste senza mutande e senza ritegno. Chi è più giovane può permettersi il lusso di non eccedere.

Elenco ora le caratteristiche più salienti di questi simpatici eventi:

Ambiente tipico della festa universitaria media:

-Salotto con arredamento degli anni ‘50, pescato dalla nonna della padrona di casa
– Cucina incasinata con tavolo di formica e bottiglie di birra vuote
– Camere da letto strapeiene di foto-magliette-libri-sigarette-computer ordinate in un assemblaggio post-moderno

Oggetti tipici della festa universitaria media:

– Cartine
– Bottiglie di vino
– Lattine di birra
– Bicchieri di plastica
– Lettore CD
– Patatine di tutti i tipi

Personaggi tipici della festa universitaria media

– Il ciccione simpatico
– L’osservatore catatonico
– Le fantomatiche “amiche” che devono arrivare
– Quello ubriaco, ubriaco sempre. Tutti lo conoscono da sempre solo in questo stato. Dopo l’università diventa, in genere, notaio.
– Quello che sfoglia incessantemente i CD e, più in generale tutti i supporti audiovisivi della casa, alla ricerca non si sa di cosa.
– I carbonari in cucina, che non si sa mai che cavolo facciano ma sembra si divertano un sacco
– La ragazza carina e timida che, per questa volta decide di lasciarsi andare scoprendo il pancino.
– Il gruppo di “hooligans” che poi magari si scopre che fanno il volontariato dagli anziani
– La ragazza più carina della festa, che sa di esserlo, arriva dopo, fa la gatta morta ed è l’unica che rimane sobria fino alla fine.

Beh, grazie caro tesista, e cerca anche di studiare eh?

(tesista, non cestitsa, ma come cavolo scrivo????)

12 Commenti

  1. mafe ha detto:

    Senti, ma è un laureando che gioca a pallacanestro?
    :)

  2. annoiato ha detto:

    Ne ha di tempo se si laurea e gioca.
    Io quando stavo per laurearmi ero incazzato nero altro che feste ( perchè già lavoravo e non avevo tempo per me ) .
    Ti sei dimenticato : Il tipo che ci prova con tutte e si prende i classici rifiuti.
    Quella che si ubriaca e la da a tutti.
    Quelli che si annoiano e fanno da tappezzeria sul divano.
    Quelli cagacazzi che parlano solo di università anche alle feste.
    E.

  3. 02068449 ha detto:

    non è cestista, ma tesista…anche io mi sono laureato lavorando, in tutta scioltezza oh yea

  4. mafe ha detto:

    Però mi aveva intrigato, l’idea del cestista. Ti vedevo insieme intellettuale e allenatore, un bel trip.

  5. marcell_o ha detto:

    ho capito…

    ma se non si tromba neanche alle feste di universitari… allora è tutto inutile (questa civiltà è ormai al capolinea!)

  6. simona1982 ha detto:

    No alle feste di universitari non si tromba un granchè. Son tutto fumo e niente arrosto. E’ un mito quello dell’università. Si rimorchia molto di più andando a passeggio , aspettando la metro , sulla metro.

  7. utente anonimo ha detto:

    il mio amico (38 anni) mi (36) dice che è meglio sembrare vecchi piuttosto che giovanili.

  8. Nonostantetutto ha detto:

    Esistono altri archetipi universitari:

    – il fuoricorso perenne che però suona la chitarra benissimo e seduce tutte le donne;

    – quello che si presenta come l’amico di un bis cugino di un compagno di asilo del festeggiato, che è chiaramente un imbucato, giacché non lo conosce nessuno, e che guarda caso va via con la ragazza più carina della festa, che sa di esserlo, che arriva dopo, fa la gatta morta ed è l’unica che rimane sobria fino alla fine…

  9. tolli ha detto:

    E io che speravo di leggere di una di 23 anni che ti aveva sedotto ed abbandonato!

  10. utente anonimo ha detto:

    eh eh , grazie…

    mi metto a studiareeeeee….

  11. lagattamorta ha detto:

    La gatta morta vive!!!
    lagattamorta.splinder.com

  12. Giacomo Mason ha detto:

    Ok, gattamorta, me senza una foto non riusciamo a farci un’idea :-)

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