Home » Le curve di apprendimento sono dalla nostra

Apr
8

Le curve di apprendimento sono dalla nostra

C’è una caratteristica singolare della navigazione all’interno delle intranet che, nella sua semplicità, le differenzia fortemente dal tradizionale web della grande Rete, ed impatta fortemente sia sulla progettazione grafica che sull’architettura dell’informazione.

La intranet è un oggetto consultato quotidianamente, spesso più volte al giorno. Questo significa che le persone imparano abbastanza presto come usarla, qual è la sua struttura profonda, dove risiedono le informazioni che più interessano loro, quali “scorciatoie” prendere. Insomma, qualsiasi livello di complessità raggiunga la intranet, la curva di apprendimento tende ad appiattirsi.

Questa caratteristica permette ai progettisti una serie di soluzioni di “compromesso” che, senza pregiudicare troppo l’usabilità, favoriscono anzi la fruizione immediata delle informazioni. Ad esempio:

  • La possiblità di avere home page molto “ricche” di informazioni e servizi, che permettano un risparmio di livelli di navigazione
  • La possiblità di “esplodere” canali e rubriche di news fin dall’inizio
  • La possibilità di eseguire cambiamenti in corso d’opera, che verranno presto assimilati dai colleghi
  • La possibilità di fare scelte “audaci” di posizionamento senza pagare un prezzo troppo alto

Spesso, mi è stato detto, la “prima impressione” è di una grande confusione (“Nella tua intranet c’è troppo roba…”). In realtà questa impressione sfavorevole si trasforma, dopo pochi gironi, in un vantaggio.

Faccio queste osservazioni perché mi è capitato spesso di vedere home page di intranet molto “povere” che sacrificavano la presenza immediata di informazioni ad un concetto di “eleganza” di cui, in realtà, non si sente in azienda alcun bisogno.

3 Commenti

  1. utente anonimo ha detto:

    Scusa se faccio il maestrino, ma ci sono delle cose che non capisco nel tuo grafico.
    A parte il fatto che la curva blu nel primissimo tratto sembra andare indietro nel tempo (ma forse è un problema del programma che hai usato per disegnare la curva ;-)), sull’asse y hai messo la difficoltà di apprendimento.
    Ora io non capisco come la *difficoltà* di apprendimento possa crescere con il passare del tempo.
    A vedere il tuo grafico sembra che all’istante 0 sia molto facile apprendere, poi la difficoltà cresce incredibilmente, raggiunge un picco e riscende , ma mai raggiungendo la facilità iniziale.
    Come è possibile ?
    E poi, sull’asse x il tempo in cosa è raffigurato, grossolanamente ? Ore, giorni mesi ?

  2. utente anonimo ha detto:

    attento tu sei, occhio acuto tu hai, disse ilmaestro yoda…:-)))

    hai ragione in entrambi casi: il grafico va indietro perche sono una pippa con la grafica. invece, riguardo al fatto che la difficoltà cresca con l’andare del tempo, diciamo che io considero l’istante zero come difficoltà zero perché l’utente, banalmente, non ha un rapporto con il sistema.

    Non appena entra in contatto con esso “esplodono” i problemi, (andava fatta una retta a 90 gradi) cre che rapidamente (per le ragioni che ho detto) si affievoliscono.

    grazie per la precisazione e per l’attenzione, prob.te immeritata :-)))

  3. utente anonimo ha detto:

    Non sarebbe tutto piu’ chiaro se il grafico, invece di partire al tempo 0, partisse al tempo 0 + epsilon piccolo a piacere :-) ?

Lascia un commento

Questa pagina utilizza i cookies, come le pagine di mezzo mondo. I cookies sono una cosa che fa parte della vita, ok? Don't worry http://www.intranetmanagement.it/cookies/

Questa pagina utilizza i cookies, come le pagine di mezzo mondo. I cookies sono una cosa che fa parte della vita, ok? Don't worry

Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede