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Set
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Il ritorno di Clelia

Ci può essere un rigore anche nelle libere riflessioni, una disciplina attenta e misurata del libero pensiero, un’intertestualità rivelatrice (Borges?), un vero e proprio canone dell’imprevisto. Ci può essere tutto questo, e in fondo chiunque si avvicini alla scrittura (come scrittore o come lettore, indifferentemente) ne fa, in genere, esperienza diretta. Questa pudicità pubblica, questo continuo e sistematico allontanamento , ironico (forse), certamente intimo e rigoroso, questo gioco, di rimandi precisi e di infinite assonanze, potremmo forse chiamarlo Mondo, poco importa se mondo dei sensi, mondo dei pensieri o mondo  delle parole (scusate lo stile, sto leggendo Derrida…).

Misteriosa, lontana, enigmatica, è tornata Clelia. Tanta Filosofia, molte riflessioni e intrecci, fortunatamente, infiniti. Attenzione! Solo per autentici amanti del dubbio…

2 Commenti

  1. CleliaM ha detto:

    Come al solito troppo buono, caro Giacomo. Vorrei dire qualcosa di più di un semplice “grazie”, ma lo farò piano piano, visitando discreta il tuo blog e dialogando con te a distanza, così, come ci piace(va) fare.

    Bentrovato, Clelia

    P.S. Sai, quello che hai scritto oggi da me mi ha fatto pensare a Günther Anders quando dice che: “…Cambiare il mondo non basta. Lo facciamo comunque. E, in larga misura, questo cambiamento avviene persino senza la nostra collaborazione. Nostro compito è anche interpretarlo. E cio, precisamente, per cambiare il cambiamento. Affinché il mondo non continui a cambiare senza di noi. E, alla fine, non si cambi in un mondo senza di noi…”. (da L’uomo è antiquato)

    Per te Derrida, per me Anders, a ciascuno il suo…

  2. 02068449 ha detto:

    Gunther ha provocatoriamente rovesciato Marx…è giusto. Per troppo tempo abbiamo evitato di considerare la responsabilità, la serietà, l’enorme posta in gioco che si cela dentro ogni interpretazione. Oggi sappiamo, forse, che la scena dell’interpretzione è l’unica scena nella quale possiamo giocare un ruolo. Che, fatalmente, concide con la nostra realizzazione

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede