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Gen
17

Il vissuto di Alfredo

Alfredo Civita è stato mio professore all’università e mio correlatore della tesi di laurea. All’epoca, dopo la discussione,  mi disse: “si faccia vedere in dipartimento che magari proviamo a lavorare un po’ assieme su questi temi”.

Non ci sono mai andato: avevo troppo da fare come operatore di call center e non avevo una lira.

Pazienza: acqua passata. Ma mi è dispiaciuto soprattutto perché era una delle poche persone pulite lì dentro, se capite che cosa voglio dire…

Scopro ora che un suo libro (“La filosofia del vissuto”) è disponibile da scaricare in PDF e ve o segnalo.

Ciao Alfredo, che certamente nun te ricordi…:-)

5 Commenti

  1. utente anonimo ha detto:

    sei riuscito a smettere di fumare?

    A parte tutto…i tuoi ultimi post sono davvero diversi…sono più aperti…scopri il fianco (finalmente)?

    La tua devota allieva Marianna B. (che sta per sparare ai fogli di excel)

  2. 02068449 ha detto:

    eh, Marianna: sono fasi del mio blog.

    Se vai nell’archivio “litanie personali”, “invettive” o “vita da filosofo” è testimoniato tutto il mio lato oscuro…

    :-

  3. dreca ha detto:

    spesso l’acqua passa senza che ce ne rendiamo conto…grazie del link

  4. benny ha detto:

    cosa intendi per una delle poche persone pulite?

  5. elena ha detto:

    sono contenta che qualcuno si ricordi di Alfredo…anche se lui dopo un pò si dimentica di noi. E condivido il giudizio… poco fumo e attenzione all’essenziale. mi spiace sia l’unico sopravvissuto dell’area psicologi in università. e sono contenta che il web abbia buona memoria ..anche dei pensieri

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede