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Mag
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Non aprite quell’aggregatore

Ma si può vivere così?

Schermata dei mei feed non letti su netvibes

La prossima volta che risento la pippa che con il nuovo web filtriamo le informazioni e l’overflow di trasforma magicamente in coda lunga e teniamo sotto controllo le nostre fonti e ci costruiamo il palinsesto e non ci sfugge niente eccetera eccetera avvisatemi, perché ho due coesette da aggiungere.

Il fatto è questo: quando anche solo l’idea di aprire il tuo aggregatore e vedere la carrellata indigeribile di notizie che ti si sono scaraventate addosso nel frattempo ti provoca un misto di nausea, ansia e senso di colpa, ecco in quel momento stai usando i feed RSS al massimo delle loro potenzialità.

Il che significa, in altre parole, che sono una delle paradossali tecnologie il cui successo teorico coincide con il suo fallimento pratico.

Un commento

  1. MicheleMelis ha detto:

    D’accordissimo Giacomo.

    Sono molto sorpreso dal fatto che gli aggregatori utilizzino sistemi ridicoli per gestire la rilevanza delle fonti.
    L’overflow informativo è la conseguenza della scarsa efficienza di un sistema che dovrebbe permetterti di capire quanti dei 6000 feed (counter attuale del mio greader) da leggere sono delle fonti che mi interessano davvero, e quanti invece sono i post di quelle fonti che mi danno qualcosa di interessante una volta su 100.

    In pratica è tutto delegato a una classica logica a cartelle, non esattamente il modo migliore per gestire la complessità.
    La sfida è progettare qualcosa di nuovo che superi questa (è ora di dirlo) arretratezza.

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede