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lug
2

Uno spiraglio nel firewall

A chi non l’avesse ancora fatto suggerisco di iscriversi al Worldwide Intranet Challenge (WIC), un gruppo su Linkedin promosso dal vulcanico Andrew Wright e dedicato interamente ai temi riguardanti le intranet; raccoglie moltissimi specialisti internazionali della materia, le discussioni sono molto pertinenti e avete modo di entrare in contatto con temi e problemi comuni in tutto il mondo.

Credo che nel nostro campo ogni iniziativa del genere sia una boccata d’aria fresca: dobbiamo cominciare a fare rete in tutti i posti disponibili, perché le intranet e i progetti Enterprise 2.0 stanno dietro i firewall aziendali e questo rende le cose molto, molto più complicate.

Tra le ultime segnalazioni del gruppo vi evidenzio la discussione riguardante il design della home page e quella sulle applicazioni killer della intranet. Inoltre qualche giorno fa Kevin Cody ha segnalato un PDF dedicato ai fallimenti dei progetti intranet. Potete scaricare il PDF da qui.

Buona lettura e buona iscrizione :-)

gen
22

Il prezzo del coordinamento. Il video di Clay Shirky

Chi ha un po’ di dimestichezza con l’inglese e conosce un po’ le idee di Clay Shirky apprezzerà questo video tratto delle TED conference, nel quale Clay parla della difficoltà del coordinamento istituzionale (quello delle imprese) rispetto ai sistemi di condivisione online.

Il senso è che nelle organizzazioni fisiche il coordinamento ha un costo, e questo costo deve essere compensato da output adeguati. Questo taglia fuori la possibilità di usare la coda lunga della partecipazione. Cosa che non succede online, ovviamente.

E’ un condensato del Shirky-pensiero e troverete alcuni temi dominanti della sua riflessione: l’abbassamento dei costi di transazione nei sistemi online, la coda lunga e l’inutilità dei valori medi, la difficoltà a rendere istituzionale la collaborazione della folla, la ridefinizione del concetto di professionalità.

Credo che sia una riflessione molto importante per chi si occupa di gestire il cambiamento organizzativo dai sistemi burocratico-gerarchici ai sistemi a rete dentro le aziende. Buona visione.

gen
2

Qualche segnalazione intranet per cominciare l’anno

Qualche piccola segnalazione per cominciare il nuovo anno (queste segnalazioni servono anche a me per scaldarmi i muscoli su questo blog, che ho abbandonato per troppo troppo tempo a causa di problemi legati alla mia nuova condizione campagnola – condizione materiale e condizione spirituale – e non aggiungo altro).

- Rebecca Rodgers, di StepTwo, parla dei test con gli utenti all’interno dei progetti intranet (“qualche test è sempre meglio di ‘nessun-test “); è vero che spesso questi benedetti test non ce li fanno fare con tutti i crismi, ma in ogni caso condurre anche qualche indagine “cotta e mangiata” è meglio che non condurne affatto.

- In un vecchio articolo del 2004 Paul Chin parla delle tecniche di promozione per il lancio della intranet, un tema a volte sottovalutato e che va invece affrontato con serietà e con un briciolo di creatività. Da notare che in questo caso Paul sdogana la necessità di contenuti ludici ed extra-lavorativi in nome della visibilità del progetto.

- StepTwo ha pubblicato il suo intranet innovation 2009, con una serie di casi molto interessanti, tra i quali ad esempio quello del gruppo russo ChTPZ, che ha creato una applicazione molto sexy per mandare sms ai cellulari dei dipendenti tramite un’opzione nel cercapersone.

chtpzgroup_mobile_04_edit

Altro caso ineressante è quallo di Sabre, e della sua applicazione (SabreTown) di microblogging per domande e risposte tra i dipendenti (mooooolto interessante).

sabre_New_hub

Il report è a pagamento, ma potete scaricare una ricca sintesi gratuitamente (ecco il link al PDF della sintesi dell’intranet innovation 2009 – 4,3 Mb).

- Sempre a proposito di roba da scaricare, potete dare un’occhiata all’intranet matrix di Toby Ward, che elenca le caratteristiche delle buone intranet a confronto con quelle delle “ottime” intranet. Niente di speciale,  ma vale la pena darci un’occhiata (vi dovete registrare per scaricare).

- Infine, Oscar Berg ha pubblicato l’elenco di 12 (dodici) report gratuiti sull’enterprise 2.0, pescati da varie fonti consulenziali come KPMG o McKinsey.

Per il momento siamo a posto così…ciao ciao e che riusciate a realizzare quello che, esplcitamente od oscuramente, per scelta o per necessità, avete meditato per quest’anno che viene.

lug
26

Segnalazioni su collaborazione, conoscenza e altre amenità

Ecco un po’ di segnalazioni in ordine sparso di articoli, post e interventi su diversi aspetti collegati al tema delle intranet e della collaborazione (ne ho tantissime, questa è solo una prima parte)

- L’enterprise 2.0 va bene solo per i wkowledge worker? Un bell’articolo che spiega come diversi tipi di strumento e diversi tipi di iniziative possano, a diverso titolo, riguardare tutta l’organizzazione e non solo le èlite interne.

spectrum of social software participation

- Otto buone ragioni di business per adottare una intranet. Un bell’articolo e un bello schema riassuntivo

CIBA intranet model

- Esiste qualcosa come “il miglior CMS per il mio settore merceologico”?. Un bell’articolo di Tony Byrne prova a spiegare perché questa è una domanda fuori luogo. Le specifiche di un CMS hanno un rapporto solo marginale con il tipo di attività e di prodotti dell’azienda, e ne hanno uno molto più stretto con i processi interni della specifica organizzazione.

- 44 guiedline per la vostra intranet. Senza pretese, un articoletto con un po’ di punti chiave da tenere a mente.

- I punti di contatto tra Enterprise 2.0 e Enterprise content Management. Oscar Berg prova ad affrontare una questione che emerge sempre più potentemente all’interno del discorso teorico sull’adozione di questi strumenti

- Quando usare i PDF e quando i form in una intranet. Un bell’articolo che spiega come impostare un uso sostenibile dei (tanti) PDF che affollano le nostre intranet.

- Enterprise 2.0 come volano. La metafora del volano applicata ai progetti enterprise 2.0. E’ citato anche il caso della Toyota (ma è di qualche anno fa) con tanto di PDF.

- Quando l’1.5 è meglio del 2.0. Un post che prova a problematizzare la tematica dei contenuti generati dagli utenti. A volte una forma di supervisione e di controllo è assolutamente necessaria. E questo è un tema davvero pertinente per tutti i progetti interni.

Buona lettura.

:-)

lug
26

La torre e la nuvola

Finalmente ho letto la traduzione di Robin Good di un articolo di Mark Pesce sull’emergere dei sistemi organizzativi a nuvola (Wikipedia, tanto per fare il solito esempio) e il loro rapporto con i sistemi gerarchici classici.

Quoto Cito dalla traduzione dell’articolo:

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[...]
In altre parole, cinque persone devono prendere l’iniziativa, guidando tutti gli altri nella nuvola con la loro dedizione, con il loro altruismo e la loro apertura. Questo numero vale probabilmente per nuvole di qualunque tipo – trova cinque persone davvero impegnate e vedrai la nuvola trasformarsi in una tempesta.

Alla fine della trasformazione non ci sarà più nessuna gerarchia. Ci saranno, invece, cerchi concentrici di individui impegnati. Nel cerchio centrale, quelle cinque o più persone impegnate; nel cerchio successivo ci sono più persone che lavorano con i primi cinque secondo la loro disponibilità di tempo e opportunità; e così via, verso l’esterno, a livelli decrescenti di impegno, fino ad arrivare a coloro che semplicemente contribuiscono aggiungendo una parola o una correzione grammaticale, senza che abbiano un vero collegamento con i cinque del cerchio centrale, se non per quanto riguarda la comunanza degli obiettivi.

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Ora, naturalmente, il problema in azienda sarà di trovare e mettere in gioco queslle 5 persone. E di fare in modo che i cerchi concentrici diventino davvero ampi.

lug
26

E’ partita la survey di Jane. Volete partecipare?

Cari lettori, vi segnalo che è attiva da qualche tempo, e fino al 31 agosto, la  Global intranet strategies survey, un indagine a tappeto sullo stato dell’arte delle intranet mondiali.

L’animatrice è la cara Jane McConnell, una delle più attive ed esperte consulenti intranet al mondo (e che tra l’altro mi ha citato recentemente in un suo post, a valle della mia esplicita richiesta di essere inserito tra i siti specializzati, ma guarda un po’ che vanitoso che sono).

La survey è una delle poche occasioni che esistono a livello globale per confrontare i trend, le iniziative e le strategie attualmente in campo sulle intranet credo valga davvero la pena partecipare.

Non è una gara, non si vince niente (a parte la possibilità di ricevere gratuitamente il report di sintesi e questo è già qualcosa), ma si ha la possibilità di contribuire a definire il “grande disegno”.

Consiglio tutti i gestori di intranet in Italia di partecipare e fare sentire la loro voce. E’ una delle poche occasioni che abbiamo per confrontarci al di fuori nel nostro orticello e credo non vada sprecata.

Buona survey a tutti!

mag
19

Mark, Bill, Stephan e molti altri

La blogosfera si arricchisce di nuovi spazi dedicati a intranet, community, collaboration e così via.  E’ difficile stare dietro a tutto, ma alcune cose le voglio proprio segnalare.

Innanzitutto il blog di Mark Morrell, ovvero l’intranet manager di BT (ma allora Richard Dennison chi è? Ragazzi, mettetevi d’accordo eh…).

Poi il blog Intranet matters. Ok, è in tedesco, ma in questo blog trovate una cosa che avrei voluto fare anch’io ma non ci sono ancora riuscito, ovvero una pagina solo di case studies. Assolutamente da non perdere.

Ancora, ChiefTech, blog australiano di james Dellow, un altro profesisonista che lavora nel campo (in Australia non fanno altro a quanto pare).

Ah, va segnalato il caso di studio di Vistawiki, il wiki interno di Vistaprint.

Infine, un articolo di Giovanni Acerboni sul costo globale della scrittura dentro le organizzazioni pubbliche.

Ciao

mag
15

Il 3 giugno a Milano: save the date

Il 3 giugno mi vado a sentire l’international forum on enterprise 2.0, a Milano.

Vi consiglio di partecipare, se potete, perché è un evento davvero interessante, organizzato tra gli altri dal vulcanico Quintarelli (sia il Quintarelli sia la società per cui lavora sono miei competitor sul mercato, e questo valga come disclaimer).

Tra l’altro potrete ascoltare il buon Marco, con il quale ho collaborato per la creazione del progetto di community per gli operatori del Call Center di Tim (beh, a questo punto lo posso dire).

Ci vediamo lì?

Ciao

mag
8

Intranet possibili

Ho letto che il candidato sindaco di Fano vuole fare anche le seguenti cose:

Rilanciare, di fronte alla cittadinanza, la figura e il ruolo di supporto e di sostegno dei pubblici dipendenti sia nello svolgimento dei servizi che nella rappresentatività delle istituzioni.

forte spinta all’informazione e alla condivisione, anche attraverso la rete intranet, mediante la realizzazione di incontri tematici tra i dipendenti riguardanti il ruolo dei singoli servizi nel sistema Ente.

Formazione continua rivolta a tutte le categorie di dipendenti, sia di base che specialistica;

Caro Federico Valentini, allora noi incrociamo le dita, ok?

mag
8

Identity management per valorizzare i talenti

Copio e incollo a da un articolo di Punto informatico di oggi:

“L’unico modo che realmente funziona (strano, eh?) è l’Identity Management, cioè dare le necessarie informazioni alle persone per far capire loro il perché si desidera un certo risultato ed anche le conseguenze delle loro scelte. Quando le persone che lavorano per te si sentono parte dell’azienda, esse agiranno come se l’azienda fosse loro. Per raggiungere questo risultato però occorre che l’ambiente di lavoro, i compagni ed il modo di lavorare siano assolutamente attraenti e congeniali alle persone, e nella ditta di Joel questo avviene.”

[...]

“Alla base del rapporto di lavoro nelle parole di Joel si avverte il riconoscimento del valore delle persone, ovvero il fatto che le persone debbano essere valutate secondo i propri meriti e solo per quello, a prescindere dalle differenze di lingua e di cultura e sopratutto dal fatto che si è più o meno simpatici al proprio manager.”

Non male, no? Tutti da Joel? Nooo, New York non mi piace per niente (ah, e c’è anche il piccolo fatto che non sono un programmataore, quanto al superstar…va beh).

apr
27

I video screencast di IBF

Se ve la cavate un po’ con l’inglese vi consiglio di fare un giro su IBF24, il repository dei video dell’evento internazionale sulle intranet organizzato da IBF.

Potrete vedere uno screencast dell’intranet di IBM e un altro dell’intranet della BBC, oltre ad altro materiale molto interessante.

IBF organizza da tempo trasmissioni live dei convegni internazionali che organizza, ma sono un po’ costose (la prossima è il 5 maggio, e per una volta sola potete partecipare gratuitamente). Per il momento possiamo accontentarci…

apr
24

Tiriamoci un po’ su (di ranking)

Vi rimpallo, grazie a Punto Informatico di ieri, la traduzione in italiano della guida di Google all’ottimizzazione per i motori di ricerca. Un breve documento che è bene avere sempre a portata di mano. Siete sicuri di avere fatto bene i compitini? Verificatelo…

E già che ci siete fatevi un giro nell’universo nascosto delle informazioni per sviluppatori. C’è sempre da imparare…

Ah, sono finito anch’io su liquida magazine. E vabbè…

mar
27

Piccole grandi scoperte

Sto scoprendo un sacco di bei siti in giro per la rete, che si occupano tutti di Enterprise 2.0, partecipazione eccetera.

Questo è veramente interessante: “The content economy”, creato da due svedesi che lavorano come consulenti per IKEA. In uno dei loro ultimi post hanno elencato una lunga serie di report su Enterprise 2.0 (anche se sono per lo più a pagamento).

Interessante anche IT Strategy, di Raj Sheelvant, un altro blog dedicato a questi temi. Tra l’altro in uno degli utlimi post riporta quasi integralmente un articolo di McKinsey: “Six ways to make web 2.0 work”.

Infine, ecco un post di Toby Ward sull’impatto dei social network dentro le organizzazioni.

Ciao

mar
17

Alcune segnalazioni

E’ una risorsa vecchia ma ve la segnalo lo stesso perché offre anche l’excel da scricare: Una guida completa alla creazione dell’inventario dei contenuti del vostro sito (o intranet).

Intranetfocus ha aggiornato (al 2007) il suo documento Introduzione alla intranet governance

Remindo ci promette un buon sistema di microblogging per intranet. Qualcuno lo vuole provare?

Ecco infine una bella lista di 40 prodotti open source da scaricare per creare social network

Ciao ciao

feb
18

Gli amici di Mimulus

Si occupano delle stesse cose di cui mi occupo io, e ve li segnalo perché è online il loro sito (e poi non dite che non segnalo ciò che vale, anche se è della concorrenza.)

Ciao

dic
18

La mia performance a Più blog

Se vi volete divertire un po’ alle mie spalle guardatevi il mio intervento a Più blog dell’8 dicembre 2008 (il panel era coordinato da Nicola Mattina). L’argomento era la creazione di valore con le reti sociali e io, ovviamente, ho parlato della creazione di valore con le reti sociali interne.

immagina del panel a più blog

Non è embeddato, è un semplice file mov. Il mio intervento parte dopo circa 5 minuti. La domanda è: ma davvero io parlo con questo cavolo di accento milanesone e ‘sta voce nasale? Aiutoooo…

dic
15

Prove tecniche di coda lunga

Tu dai più offerta specializzata alle persone e queste si distribuiranno in nicchie di interesse. Succede anche con la TV digitale, in sardegna.

Ecco la notizia di Repubblica.

dic
10

Google zeitgeist 2008

Ma non siete contenti che tra i termini più cercati su Google in Italia nel 2008 sia sparito Badoo? Per non parlare dell’arrivo del termine “Wiki”; e chi lo avrebbe detto? Resta da capire l’inquietante presenza del termine “dieta”, forse spiegabile se associato a “finanziaria 2008″ o “lavoro”.

Le parole più cercate in Italia:

youtube
roma
lavoro
casa
sardegna
uomini e donne
iphone
istruzione
elezioni
dieta

Le parole in ascesa in Italia:

pechino 2008
facebook
obama
ecopass
la talpa
finanziaria 2008
saviano
wiki
mutui
cinquecento

Qui la notizia. Ciao