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Giu
10

Raccontare le intranet sociali con Prezi

Vi segnalo una bella presentazione di Luke Oatham sui modi di introdurre funzionalità social nelle intranet. Lo stile è molto scenografico, tipico di Prezi, ma proprio per questo è interessante come suggestione per presentazioni analoghe in azienda.

 

Giu
26

Altre risorse sui wiki interni

Recentemente Matthew C. Clarke ha pubblicato su Boxes and Arrows un bel caso di studio che raconta il loro percorso di adozione dei wiki interni nella sua società, la Corvu.  Stiamo parlando di migliaia di persone che si occupano di Software per aziende (performance management).

Il loro problema era trovare un sistema per ottimizzare la redazione di documentazione tecnica che poi viene rilasciata al cliente, su ciascuno dei prodotti commercializzati così come sui prodotti in fase di sviluppo.

L’articolo si intitola significativamente Control and Community: A Case Study of Enterprise Wiki Usage, e vi consiglio caldamente una lettura attenta, perché entra nel merito di molte questioni concrete quali i permessi, le revisioni, il controllo, le motivazioni individuali che stanno dietro ad un progetto collaborativo di questo tipo.

Wiki Workflow Diagram

Segnalo solo alcuni spunti:

  • Il senso di appartenenza come veicolo per una anarchia sostenibile nei wiki pubblici
  • La moderazione come elemento importante nei wiki aziendali, per gestire l’alto numero dei contributori che spesso non hanno vincoli reciproci
  • La necessità nei wiki interni di gestire le risorse centralmente, evitando il proliferare di wiki autonomi di singoli settori (questo è un problema loro; in Italia, ma quando mai?)
  • Il vantaggio di creare una navigazione familiare e comprensibile (nel loro caso era l’elenco dei prodotti)
  • L’opportunità di segnalare in evidenza chi è l’autore primario della singola pagina, ovvero il creatore
  • in alcuni casi la necessita di avere pagine che solo un gruppo scrive (nel loro caso gli ingegneri di Ricerca & sviluppo) e gli altri possono solo commentare
  • La ricerca costante di sponsorship al più alto livello possibile
  • Lavorare con i champions
  • Identificare le persone-chiave che devono contribuire dando cose di qualità e dando anche autorevolezza allo spazio
  • Nel loro caso, l’importanza di coinvolgere dei revisori finali del materiale che poi va in mano ai clienti
  • L’importanza dell’integrazione con LDAP e del single sign-on
  • Ovviamente le funzionalità WYSIWYG
  • La possibilità di aggiungere allegati documentali alle pagine
  • L’importanza della creazione di una massa critica di contributori e di contenuti
  • L’importanza di imparare a spedirsi link invece di contenuti. Se qualcuno chiede qualcosa via mail la persona risponde creando una pagina wiki e poi mandando il link

Insomma, leggetevi l’articolo perché nel vale la pena.

Risorse Wiki

Steward Mader elenca una serie di prodotti per enterprise wiki che rispettano i requisiti necessari per creare wiki in azienda. Il problema è che sono tutti proprietari. A parte uno, ovvero  Mindtouch – Deki, l’unico prodotto distribuito anche in open source e che è abbastanza solido (per Mader) per le necessità aziendali.

Andatevi comunque a leggere la scheda dedicata a Mindtouch su Wikimatrix.

Altri articoli interessanti (tutti tratti da FutureChanges)

E per finire…

una bella presentazione su Slideshare dedicata al progetto wiki della John Hopkins University

Giu
25

Il decalogo della intranet 2.0

Anche per rispondere alle sollecitazioni di Emanuele, provo a buttare giù un rapido decalogo delle caratteristiche che dovrebbe avere una intranet per essere definita “intranet 2.0”.

Quando parlo di intranet 2.0 intendo, innanzitutto, l’evoluzione delle tradizionali intranet verso un modello e degli standard di eccellenza guidati dalle migliori pratiche a livello mondiale. Possiamo parlare di “nuovi standard” che tutte le intranet dovrebbero adottare per avere successo.

In questo senso distinguerei quindi tra la intranet 2.0 (I2.0) e l’enterprise (E2.0) che invece consiste in specifiche applicazioni del nuovo web riadattate all’interno dell’organizzazione per gestire, in genere, la conoscenza aziendale. Naturalmente i due ambiti si sovrappongono:  la mia idea è che le intranet possono – e devono – adottare delle “iniezioni” di 2.0 all’interno delle tradizionali strutture, conservando tuttavia il tradizionale impianto “a portale” che eroga anche servizi e integra informazioni.

Vediamo dunque quelli che – secondo me – sono le caratteristiche-chiave:

1) Profilo personale. Le schede dei dipendenti sono sostituite dai profili personali dei dipendenti, che si arricchiscono di nuovi elementi. I profili personali sono l’evoluzione della rubrica del telefono e vengono collegati ad ogni contenuto prodotto sulla intranet (dei profili personali, di come costruirli e del rapporto dei profili personali col cercapersone ne ho parlato fino alla nausea su questo blog).

2) Ownership esplcita. Ogni sezione o informazione della intranet ha associato in modo esplicito l’owner della sezione o dell’informazione. Può essere un piccolo box con link e foto o un link al profilo, ma è importante che si passi dalla logica dei dipartimenti a quella delle persone (le quali, ovviamente, lavorano in un qualche dipartimento, che sarà esplicitato anch’esso).

3) Commentabilità delle notizie e delle informazioni. Ogni informazione sulla intranet è commentabile dei dipendenti. Potete, se volete, parlare di blogging diffuso, ma io preferirei distinguere i due ambiti. Un blog è un oggetto costruito secondo determinate caratteristiche, con un autore, un argomento e una dinamica cronologica precisa. Qui parliamo della commentabilità diffusa di ogni informazione, anche di una sottosezione della intranet.

4) votabilità delle informazioni. Ogni informazione è votabile quanto a utilità dai dipendenti. Questo non per dare i voti di bravura, ma per poter fare emergere le informazioni ritenute più utili e poterle mettere a disposizione subito dei dipendenti. Vale ad esempio anche per documenti o modulistica.

5) Feed-back continuo. Ogni informazione dovrebbe fornire la possibilità di un feed-back diretto con gli amministratori o con lo staff che gestisce l’intranet (leggetevi questo bel post sull’importanza di consentire i feed-back tecnici per chiudere il circolo del design sulle intranet). Questi feed-back tecnici possono finire in un forum dedicato, o trasformarsi in FAQ, o in semplici messaggi verso gli amministratori. Possono riguardare le funzionalità ma anche mancanze o lacune nelle informazioni.

6) Catalogazione polidimensionale. Ogni informazione dovrebbe poter essere taggata da chi la produce, oltre che categorizzata. Questo consente la possibilità di classificare polidimensionalmente le informazioni, facilitando la ricerca. Si possono associare tag liberi (con completamento automatico) a categorie definite a monte, salvando in genere capra e cavoli.

7) Personalizzazione. Le intranet di nuova generazione sono personalizzabili. Ciò significa varie cose: potrò avere dei box che contengono link personalizzati, oppure potrò scegliere quali tipi di informazioni vedere all’interno della “my page” della intranet, scegliendole da un set di argomenti possibili (se volete rifarvi gli occhi a riguardo è sufficiente andare sulla home della BBC).

8) Filtri, iscrizioni e notifiche. Nelle intranet di nuova generazione è possibile iscriversi a categorie di notizie o informazioni, e ritrovarle sulla propria “my page”. Posso iscrivermi a una categoria di notizie, ad un tag associato alla documentazione, alle novità di una sezione, agli orgomenti di un forum interno e così via. Uno specifico box in home si incaricherà di notificarmi le ultime novità sulle coese che ho sottoscritto (come avrete notato sono riuscito a scrivere questo paragrafo senza nominare i feed RSS, ops..).

9) Comportamenti emergenti. Nelle nuove intranet le informazioni sono disposte in modo tale da evidenziare anche i comportamenti emergenti legati ai contenuti. Non solo quindi le ultime cose, ma anche le cose più lette, più scaricate, più commentate ecc. In questo modo risparmiamo dei clic all’utente e sfruttiamo l’intelligenza collettiva.

10) SaaS e coda lunga. Le intranet di nuova generazione non contengono “poche cose per tutti”, ma moltissime cose per gruppi di colleghi. Deve quindi essere possibile con facilità creare gruppi di lavoro, spazi documentali condivisi,  aree profilate dedicate a piccoli team. In questo modo la intranet diventa una vera e propria piattaforma Saas che consente in autonomia la generazione di contenuti e l’utilizzo di strumenti collaborativi in mano ai singoli team. Il grande e il piccolo, il generale e il particolare, convivono nello stesso spazio mettendo a fattor comune tecnologie e funzionalità.

Fine. Come ho detto queste sono caratteristiche che dovrebbero riguardare tutte le intranet di nuova generazione, indipendentemente dal tipo di progetto e dal tipo di contenuti e servizi che si forniscono. Naturalmente non parlo qui di UGC, governance diffusa o strumenti collaborativi. Queste caratteristiche sono in larga misura indipendenti da come si affrontano e si risolvono tali questioni.

Si tratta quindi di caratteristiche che fanno tesoro delle recenti lezioni apprese sulla Grande Rete, ma che restano, a mio parare, distinte dalle funzionalità, dai tools e dai prodotti dell’enterprise 2.0 (ovvero blog, wiki, social network, podcasting, prediction market ecc) .

E per finire guardatevi questa bella presentazione di Toby Ward dedicata all’intranet 2.0. (anche se nel suo caso si parla piuttosto di enterprise 2.0).

La parte più interessante resta, a mio parere, quella di Sabre (slide 30-31) e del suo sistema di microblogging di domande e risposte.

View more documents from Toby Ward.

Giu
13

Le più belle slide sul nuovo knowledge management

Devo veramente ringraziare il vulcanico Quintarelli per aver segnalato questo bellissimo set di slide dedicate al rapporto tra knowledge management di prima generazione ed Enterprise 2.0.

Non posso fare a meno di segnalarle a mia volta, aggiungendo in appendice la breve presentazione che terrò la settimana prossima alla CGIL nazionale. Come noterete ho utilizzato, reinterpretandoli un po’, un paio di schemi di queste presentazioni, cogliendo la palla al balzo.

Enterprise 2.0 Knowledge Management – Getting started

Ed ecco la presentazione che terrò la settimana prossima. In realtà non c’è niente di nuovo, rispetto ad altre mie presentazioni recenti, ma tant’è…

Mag
20

Il caso Honda Italia all’european Plone symposium

L’altra settimana io e Cristiano abbiamo presentato all’european Plone Symposium il caso della progettazione della intranet di Honda Italia, alla quale abbiamo partecipato come consulenti di metodologia.

In poche parole noi abbiamo seguito prevalentemente la parte che precede lo sviluppo, utilizzando il più possibile tecniche di user centered design.

Le belle slide preparate da Cristiano illustrano l’approccio che abbiamo seguito

Mag
4

Intranet identity: il mio intervento al prossimo Barcamp della P.A.

Cari lettori, come sapete il Barcamp InnovatoriPa, ovvero il barcamp dedicato alla Pubblica Amministrazione, è ormai alle porte (13 maggio alla Fiera di Roma, per chi fosse interessato), e questa volta ho deciso di partecipare con un mio intervento (se riuscirò a farlo, visto il bizzarro format che si sta configurando. *Leggetelo con attenzione*).

E così ho deciso di condividere con voi – in anteprima – la presentazione che vorrei fare, in modo da dare alle persone uno spunto in più per l’eventuale discussione.

Si tratta di una presentazione centrata sul concetto di identità e su come questo concetto, usato in vari modi nei social network, sia di fatto il ponte concettuale per passare dalle intranet 1.0 alle intranet 2.0 nelle organizzazioni.

La presentazione utilizza un set di foto bellissime, prese dal lavoro di Aldoaldoz su flickr.

Per la cronaca: ieri ho inserito la stessa presentazione –  tradotta in inglese – su Slideshare e lui stesso in persona l’ha inserita tra quelle “featured” sulla home page. Vi confesso che è stato un autentico momento di gloria per il vecchio Sliderman.

Momenti di gloria: la mia presentazione in home page su slideshare

Apr
28

Enterprise 2.0 in salsa svedese

La premiata coppia Oscar Berg / Henrik Gustafsson, che si occupano di Enterprise 2.0 in quel di Svezia (e hanno un ricchissimo blog) , hanno pubblicato una presentazione molto bella sull’Enterprise 2.0. Gli schemi, in particolare, sono assai efficaci, e sappiamo quanto conti l’aspetto di visual design per la comprensione dei concetti, dai più astratti ai più legati all’esperienza.

P.S. Aahh, quanto tempo era che volevo fare un titolo con “..in salsa qalche cosa”, come nelle migliori pubblicazioni geek di casa nostra  :-)

Mar
15

Stai fresco con Alfresco

Uno dei migliori sistemi documentali open source. Con (più di) un occhio ai processi di collaboration formali e informali. Ecco una bella presentazione:

Feb
1

La mia lezione sulla presentazione efficace con le slide

Dopo un po’ di riflessioni (ma neanche tante) ho deciso di pubblicare (e fare scaricare) un estratto della mia lezione-tipo sulla presentazione efficace con le slide, ovvero uno dei miei “cavalli di battaglia” nella mia attività di formatore.

Perché le pubblico? Perché nel tempo questo cavallo si è assai stancato, così come il suo cavaliere. Insomma, questo argomento ha cominciato veramente a nausearmi, e così ho deciso di condividerne almeno una parte, togliendo il più possibile gli esempi che in genere mostro.

Usatele pure, ma ricordate che è sotto licenza Creative Commons, il che non significa: “Fai quel cacchio che ti pare”. Ok?

Nov
18

Le nuove slide di Richard

Le potete anche scaricare, e vi consiglio di farlo perché i nuovi screenshot che ha messo sono davvero ottimi. In questa presentazione potete vedere all’opera *tutte* le forme e gli strumenti di enterprise 2.0 ad oggi conosciuti:

– Blog dei dipendenti
– Wiki -pedia
– Wiki di progetto
– Social network
– Podcast
– Rss
– Gruppi di lavoro virtuali (usando Sharepoint)

Richard Dennison Jboye08

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Funzionarenno tutti? Mi sa proiprio di si.

Buona lettura (e download)

Nov
13

Architettura informativa e navigazione

Ogni tanto (molto raramente, e meno male) faccio anche lezioni introduttive alla progettazione web. Settimana prossima parlo di progettazione della navigazione.

Ecco le mie poche slide sul’argomento: anche in questo caso vi avviso che non c’è niente di “strabiliante”: sono solo appunti per la mia lezione con i ragazzi la settimana prossima

Ciao ciao

Ott
25

Usare i wiki per i report

Per quelli che ancora pensano ai wiki interni in termini di Wikipedia..

E già che ci siamo beccatevi anche l’articolo di S. Mader: “5 usi concreti dei wiki dentro l’organizzazione“.

Ciao

Ott
9

ROI? Meglio il ROC

Per capire che cos’è il ROC leggetevi queste slide. Niente di che, ma l’idea è simpatica..

Measuring Social Software

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Lug
28

Le slide di Jane

Queste bellissime slide di Jane illustrano i risultati della sua global survey annuale sulle intranet. Sono veramente interessanti e molto dettagliate riguardo ai trend di adozione di strumenti e processi 2.0 in azienda. Con qualche consiglio utile. Da leggere con attenzione.

Lug
18

Da dipendente a protagonista: le slide

Mi ero proprio dimenticato di pubblicare le slide dell’intervento che ho tenuto, assieme a Paolo Artuso, al Forum PA il 14 maggio (Titolo: da dipendente a protagonista).

E’ costruito intorno ai temi di cui parla il nostro ultimo libro e troverete slide in parte già pubblicate e in parte nuove. Le pubblico giusto per completezza, visto che qualcuno me le aveva chieste e io nel sito del Forum PA non sono riuscito a trovarle neanche col lanternino.

Giu
22

Intranet e TLC: si può fare

Devo ammettere che questo Richard Dennison comincia a farmi veramente rosicare. Sta riuscendo a fare, dentro un gigate delle TLC quael è British Telecom, delle cose fichissime.

Ecco la sua ultima presentazione su Slideshare. Guardate bene, perché ci troverete moltissime cose: wiki, blog, podcasting, rss, My page e molto altro. Un’ottima lezione per tutti quelli del ramo TLC.

Bravo Richard!

Giu
9

Ecco i futuri knowledge workers…

Davide e i suoi simpatici compagni d’università hanno elaborato uno studio sul sistema di Knowledge management della Siemens (denominato sharenet), e ne hanno fatto un post e una presentazione su slideshare.

Della presentazione è interessante l’analisi del sistema di incentivi messo in piedi da Siemens (lo trovate a slide 11) e in particolare il sistema a punti per i contributi, e anche la questione della responsabilizzazione diffusa. Resta un po’ inindagata la questione degli strumenti, del coinvolgomento del vertice e dei risultati ad oggi, ma vedremo.

Per adesso facciamo i doverosi complimenti a questi ragazzi per il loro lavoro…:-)

Giu
6

Qualche spunto sul KM 2.0

Come al solito vi metto al corrente delle mie periodiche scorribande su slideshare.

Entrambe le presentazioni si possono scaricare. Entrambe hanno ottimi schemi di sintesi e usano buone metafore, anche se hanno due stili molto diversi tra di loro.

Ottime per cannibalizzazioni e mash-up locali (non so se mi spiego).

Ciao

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede