Fenomenologia della festicciola

Ieri sera, il vivace tesista che sto seguendo mi ha regalato un grazioso deja-vu invitandomi ad una sua festicciola di compleanno. Arrivo e scopro, con vivo terrore, di essere il nonno della festa, popolata da simpatici universitari. La mia maglietta trendy assume immediatamente un aspetto veramente patetico, ma faccio finta di niente e mi fiondo sull’unico che sembra in vena di discorsi più “seri”. Il vivace tesista è veramente una sagoma e lo ringrazio perché mi ha dato modo di riflettere sulla fenomenologia di queste feste universitarie, che hanno tutte, più o meno, delle caratteristiche abbastanza comuni, la più importante delle quali è che, contrariamente a quello che gli attempati come me possono immaginare, queste festicciole gravitano molto di più intorno ad imbarazzi e prudenze che chi supera i trenta si lascia tranquillamente alle spalle, fiondandosi nelle feste senza mutande e senza ritegno. Chi è più giovane può permettersi il lusso di non eccedere.

Elenco ora le caratteristiche più salienti di questi simpatici eventi:

Ambiente tipico della festa universitaria media:

-Salotto con arredamento degli anni ‘50, pescato dalla nonna della padrona di casa
– Cucina incasinata con tavolo di formica e bottiglie di birra vuote
– Camere da letto strapeiene di foto-magliette-libri-sigarette-computer ordinate in un assemblaggio post-moderno

Oggetti tipici della festa universitaria media:

– Cartine
– Bottiglie di vino
– Lattine di birra
– Bicchieri di plastica
– Lettore CD
– Patatine di tutti i tipi

Personaggi tipici della festa universitaria media

– Il ciccione simpatico
– L’osservatore catatonico
– Le fantomatiche “amiche” che devono arrivare
– Quello ubriaco, ubriaco sempre. Tutti lo conoscono da sempre solo in questo stato. Dopo l’università diventa, in genere, notaio.
– Quello che sfoglia incessantemente i CD e, più in generale tutti i supporti audiovisivi della casa, alla ricerca non si sa di cosa.
– I carbonari in cucina, che non si sa mai che cavolo facciano ma sembra si divertano un sacco
– La ragazza carina e timida che, per questa volta decide di lasciarsi andare scoprendo il pancino.
– Il gruppo di “hooligans” che poi magari si scopre che fanno il volontariato dagli anziani
– La ragazza più carina della festa, che sa di esserlo, arriva dopo, fa la gatta morta ed è l’unica che rimane sobria fino alla fine.

Beh, grazie caro tesista, e cerca anche di studiare eh?

(tesista, non cestitsa, ma come cavolo scrivo????)