Capire gli strumenti, capire i contesti

In questo chiassoso parlarsi addosso sull’enterprise 2.0 spesso si perdono di vista le specificità che sempre caratterizzano ogni singolo strumento e i diversi contesti d’uso organizzativi entro i quali questi strumenti vengono calati.

Ricerche, studi, banchmark internazionali, tendono spesso a considerare l’insieme del fenomeno, mettendoci davanti agli occhi un calderone nel quale blog, wiki, gruppi di lavoro virtuali, microblogging, forum, social network e bacheche vengono messi sullo stesso piano.

Una specie di notte in cui tutte le vacche sono nere nella quale è difficile orientarsi. Blog è uguale a wiki? Bacheca è uguale a forum? E-learning è unguale a spazi documentali? Di questo non ci si preoccupa molto; l’importante è salire con qualche cosa sul treno che sta partendo.

Fermiamoci un momento. Non tutte le informazioni sono uguali, e a volte potremmo scoprire che il blog non è esattamente il modo migliore per discutere in modo dinamico dei trucchi tecnici sugli apparati di controllo.

Le conoscenze aziendali sono una strana creatura: a volte sono strutturate come un grattacielo mente altre volte sono effimere come una tenda da campeggio. Talvolta è necessario il doppio timbro, in altre occasioni basta un “ok” dato al volo. Possono essere consocenze che riguardano tutti, mente in certi casi sono cose per quattro gatti del settore amministrativo. A volte riguardano ciò che siamo, altre volte ciò che facciamo. In certi casi stanno in compagnia di qualcosa che viene prima e di qualcosa che deve – necessariamente – arrivare dopo, in altre occasioni possono essere accumulate dentro una stanza e tirate fuori quando occorre.

insomma, mi sono spiegato, credo. E credo che dovremmo fare un passo in avanti, entrando nel dettaglio e provando a tracciare degli scenari e degli usi concreti possibili. Insomma, dovremmo cominciare a definire una vera e propria cassetta degli attrezzi, con dentro gli strumenti giusti per ogni occasione specifica.

E in questo senso oggi vorrei dare il mio contributo, e provare a dare qualche indicazione proprio di questo tipo. Per questo metto a vostra disposizione due tabelle che, peraltro,  mi sono costate un paio di miliardi di neuroni: nella prima ho provato a tracciare l’utilità o meno dei singoli strumenti per i diversi contesti.

tabella usi possibili degli strumenti enterprise 2.0

Nel secondo caso, invece, ho provato a collocare questi stessi strumenti all’interno dei due assi: informazioni strutturate/destrutturate e informazioni ufficiali/informali. Avrei potuto scegliere anche altri parametri, ma questi mi sembravano particolarmente importanti.

Grafico degli strumenti enterprise 2.0 sugli assi formale/informale e strutturato/destrutturato

Questi schemi (il secondo – va detto – è una rielaborazione di uno schema fatto qualche tempo fa con Alberto) non sono la parola definitiva sull’argomento, naturalmente. Ma sono l’abbozzo di una strada metodologica che mi piacerebbe cominciassimo tutti a percorrere nell’affrontare questi argomenti.