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Minimum Viable Intranet Canvas (MVIC) da scaricare

Minimum_viable_intranet_canvas
Scarica il minimum viable inranet canvas in grande formato

Il Minimum Viable Intranet canvas (MVIC) è uno strumento di co-design che, unitamente al template di content inventory e al free listing canvas, permette di definire collaborativamente la mappa dei contenuti e dei servizi della intranet organizzata per priorità. Il Canvas è un’evoluzione in senso collaborativo della prioritizzazione MoScoW, conosciuta nell’ambito della definizione dei servizi di business.

Il canvas permette di

  • unire in un unico schema i bisogni del business (e i servizi corrispondenti), e i bisogni degli utenti (e i servizi corrispondenti), mappati con metodi di ascolto come le interviste o l’osservazione partecipante
  • collocare contenuti e servizi, rilevati tramite content inventory o free listing, in uno schema che definisce quali sono i più facili e i più difficili da realizzare
  • definire le priorità nel delivery

Come usare il MVIC

Il canvas va stampato in formato A3 (meglio se ancora più in grande) e va utilizzato all’interno di workshop collaborativi per prioritizzare i contenuti della futura intranet, collocandoli all’interno delle 4 dimensioni:

  • Facile
  • Difficile
  • Bisogno dell’azienda
  • Bisogno degli utenti

 

  • Stampate tante copie (più una) del canvas quanti sono i gruppi di colleghi che partecipano al workshop. Ad esempio per 20 colleghi, divisi in 4 gruppi da 5 persone, stamperete 5 copie del canvas (una per ciascun gruppo più la copia per il raggruppamento finale).
  1. Prima attività (30 minuti): ogni gruppo scriverà su dei post it di diverso colore  (un colore per i contenuti, un altro colore per i servizi, un altro colore ancora per le componenti di governance) i diversi contenuti/servizi/componenti social che la intranet dovrebbe avere al suo interno. Ogni post it dovrà essere collocato in uno degli spazi del canvas a seconda che inerisca un bisogno dell’azienda (rilevato ad esempio con i requisiti espressi dal top management), o  un bisogno dei dipendenti (rilevato ad esempio con interviste o workshop. Alcuni post it staranno all’intersezione delle 2 dimensioni e dovranno pertanto essere inseriti in corrispondenza dell’intersezione. Alcuni contenuti/servizi saranno più facili, e andranno inseriti in alto, e altri saranno più difficili, e andranno inseriti in basso.
  2. Seconda attività (30 minuti). Il risultato dei diversi gruppi viene composto in un canvas di sintesi, aggiungendo progressivamente i diversi contenuti nelle diverse posizioni e raggruppando i post it che hanno contenuti omogenei. Avremo quindi una mappa ideale di contenuti e servizi collocati in uno spettro di classificazione macro dato dal perimetro del canvas.
  3. Terza attività (30 minuti). I diversi contenuti vengono quindi definiti per priorità:
    1. priorità 1: i contenuti all’intersezione dei 2 cerchi, di più facile realizzazione
    2. priorità 2: i contenuti all’intersezione dei 2 cerchi, di più difficile realizzazione
    3. priorità 1: i contenuti all’esterno dell’intersezione dei 2 cerchi, di più facile realizzazione
    4. priorità 2: i contenuti dell’esterno dell’intersezione dei 2 cerchi, di più difficile realizzazione

Buon lavoro 🙂

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