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Gen
25

Intervento impressionistico sul Barcamp

Il Barcamp è stato, come era prevedibile, un’esperienza elettrizzante, anche se non ho potuto vedere molto perché dovevo partire. Ma credo di aver capito che:

– L’intellighenzia della blogosfera e della rete italiana non è fatta di giovani pischelli ma di arzilli quarantenni con la maglietta e lo zainetto. Il che è confortante, perché credevo di essere il solo pirla in giro (non nel senso dell’intellighenzia, ma della maglietta e dello zainetto)

– In giro c’è gente in gambissima, molto fichi e interessanti e spiritosi e innovativi, e quindi se avete problemi di autostima non andate al Barcamp

– Al Barcamp ci sono solo i guru e gli appassionati come me, ma pochi giornalisti e pochissime aziende. Il che getta una luce fosca sul rapporto tra il mondo del web-pensiero e il resto della società. Per cui se pensate di potere fare affari o conoscere clienti, non andate al Barcamp

– tutti si salutano e si conoscono e c’è un’aria davvero elettrica, come quando è imminente la costruzione di qualche cosa. E forse si sta veramente costruendo qualche cosa. In ogni caso, se vi sentite un po’ degli emarginati, non andate al Barcamp

– Gli interventi sono interessanti, e il bello è che si saltano molti preliminari e si va subito al dunque.  Sono interventi complessi, quello di Quintarelli me lo sono proprio goduto, ma anche molto tosti, e lo dice uno che di queste cose un po’ ci mastica. Per cui se avete poche competenze in materia, non andate al Barcamp

– Come ho detto sono tutti molto simpatici e chiacchieroni, ma sono anche tutti impegnati a “rimediarsi” l’un l’altro, con telecamere e macchine fotografiche digitali. Mi raccomando, se non avete una macchina digitale, non andate al Barcamp.

Aggiunta dell’ultima ora: tutti hanno computer fichissimi con la mela, il pinguino, e stranissimi programmi installati sopra. Tutti sono connessi wi-fi e si affollano l’uno sul notebook dell’altro. Per cui vi dò un consiglio: se avete un portatile senza connessione wi-fi, con dentro solo Office e, come sistema operativo, una cosa tipo Windows 98, non portatelo al Barcamp.

Siccome era la prima volta che partecipavo, questo è un resoconto impressionistico: quando mi sarò abituato allo stile riuscirò forse a entrare nel merito di alcune questioni (forse).

Ringrazio tutti quelli che ho incontrato (come ad esempio Zoro, che però non conoscevo) e che finalmente ho visto di persona, il che è sicuramente l’esperienza più sconvolgente di tutte. Grazie a tutti.

6 Commenti

  1. utente anonimo ha detto:

    Molto divertente :-)

    Ciao

    Nicola

  2. utente anonimo ha detto:

    Giacomo, non sapevo fossi al BarCamp, c’ero anche io ma non ti ho scorto.

    Avessi saputo ti cercavo, mi avrebbe fatto molto piacere condividere alcuni pensieri con te. Sarà per la prossima occasione :)

  3. catepol ha detto:

    forse il miglior resoconto…;-)

  4. utente anonimo ha detto:

    Aggiungerei anche questo punto.

    – Tutti sono blogger e web 2.0, oppure si occupano di marketing, tv o qualcosa di simile. Se non appartenete a questa categoria non andata al BarCamp.

    Pero, mii hai tirato su il morale dicendomi che sono tutti 40enni …

    Gianluca

  5. 02068449 ha detto:

    Grazie Nicola: la depressione mi ha sempre dato una certa ispirazione…

    Cristiano: è vero, non mi ero registrato perché volevo passare inosservato. Che cazzata…

    Catepol: sei troppo buona

    Gianluca: hai ragione! Ma ti ho tirato su perché hai anche tu quarant’anni o perché non li hai ancora?

  6. utente anonimo ha detto:

    Grazie mille per il commento. Spero che qualcosa si sia capito.

    Se hai suggerimenti, critiche, idee o semplicemente vuoi continuare la discussione su FaceTag, let me know :)

    Emanuele

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede