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Mar
23

Unicoop Tirreno: la intranet alla prova della grande distribuzione

Nel mio lavoro come docente alla Scuola Coop ho potuto incontrare tanti professionisti che gravitano attorno a questo mondo, alle prese con progetti di comunicazione interna ed esterna e di intranet. Il tema, come potete immaginare, è molto importante, perché arrivare agli addetti che operano nella Grande distribuzione è sempre una sfida organizzativa.

Per questo, quando ho saputo del rinnovamento della intranet di Unicoop Tirreno, portato avanti dalla tenace Susanna Orlando e dal suo gruppo di lavoro non ho resistito alla tentazione di una intervista via mail, con tanti screenshot a corredo. Quello che segue è il risultato. Buona lettura :-)

Buongiorno Susanna, e grazie di aver accettato l’intervista. Ci puoi dire a quanti dipendenti si rivolge la intranet?
Circa 1200 pc (alcuni pc sono condivisi tra più dipendenti).

Home page Intranet unicoop tirreno

La nuova home page della intranet di Unicoop Tirreno, realizzata in Drupal

Come accedono le persone?
Al momento accedono solo dai pc fissi. Abbiamo appena iniziato il progetto per l’accessibilità da mobile ma siamo allo studio di fattibilità.

Quando avete lanciato la nuova versione?
1 dicembre 2014, dopo vari mesi di lavoro.

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Il cruscotto delle vendite, aggiornato giornalmente. Era una delle esigenze emerse nei focus group

Quali sono i contenuti e i servizi chiave?

  1. Parte informativa e Rassegna stampa quotidiana aggiornata.
  2. Cruscotto andamento quotidiano vendite. In home un sintetico grafico dà l’immediata visibilità a tutti dell’andamento vendite quotidiano confrontato con l’anno precedente. All’interno del cruscotto vari percorsi offrono dati di dettaglio su incassi e produttività di tutti i punti vendita.
  3. Agende condivise presenze e sale riunioni (si tratta di un restyling di quanto era già presente sulla vecchia versione).
  4. Cercapersone con indicazione di ruolo, foto, contatti e collegamento all’agenda condivisa, campo libero a disposizione dei colleghi.
  5. Meteo con possibilità di selezionare come predefinito il proprio territorio: gadget richiesto dai punti vendita perché ha una relazione anche con le affluenze nei negozi e gli ordini merce.
  6. Punti vendita: sezione completamente rivista con indicazioni dei reparti e servizi presenti e dettagliati filtri di ricerca a faccette. Sintetica presentazione anche dei punti vendita delle società partecipate da Unicoop Tirreno.
  7. Applicazione per il calcolo automatico delle distanze km.
  8. Possibilità di differenziare home o menu per gruppi di utenti (assoluta novità)
  9. Assistenze tecniche ai negozi (è fondamentale ma è una conferma della precedente intranet)
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L’applicazione per cercare e filtrare i punti vendita, con filtri a faccette

 

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Il dettaglio della scheda di un punto vendita

Quante persone ci operano? (come redattori interni/esterni, IT, intranet manager, ecc)
La intranet è gestita da me ma conta sulla preziosa collaborazione di diversi colleghi che intervengono in qualità di redattori news o redattori di funzione. Per fare i primi esempi che mi vengono in mente:

  • i miei colleghi dell’ufficio stampa collaborano nelle news e nella pubblicazione della Rassegna quotidiana
  • la responsabile del web nei punti vendita, orari ecc
  • una collega del Personale aggiorna le novità sugli incarichi
  • un altro pubblica gli aggiornamenti in organigramma, le aree documentali ad accesso riservato sono tutte mantenute dalle fonti dirette dell’informazione.

Solo grazie a questo riusciamo ad essere al passo con i tempi. Le persone abilitate agli aggiornamenti (non tutti ovviamente quotidiani) sono circa 10. Tra le parti più importanti poi, le assistenze ai negozi sono completamente gestite dall’help desk aziendale e Il Cruscotto vendite è alimentato da un collega dei Sistemi Informativi con il quale abbiamo condiviso il percorso in poche ore.

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Il cercapersone, con filtri a faccette

 

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La scheda profilo del dipendente, con campi editabili dal singolo

Le sezioni sono tutte pubbliche?
La maggior parte delle Sezioni sono pubbliche ma ci sono anche diverse aree riservate, ad esempio i documenti Sicurezza per i punti vendita, quelli del Controllo Gestione, quelli relativi all’andamento della Logistica ecc. Le ultime novità sono il menu della mensa di sede visibile solo agli utenti di sede e i video sui temi della sicurezza per il gruppo dirigente che pubblicherò in questi giorni.

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Un esempio di area documentale, con filtri a faccette

Ogni quanto viene aggiornata, e con che informazioni?
L’area informativa propone novità quasi ogni giorno. Tutti i giorni poi entro la mattinata è on line la rassegna stampa del giorno. Il cruscotto delle vendite è aggiornato più volte al giorno e il meteo è impostato sul giorno con visibilità dei 4 giorni successivi.

Presidio personalmente le altre aree consultandomi di tanto in tanto i colleghi cui sono affidate alcune aree della intranet oppure, su loro specifica richiesta, li ascolto per trovare soluzioni possibili. Il mio motto è che se un collega ti cerca per un’idea, una notizia o una novità sulla intranet non si debba dire mai di no……..piuttosto si tratta per trovare la soluzione più convincente!

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Un esempio di contenuto commentabile

Quali elementi di interazione e community avete introdotto?
L’area informativa è tutta commentabile. I commenti spesso arrivano quando si raccontano progetti che hanno visto il coinvolgimento diretto di alcuni colleghi. Gli utenti possono indicare “Mi è stato utile” in fondo ad ogni notizia, possono condividere via email l’articolo con altri colleghi mentre nelle storie (che sono prevalentemente progetti raccontati con immagini) hanno la possibilità di cliccare su “mi piace”.

Nel profilo personale l’utente può inserire la propria foto e cambiare il proprio numero di telefono in caso di errore. Inoltre ognuno può impostare il meteo del suo territorio preferito e selezionare i contenuti intranet da impostare come suoi “preferiti”.

 

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Commenti ai video

Che processo avete seguito per arrivare a questo redesign? Avete coinvolto gli utenti?
Avrei voluto lavorare con un maggior coinvolgimento degli utenti ma ho dovuto fare i conti con le risorse e anche un po’ con il momento aziendale alle prese con cambiamenti organizzativi. Ho comunque fatto alcuni colloqui con importanti funzioni aziendali e ho chiesto alla Direzione del Personale un contributo per l’organizzazione di tre focus group con una rappresentanza di colleghi.

In tutto hanno partecipato quasi trenta persone tra capi reparto, capi negozio e persone che lavorano in sede. Sono poche ma è stato utilissimo. A scuola coop poi abbiamo fatto insieme anche un test per la definizione del menu.

Quali sono gli insight più preziosi che sono arrivati dagli utenti?
Hanno influito sul mio modo di pensare al senso del mio lavoro e ora sono davvero più consapevole che anche un prodotto “ben fatto” può significare ben poco se non intercetta l’interesse dei colleghi.

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L’applicazione per prenotare le sale riunioni

Anche per questo si deve lavorare a un continuo rilancio. Comunque senza i focus non ci sarebbe stato il meteo e probabilmente neppure il cruscotto vendite e tanti altri piccoli aggiustamenti.

Altri suggerimenti andavano ben oltre la intranet ma mi hanno consentito di gettare comunque le basi per un migliore comprensione e anche per un miglior dialogo con i referenti interni.

Un bell'esempio di contenuto editoriale, che arriva dal territorio

Un bell’esempio di contenuto editoriale, che arriva dal territorio

Perché avete scelto proprio Drupal come piattaforma?
Perché poteva integrare diverse funzioni, perché non mette troppi limiti alle idee e perché è una piattaforma open source. Mi trovo bene: è piuttosto facile da imparare e lascia una buona dose di autonomia anche a chi non la conosce in profondità.

Quali sono i problemi maggiori che avete incontrato?
Interfacciarci in modo proficuo con i sistemi già presenti in azienda ma non è stato affatto semplice e non siamo arrivati dove avremmo voluto: volevamo creare automatismi maggiori con il software che gestisce l’anagrafica dei dipendenti. Un passo avanti comunque lo abbiamo fatto: gli utenti sono riconosciuti tramite active directory, quindi sono sparite le password intranet e i suoi permessi di lettura possono essere più facilmente gestiti sulla base di gruppi di persone già identificati.

Non esisteva una base dati aggiornato e completo delle informazioni sui punti vendita e lo abbiamo dovuto creare con una “colletta” di fonti.

Quali sono stati i feed back dagli utenti a valle del lancio?
Indifferenza al lancio (ma va bene: significa assenza di problemi) e poi complimenti scritti o a voce da qualche collega, assieme a qualche segnalazione di problema, risolto in poche ore. I primi giorni sei sempre in allerta più verso gli imprevisti dietro l’angolo che verso il risultato.

Qual è la sfida più grande che vi aspetta?
Essere molto più accessibili (anche dal mobile) e migliorare all’area del servizio alla persona o altri ambiti di interesse per  chi lavora a punto vendita.

Solo così credo si potrebbe affermare di più anche nel dialogo e nell’interazione.

Grazie mille Susanna!
Grazie a voi :-)

Potete contattare Susanna  a questo indirizzo: susanna.orlando@unicooptirreno.coop.it

Set
30

La fine del portal-style e i nuovi standard per l’intranet-design

Recentemente ho avuto accesso, per una consulenza, alla intranet di una grande istituzione pubblica italiana (di quelle veramente grandi). Appena si è aperta la pagina ho esclamato: beh, fa molto 1998. Mi hanno confermato che è stata fatta nel 1998. Non lo dico per fare il fico, ma perché questa è la prova che, ci piaccia o no, esistono delle epoche per il design e ogni epoca produce degli standard a cui, consapevolmente o no, anche le intranet aderiscono.

La intranet che ho visto è ovviamente molto indietro: oggi la media dei progetti intranet aderisce, grossomodo, alla logica del “portal-style“, che ha dominato il design per parecchi anni. Naturalmente il “portal-style” è sempre stato una scappatoia piuttosto che una soluzione: assolveva i designer dal gravoso compito di inventare soluzioni efficaci e originali ripiegando su uno standard consolidato ma sempre più deludente.

Quando parlo di stile “a portale” mi riferisco ad una situazione di questo tipo:

Schema di una intranet fatta a portale

Schema di una intranet fatta a portale

Gli elementi di questa impostazione sono noti e riconoscibili

  • schema a tre colonne, di cui una centrale e due laterali più strette;
  • navigazione principale a sinistra;
  • presenza massiccia di banner;
  • nel caso delle intranet, parte centrale dominata da uno streaming di news;

Questo scheletro si porta dietro, naturalmente, altre caratteristiche, come la focalizzazione sulle news, una governance top-down e un’architettura informativa molto estesa che sfocia ben presto nel guazzabuglio.

Anche se, con poche variazioni, questo schema è ancora molto presente, nelle intranet stanno nascendo nuovi standard e nuove tendenze, che recepiscono come ovvio le tendenze più generali della Rete e vengono incontro nel contempo alle nuove esigenze che questi spazi sono chiamati a supportare.

In generale possiamo identificare queste nuove tendenze di design attorno ad alcuni nuclei precisi

  • fine delle tre colonne asimmetriche ed emergere di schemi a due colonne (modello blog) o a tre colonne simmetriche;
  • Navigazione di primo livello più stretta (con meno voci);
  • Navigazione principale orizzontale e non verticale;
  • uso più intenso e funzionalizzato delle immagini;
  • home usata come streaming dei contenuti degli utenti;
  • maggiore gerarchia visuale tra le diverse parti della home;
  • modello a “portlet”, in certi casi personalizzabili dall’utente.

Ho provato a disegnare una bozza di questi cambiamenti nei seguenti schemi:

Schema in intranet a due colonne principali - Modello blog

Schema in intranet a due colonne principali - Modello blog

Schema in intranet a tre colonne simmetriche - Modello social network

Schema in intranet a tre colonne simmetriche - Modello social network

Schema in intranet a portlet

Schema in intranet a portlet

Queste tendenze mi sembrano confermate anche in letteratura: ad esempio StepTwo ha pubblicato un articolo sulle nuove tendenze nel design delle intranet “attrattive”, con alcuni screenshot abbastanza significativi:

L’ultimo esempio è forse il più simile al “portal-style”, ma notate comunque una gerarchia visuale più precisa e la navigazione in alto.

Ancora, Bille Ives ha pubblicato l’ipotesi di redesign della intranet di Bozz Allen, che segue anch’essa un approccio nuovo, molto orientato ai contenuti generati dai dipendenti.

Anche Intranet connection ha pubblicato un post sulle nuove tendenze del design che cerca di esplorare strade nuove (anche se, a dire il vero, gli esempi proposti non mi sembrano particolarmente significativi).

infine, sul tema del design vi segnalo questo post di Toby Ward, che ribadisce come lo scrolling sia in genere malvisto dai dipendenti sulle home page delle intranet.

Insomma, c’è molto lavoro da fare e le vecchie soluzioni ci aiuteranno sempre meno di fronte ai nuovi problemi.

Giu
28

Il wiki nella piccola impresa italiana? Si può fare!

Cari lettori, amici, compulsivi frequentatori del mio blog, eccomi di ritorno dalla lunga maratona per la scrittura del mio libro. Il mio blog stava facendo la muffa e forse molti di voi lo avevano già dato per spacciato, ma non è così. In questi mesi sono successe un sacco di cose, ovviamente (riporto unicamente il fatto che presto diventerò papà, e questa è già una notizia) che non ho potuto raccontare vista la sovrumana concentrazione necessaria per scrivere il testo (ma chi me l’ha fatto fà),  che uscirà a fine settembre, mi dicono.

Ma veniamo a noi: per il libro mi sono arrivati molti esempi (di cui ringrazio davvero tutti) e oggi voglio parlarvi del caso di una piccola azienda del Veneto, la AZ spa, che produce macchine utensili (il suo gioiello sono i sistemi per rettificare gli alberi a gomito). Roba hard, insomma, niente a che vedere con gli inafferrabili servizi da terziario avanzato:  sono cose solide e voluminose che esporta in tutto il mondo (circa 30 dipendenti interni più una rete di rivenditori freelance sparsi in 105 Paesi, una “multinazionale tascabile” come l’ha definita la mia referente).

Perché ve ne parlo? Perché l’azienda, sulla carta, rientrerebbe tra quelle escluse a priori dall’uso di sistemi intranet innovativi: pochi dipendenti, settore manifatturiero, lontana da suggestioni metropolitane. E invece proprio qui hanno cominciato ad usare con successo un wiki interno per condividere informazioni e ricostruire alcuni processi operativi.

Lascio parlare direttamente la persona dell’azienda che ha seguito il progetto dall’interno:

Abbiamo deciso di implementare un wiki in azienda inizialmente per questi 3 motivi:

•    la gestione flessibile ed efficiente della documentazione relativa alla ISO9001-2008
•    la gestione delle informazioni non strutturate
•    il risparmio cartaceo e la sensibilità all’ambiente

Con l’implementazione di Wiki,  oltre a gestire in maniera estremamente flessibile la documentazione relativa alla qualità ISO9001-2008, che possiamo considerare interna al flusso dei processi aziendali, ci siamo resi conto di quante informazioni “non strutturate” vi siano in azienda che escono dai normali flussi aziendali e con gli strumenti elencati precedentemente non trovano posto: con il wiki siamo è riusciti a trovare una collocazione a qualsiasi eccezione.

Sono rimasti solamente 3 moduli cartacei che seguono fisicamente il prodotto nella fase di montaggio, tutto il resto è solo su wiki (incredibile risparmio di carta); Ogni funzione aziendale è responsabile delle modifiche e validazioni della parte di wiki di sua competenza: ad ogni aggiornamento di wiki, il responsabile e le persone coinvolte ricevono automaticamente una email di avviso; le revisioni sui documenti sono automatiche. Ogni ufficio è responsabile di un certo numero di procedure e di permessi;

la certificazione non è più il fine da raggiungere ma è diventato uno strumento aziendale e un modo di pensare organizzato e snello. Tutto questo è stato possibile raggiungerlo solo grazie al wiki.

Esempio di wiki interno - Az spa

Esempio di wiki interno 02 - Az spa

Dice ancora la persona dell’azienda:

Aver raccolto tutte le istruzioni aziendali in un unico punto ci permette di essere operativi in poche ore con qualsiasi dipendente o esterno che lavori con noi anche per brevi periodi in quanto su wiki trova qualsiasi procedura e informazione di cui ha bisogno.

Questo è un utilizzo del wiki dentro il flusso, ovvero per supportare e riconfigurare gli abituali processi di lavoro (per inciso, sono quelli veramente importanti, anche se meno appariscenti). Ma, come sappiamo in letteratura esiste un altro tipo di wiki interno, ovvero quello “fuori da flusso“, come supporto esterno ai processi (ad esempio un enciclopedia interna o un indice di acronimi aziendali). Anche in questo caso il wiki viene in aiuto all’azienda:

Tutte le leggi e normative che purtroppo sono l’incubo di molte piccole aziende non avendo una persona dedicata che le possa seguire, sono state risolte col wiki.

Tutte queste informazioni erano mille post-it e appunti sparsi per tutte le scrivanie senza un preciso responsabile. Un esempio è la gestione dei rifiuti, la quale comporta più persone coinvolte, più enti esterni, scadenze e documentazione. Anche in questo caso, tutta la documentazione relativa all’analisi dei rischi la stiamo completamente portando in wiki in modo che il responsabile ad ogni controllo possa facilmente fare le dovute verifiche e modifiche.

Ad ogni aggiornamento della legge viene semplicemente modificata questa pagina dove c’è una lista completa dei rifiuti prodotti, il responsabile da chiamare, la scadenza dei controlli e tutte quelle informazioni eccezionali che erano normalmente scritte su un post-it attaccato sotto il monitor dell’amministrazione.

Esempio di un wiki interno 03 - AZ spa

In sintesi, per questa piccola azienda il wiki oggi è:

  • un editor sostitutivo a Word
  • un sistema di backup
  • un sistema di versioning dei documenti
  • un sistema di condivisione delle informazioni
  • un enciclopedia aziendale
  • una bacheca aziendale
  • un manuale d’istruzione
  • un manuale della qualità
  • un repository di offerte commerciali
  • un gestore di progetti
  • un calendario
  • un gantt di progetto
  • un blog
  • un server condiviso

Dulcis in fundo: ci si è messo anche il titolare, che sta usando il wiki per scrivere un libro:

Il titolare stesso , l’anima dell’azienda, sta scrivendo un libro interamente su wiki. Questo libro che avrà anche uno scopo promozionale, sarà un manuale sulla rettifica per alberi a gomito. La fase attuale è raccogliere in un unico punto tutte le informazioni tecniche, le domande frequenti, i testi, i link, gli spunti da parte dei dipendenti e tutto quello che può servire per la futura stesura dello stesso.

Una volta finita la raccolta, il wiki è pronto per essere passato al curatore del libro.

Credo che questo progetto, nella suo tutto sommato modesto ambito applicativo, ci dimostri molte cose (e ringrazio ancora Ernesto Capozzo, che ha seguito la realizzazione, per avermelo segnalato): che si può fare innovazione anche nel piccolo e che si possono guardare in faccia i problemi aziendali e provare a risolverli in modo nuovo anche al di fuori dell’hype che a volte contraddistingue questi progetti: la referente dell’azienda con cui ho parlato era allegramente stupita che ci fosse attenzione attorno a questo tema; mi chiedeva curiosa se c’erano altre aziende si erano regolate in questo modo; non sapeva che ci fosse una letteratura, e tantomeno una retorica al riguardo. Avrei voluto abbracciarla.

Poco alla volta, senza clamori, senza riempirsi la bocca di termini alla moda, senza fare faraonici piani di comunicazione che non portano da nessuna pare, senza comprare costose e frustranti portaerei editoriali e soprattutto senza unirsi al coro degli entusiasti paladini del 2.0 a qualsiasi costo, alcune aziende sperimentano, innovano, coinvolgono i dipendenti, cambiamo il loro modo di lavorare, portano a casa dei risultati.

E’ una bella notizia.

Apr
1

In cerca di screenshot per il mio nuovo libro

Cari amici e lettori, so che non sto aggiornando questo blog che pure mi ha dato tante soddisfazioni e che non dovrei trascurare quantomeno per educazione,  ma sono alle prese con il mio nuovo libro, che dopo mesi e mesi di titubanza mi sono deciso a scrivere, e sto in apnea compulsiva come da copione. Il libro si intitolerà (ma guarda un po’) “Intranet 2.0” ed è una specie di manuale di gestione dei processi e dei tool collaborativi in azienda, con un occhio alle community, alla governance, alle funzionalità.

Vi dico subito che ho attinto a piene mani dalle cose che ho pubblicato in questi 6 anni sul blog quindi, lettore, se sei un mio fedele seguace puoi evitare di comperare il libro.  :-))

In realtà ho iniziato a scriverlo anche perché ho un buco lavorativo in parte cercato da me e in parte provvidenziale. Del resto, lavorare per non essere pagato, cosa che mi capita sempre più di frequente, non era la mia principale aspirazione come freelance.

Ma veniamo a noi. Mentre qui fuori stanno potando i miei ulivi e io qui dentro scrivo il mio libro sono alle prese col problema di trovare screenshot adeguati per supportare le cose che vado dicendo nel libro. Ho preso molto materiale dai miei contatti e dalla letteratura internazionale, ma sarebbe molto bello poter corredare il volume con qualche altro esempio italiano rilevante. Per questo vi chiedo, o lettori, se avete degli screeenshot interessanti tratti dalle vostre intranet che riguardano le funzionalità che elenco sotto e siete in grado di condividerli io sono qui.

Le immagini che inserirò, nell’eventualità, saranno corredate da una didascalia con l’indicazione “Per cortese concessione di nome persona – nomeazienda)

Di seguito elenco le funzionalità intranet per cui sto cercando screenshot:

  • Profilazione spinta (riconoscimento utente e visualizzazioni diverse
  • Commenti alle news
  • Commenti ai documenti
  • Voti di utilità ai contenuti
  • Personalizzazione: links
  • Personalizzazione: widget in home
  • “my page” con propri contenuti e iscrizioni
  • Rss dei contenuti
  • Notifiche via mail sui contenuti
  • Tagging sui contenuti
  • Comportamenti emergenti sui contenuti (più visti, più commentati, più votati ecc)
  • Profilo personale “arricchito” (vedi i miei post relativi)
  • Forum tecnici trasversali (es. pc help)
  • Forum tecnici settoriali
  • Forum di help desk con esperti
  • Forum con il Vertice
  • Forum Vita & lavoro
  • Funzionalità forum: galleggiamento, sticky post, segnala un abuso
  • Esempi di blog del vertice
  • Esempi di blog di esperti
  • Esempi blog di progetto
  • Esempi di blog della redazione
  • Esempi di wiki fuori da flusso (enciclopedie, glossari..)
  • Esempi di wiki dentro il flusso (gruppi di lavoro)
  • Funzionalità interne wiki: permessi, edit, wysywyg…
  • Social network interni
  • Microblogging
  • Virtual team
  • Calendari condivisi
  • task management
  • web conference
  • Idea box
  • Brainstorming online
  • Slidecast formativi
  • Video pillole formative
  • Web game formativi
  • Piattaforme di e-learning interne
  • Community ludiche (dopolavoro, recensioni, ricette ecc)
  • Bacheca vendo compro
  • community solidarietà
  • Condivisione foto

E’ tanta roba lo so: è tutto quello di cui parlo nel libro. Se pensate che la cosa possa interessarvi e pensate di avere materiale utile, mi servono in formato TIF (per la stampa). Potete usare la mia mail. Darete una mano a me, darete un po’ di visibilità a qualche vostro progetto, ma sopratutto aiuterete i decisori di questo Paese a capire che si può fare…(tra l’altro un grazie a chi, come Gigi, Roberto e Marco, mi hanno già dato molto materiale utile…)

Grazie a tutti e ci rivediamo alla fine dell’apnea.

Dic
12

Un esempio di materiale in una intranet 2.0

Condivido con voi un esempio di materiale che ho inserito l’altro giorno all’interno di un ambiente intranet 2.0 che sto seguendo. Come vedete viene creata un’anteprima del materiale, che può essere scaricato, commentato, modificato e segnalato dai colleghi.

Vicino al materiale troviamo autore (io), tag e skill per cui è indicato. Inoltre il materiale può essere votato, così come i commenti dei colleghi. Tutte queste operazioni, ovviamente, mi fanno guadagnare – o perdere – dei punti nel ranking della community (cliccate sull’immagine per vederla ingrandita).

schermata di contenuto in intranet 2.0

Ho oscurato delle cose è tagliato il contesto per riservatezza, ma credo che la logica generale si capisca. Che ne pensate?

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede