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Gen
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Il senso delle cose

Sta arrivando, sta arrivando, eccola che arriva…E’ arrivata.
E’ arrivata l’emorragia di senso delle cose, e ora chissà quando si rimarginerà. E io dovrò fare lunghe trasfusioni di affetto e progetti e fette di prosciutto per recuperare il mio tasso abituale di senso delle cose.
Ma per ora c’è l’emorragia. E tutto lentamente si tinge di grigia contingenza.
Il libro sta lì, aperto sul divano. Un libro senza risposte. La cucina nulla mi dice. Le cose da fare mi spingono, ma non mi attirano (non so se si capisce la differenza). Le donne…Presto, presto, un tampone metafisico per quest’emorragia di senso. Non c’è un filosofo in prima linea che mi possa aiutare? Che dica: “Presto intubiamolo per permettere al senso delle cose di affluire…” I miei sogni stanno qui davanti a me, ma non c’è nessuno che li sogni. I miei bisogni stanno lì, dietro di me, ma non c’è niente che li trasformi in desideri.

Insomma, l’emorragia di senso delle cose.
Datemi un senso, presto, anche usato, non importa. Di quelli buoni per tutte le occasioni, un proverbio, un motto, una massima biascicata mille volte. Datemi un bisturi per separare il brutto dal bello e il vero dal falso e il giusto dall’ingiusto. Datemi quacosa per distinguere le cose. Il mondo intero collassa su sé stesso, quando sparisce il senso delle cose. Il Mondo diventa un palloncino impazzito, e ora sta volando via.

Forse la mia anima è morta e il mio corpo la sta guardando dall’alto.
Dicono che sia questo che succede, quando se ne va il senso delle cose.

18 Commenti

  1. garu ha detto:

    Data la gravita’ della situazione ho scritto “il senso delle cose” su Google e mi sono fatto guidare da lui con “I’m Feeling Lucky”….

  2. Nonostantetutto ha detto:

    Tu c’hai molta crisi fratelo…devi smettere di ascoltare Vasco Rossi…
    Tu cosa faresti?

    Cercare il senso.
    Non cercare il senso.

    La seconda che hai detto…(scrive)…non cercare il senso…
    Quelo.

  3. tolli ha detto:

    Prima o poi Ti chiamerà e la Tua Vita cambierà, così i Tuoi girni passano, con o senza senso, e alla fine non ci saranno più giorni.

  4. mafe ha detto:

    Mi è tutto chiaro. La prossima volta che vengo a Roma ti salto addosso.

  5. garu ha detto:

    Mafe, anch’io ho tanti problemi con il senso delle cose!! ;)

  6. mafe ha detto:

    Garu, vedrò cosa posso fare :)

  7. danilama ha detto:

    il senso delle cose è ortogonale al buon senso, altresì detto “luogo comune”. il concetto probabilmente è chiaro solo a me, ma tant’è. un saluto.

  8. 02068449 ha detto:

    sei sagace danilama, ti promuovo dalailama…oh ma perché non sono uno di quei contadini ucraini studiati da Lurija?

    Grazie Mafe, ma senza i guantoni please.

  9. Nonostantetutto ha detto:

    Sei stato citato nel mio post sulla mia video intervista a Mario Martone che è on line in anteprima mondiale sul mio bog. Sei ufficialmente invitato dal suo autore alla visione. Chi lo avrebbe detto quando ci conoscemmo….

  10. goljadkin ha detto:

    peccato che non si vede l’immagine nell’header, e peccato che non ci sia un linkami, cmq ti linko, senza aver letto neanche un paio di post, ma è istinto, il tuo blog sembra interessante, e poi con/su/da/in/tra Internet ci lavoro, quindi ti verrò a leggere ogni po’.

    grazie, davvero

  11. skyclad ha detto:

    Mi ricordi Sartre!
    In “La nausea” esprimeva quel senso di disagio quasi fisico nei confronti del mondo e della sua insensatezza, soprattutto in quel mitico passaggio dove Antoine Roquentin seduto in una panchina nel parco, osserva le radici contorte di un albero che si spingono nella terra senza senso e ciò gli fa cogliere tutto d’un colpo l’insensatezza dell’esistenza e gli provoca un forte senso di nausea.

    L’inferno del quotidiano, le cui categorie non sono il nulla e il vuoto, ma la nullità e la vacuità di ciò che “è di troppo”.

    “La Nausea non è in me: io la sento laggiù sul muro, sulle bretelle, dappertutto attorno a me.
    Fa tutt’uno col caffè, son io che sono in essa”.

    Quello stesso inferno che Calvino ha definito, molto bene, in questo modo. E ci ha pure dato la soluzione per uscirne!

  12. 02068449 ha detto:

    E’ vero: Sartre è un mio punto di riferimento. L’episodio della radice è un mito…

  13. 02068449 ha detto:

    Grazie Roberto, per la citazione intranettiana. he he he…

  14. tolli ha detto:

    L’importante è che dalla Nausea non passi allo Straniero di Camus, anche perché in Francia non c’è più la ghigliottina e non può risolvere il problema ma solo trasferirlo tra le mura di un carcere, al cui interno gli affiderebbero la gestione della Intranet ,un po’ come ora.

  15. 02068449 ha detto:

    Una vera condanna…

  16. skyclad ha detto:

    l’eterno ritorno, no?

  17. utente anonimo ha detto:

    quando è così io mi sento un pò come nella nebbia e tutte le cose sono ovattate.

    Sei il senso della mia TESI!!!!

    allegrotesista

  18. Nonostantetutto ha detto:

    Dovere, collega dovere

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede