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Mar
27

Lo skill del content manager

Sul web ognuno sarà famoso per 15 persone. La felice parafrasi di Andy Warhol non è ovviamente mia, ma di David Weinberger, una delle voci più originali del web. E allora, per non scontentare i miei 15 lettori, alcuni dei quali mi hanno chiesto spesso delucidazioni sul mestiere, ansiosi di entrare nel mondo del web, voglio provare a dare una mia personale ricetta delle competenze necessarie al mestiere di content manager, web editor, specialista di comunicazione on line.. Attenzione: questo mestiere, nei prossimi anni, si giocherà molto all’interno delle aziende. La ricetta è quindi tarata sul web editor aziendale, e include alcuni aspetti a prima vista poco “congruenti”. Non spaventatevi: chi scrive è un autodidatta della materia. Tranquilli: ce la si fa.

Cultura generale

  • Una laurea in materie umanistiche (lettere, filosofia…)
  • Qualche nozione di semiotica
  • Qualche nozione di psicologia
  • Qualche nozione di logica

Conoscenze specifiche

  • Saper scrivere
  • Saper scrivere per il web
  • Conoscere le nozioni base di usabilità sul web
  • Conoscere un minimo di architettura dell’informazione
  • Essere aggiornati su temi quali l’e-learnig, il knowledge management, le intranet, il web marketing
  • Conoscere un minimo di html (basta un semplice manualetto, io ho imparato sull’appendice di Internet 2000)
  • Sapere cosa è un server e come funziona (senza impegolarsi nei dettagli…)
  • Conoscere, almeno di nome, i principali linguaggi “tosti”: ASP, PHP e sapere cosa permettono di fare

Conoscenze informatiche

  • Office: ci vuole una conoscenza ottima
  • Dreamweaver: quanto basta a scrivere un testo e aggiungere un’immagine, mettere un link
  • Photoshop: quanto basta a fare un resize delle immagini

Basta. Il resto viene usato da grafici e sviluppatori. Non ci perdere tempo.

Azioni

  • Aprire un blog
  • Costruire un sito. Niente di stratosferico, basta qualcosa per mettersi alla prova
  • Iscriversi ad alcune mailng list specializzare
  • Partecipare a forum e liste di discussione

Per fare tutto questo non occorrono master costosissimi, ma la semplice curiosità, la voglia di studiare ancora un po’ dopo la laurea, e un progetto (anche “sgrauso”) a cui applicarsi. E magari leggersi la bibliografia che vi dò da scaricare.

Buon lavoro

11 Commenti

  1. rapet ha detto:

    Grazie per questi e tutti gli altri suggerimenti.
    Una domanda: cosa intendi dire con “si giocherà molto all’interno delle aziende”?

    Davide

  2. 02068449 ha detto:

    intendo dire che le aziende avranno sempre più bisogno di persone che, *all’interno* dell’azienda si occupino di scrivere per il web interno, seguano i progetti di e-learning, gestiscano sistemi di knowledge management, aiutino l’azienda a riposizionare in rete i processi operativi e, infine, gestitscano in proprio il sito web istituzionale.

    L’editor puro è un’illusione: la maggior parte saranno persone che all’interno di aree tipo “Risorse umane” o “Staff” gestiranno la comunicazione interna.

    Scordati le web agency e i megaportaloni: oggi la vera frontiera è dentro le aziedne.
    ciao

  3. utente anonimo ha detto:

    Non capisco la necessità della laurea umanistica.

  4. 02068449 ha detto:

    la laurea umanistica serve come sostrato culturale: se hai un sostrato culturale equivalente (ovvero ti sei letto qualche bel centinaio di libri tra letteratura, storia, filosofia, sociologia, antropologia, ecc) va bene lo stesso. Aggiungo una cosa: per imparare scrivere bene l’unica ricetta è leggere *moltissimo*. Non ci sono “scorciatoie” (v. corsi di scrittura). Inoltre, quando si è a caccia di un’idea, il proprio bagaglio culturale è, e sarà sempre, una fonte privilegiata. Ciao

  5. utente anonimo ha detto:

    Fiuuu… meno male, gia’ mi stavo preoccupando di andare a laurearmi :-)
    Giak, manca qualcosa nella bibliografia, anche se magari discutibile. Sai, nemmeno con le mie integrazioni quell’elenco sarebbe completo, pero’ sono convinto che piu’ fonti ci sono, meglio e’.
    Il motivo? Magari non ti insegnano cose interessanti o nuove di per se, pero’ è facile che uno possa trarre suggestioni e suggerimenti aggiuntivi.
    Che dici? Ti mando la mia lista? -IntraNetman-

  6. 02068449 ha detto:

    come no? la integriamo…

  7. utente anonimo ha detto:

    matte’ sai scrivere? l’e’ pieno di refusi sto post!!!

  8. utente anonimo ha detto:

    Non riesco a trovare la bibliografia.

  9. utente anonimo ha detto:

    Ciao, vi segnalo che la biblio ha problemi e punta forse ad un vecchio link… Aggiungerei che spesso anche in aziende grandi è bene conoscere abbastanza bene i tools di sviluppo e grafica. Ciao!

  10. ilpidocchietto ha detto:

    Se vi occorre di completare la lista spero di potervi essere d’aiuto appena la ripubblicate! Sono contenta di aver trovato questo blog, nonstante conoscevo già i libri di giacomo! Finalmente si parla del WCM da un punto di vista umanistico e non prettamente tecnico!Certo qualche nozione di html non guasta e purtroppo ancora oggi è un pò il mio tallone di Achille, nonostante io mi diverta col codice del blog da cui vi scrivo. Io ho iniziato con una tesi sul Content management, usando sopratturtto libri in inglese, mi sono laureata a marzo in Scienze della Comunicazione. Per ora scrivo su blog e forum ma fra poco metto online il mio sito ..la prima palestra per mettere in pratica tutta la teoria che ho nel cervello…Concordo con Giacomo: per adesso nessun master, anche io mi sto lanciando in lavori apparentemente poco congruenti, ma sicuramente utili per diventare ciò che vorrei! In bocca al lupo a tutti voi aspiranti WCM!

  11. […] Ho parlato spesso del mestiere dell’intranet manager, mestiere che si è arricchito con l’arrivo dei social media, senza tuttavia cambiare in sostanza la sua fisionomia (alcune cose che ho scritto a riguardo le trovate qui, qui, qui, qui, qui ) […]

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede