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Mar
16

Intranet al femminile alla Tetra Pak

Alla filiale italiana della Tetra Pak si è iniziato a discutere. Solo che è una discussione particolare, perché si svolge totalmente in Intranet e coinvolge tutte le persone di sesso femminile che lavorano nelle filiali dell’azienda in tutto il mondo. Il progetto si chiama SWIM, (che è la sigla in inglese di “sostenere le donne nel management”) e si annuncia come un esperimento interessante di uso della intranet per discutere in azienda superando le barriere linguistiche e culturali. Lo spazio, ad ogni modo, è aperto anche ai maschietti. Intranet, no limits…

4 Commenti

  1. tolli ha detto:

    Proponilo subito alla Mia Grande Capo, Grande Capo anche del Progetto Donna della nostra Grande Azienda, Ti darà un Grande Bacio e un Grande Aumento!

  2. udb ha detto:

    La condizione della donna è la diaspora che nell’attualità appare enunciata dal confronto con le culture migranti, sebbene da almeno due millenni le nuove religioni vi apposero dei marchi etici che al confronto con la moderna percezione del diritto e del giusto mostrano notevole obsolescenza. Dal Gennaio 2011 un nuovo testo disquisisce la tematica esponendo le basali induzioni che producono un approccio etico sminuente o subordinante nei confronti della femmina e adeguato anche alla stregua di manuale per prevenire i pericoli nascosti nei moti interpersonali, qualora le religioni vi aggreghino un influsso di rilievo. L’argomento primario è implementato con una scansione della vita di Gesù nella Galilea, osservata con uno scrupolo investigativo moderno e adeguato nell’evidenziare degli aspetti denotanti gli errori interpretativi, che i padri fondatori della Chiesa Cattolica potrebbero aver commesso, e gravato sulla figura femminile. L’occidente è sede della cultura emersa dominante nella storia e la questione “condizione della donna” come la conosciamo è anzitutto la deriva più eclatante delle impostazioni della Chiesa Cattolica ai suoi primordi. Aiuta inoltre a comprendere gli eventi del nostro tempo, quando le religioni appongono dominanti ruoli identificanti.
    http://static.lulu.com/product/copertina-rigida/la-femmina-in-trappola/14852388/thumbnail/320

  3. marco ha detto:

    udb, mi trovi completamente d’accordo, soprattutto quando dici che le religioni appongono dominanti ruoli identificanti. Riguardo all’approccio etico come potrei non essere allineato: che sia sminuente o subordinante nei confronti della femmina non sarà mai del tutto adeguato, sebbene anche alla stregua di manuale dovrà prevenire i pericoli nascosti nei moti, vieppiù quelli interpersonali. Questo qualora le religioni vi aggreghino un influsso di rilievo, cosa che almeno da Gennaio 2011 sembra possibile. Certo nel progettare una intranet al femminile non bisognerà trascurare altri aspetti come il confronto con il labirinto femminile, il maliardismo, e ovviamente lo strategismo sentimentale.

  4. ArMyZ ha detto:

    Grazie Marco, non avrei saputo esprimermi meglio.

    P.S.: il maliardismo e, soprattutto, le sue innumerevoli sfaccettature hanno dignità propria e necessitano di una disquisizione altrettanto vibrante. Marra docet.

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede