Home » Ma perché non commentate? Post di servizio

Feb
14

Ma perché non commentate? Post di servizio

Sembra, dico sembra, che io sia abbastanza letto, nella media della blogosfera. Niente di strepitoso, una cosa normale. Ma oggi, complice una malinconia che viene da lontano, guardo il tag “commenti” dei miei post mi chiedo sconsolato: perché?

Io pensavo, dico, pensavo, di creare una community di persone accomunate da alcuni punti di riferimento professionali (non li ripeto per pigrizia), e anche personali, come sempre, ma ciò non avviene e io me ne dispiaccio. Perché? Alcune ipotesi:

1) Io, in realtà, non ho lettori a parte i miei familiari, che non hanno ancora imparato a usare i commenti

2) Nella blogosfera, per suscitare commenti bisogna affrontare, in modo esplicito o velato, temi sessuali oppure esprimere qualche forma di violenza (proprio come in TV)

3) I temi di cui parlo sono noiosi (ma allora non avrei lettori, e torniamo al punto 1)

4) Sono ripetitivo e prolisso, e vengo letto solo per tenere alta la bandiera (non so quale bandiera)

5) Sono uno che pontifica troppo, e le persone non sanno cosa commentare a chi pontifica (può succedere)

6) Non rispondo ai commenti e non ho l’aria “intrigante” e le persone commentano solo a quelli che sono intriganti

7) Non ho lettori (l’ho già detto, ma mi sembra importante)

8) Vengo visto come un marziano con cui nessuno pensa di avere niente da spartire

9) Queste sono solo paturnie, e se guardo meglio la blogosfera vedrò che sono nella media e queste sono solo paranoie

10) Non ho lettori

Insomma, però io vedo blog pieni di commenti, poi guardo il mio e mi viene da piangere. Che cos’ho che non va? Che cosa ho fatto di sbagliato? Non voglio trovare l’anima gemella, e tantomeno avere flirt virtuali. Non sono un maniaco, sono uno normale, più o meno. Ma allora perché?

22 Commenti

  1. ardovig ha detto:

    Crisi di identità? Forse perché sei sufficientemente chiaro. Da parte mia ti seguo e trovo degli ottimi spunti. Ciao, Ardovig (niente bacetto, ho la barba, ricordi?).

  2. utente anonimo ha detto:

    Per quanto mi riguarda non credo ci sia un motivo ben preciso.

    In generale forse perchè il tuo blog, nato come “Intranet based” a volte cambia direzione e parla di altro. Normalissimo per la carità, ma forse i tuoi lettori si aspettano soprattutto informazioni sulle Intranet.

    In ogni caso credo che sia comune. Molti blog americani di successo hanno 0 o 1 commento per post.

    Ciao,

    Maurizio

  3. 02068449 ha detto:

    Grazie: il confronto con gli americani tranquillizza sempre.

    ;-)

    eppure i commenti più numerosi capitano proprio quando parlo “d’altro” (le mie litanie o le mie paranoie).

    Per il resto: zero carbonella. Niente professionisti che mi dicono da me succede così e cosà, niente addetti ai lavori che racconano aneddoti tipo a me è successo questo e quello, oppure non sono d’accordo perché per me si fa così, niente stdenti che dicono la cosa mi interessa dove trovo materiale eccetera. Niente. Tristezza.

  4. utente anonimo ha detto:

    In genere io lascio pochi commenti, un po’ perché non ho tempo, un po’ perché mi interessa molto di più leggere, trovare spunti, capire se quello che leggo sul tuo blog o sul sito è applicabile alla mia realtà lavorativa. Poi, se proprio qualcosa mi fa nascere un dubbio o l’esigenza di saperne di più, penso che sarei molto più portata, per carattere, a scrivere una mail.

    Ma se vedere dei post in più sul blog ti risolleva il morale, d’ora in avanti posso provare a vincere la mia pigrizia/timidezza/disorganizzazione…

    enrica

  5. 02068449 ha detto:

    no, no non voglio forzare nessuno: era solo per capire. Grazie

  6. ruckert ha detto:

    Io leggo il tuo blog per avere una visione più ampia dato che spesso non conosco adeguatamente gli argomenti che proponi. Forse avrei potuto parlare più che altro delle riflessioni musicali – ho visto il post sui Doctor 3 che amo molto – ma sul resto ascolto e il più delle volte mi taccio. Ciao

  7. utente anonimo ha detto:

    forse partecipi poco alle altre conversazioni in rete?

    Commentare post di altri blog, farsi conoscere, credo sia il modo per attivare discussioni sul proprio blog.

    Poi il tuo blog non manca certo di contenuti interessanti.

    .domenico

  8. utente anonimo ha detto:

    Per me sei un appuntamento quotidiano. Aspetto i tuoi post con curiosità e prima della tua uscita da “alcatraz” soffrivo molto della tua assenza prolungata sul blog. Condivido con te gli interessi, la professione e mi riconosco nel malessere e l’insofferenza del lavorare in un pachiderma-azienda. Più volte ho iniziato a scriverti… poi mi sono persa. Credo timore reverenziale. Grazie per avermi pungolata per uscire dall’ombra… pur sempre nell’anonimato.

  9. utente anonimo ha detto:

    Ciao, sei inserito stabilmente nella mia feed list su

    3 pc (2 di lavoro, 1 a casa), ti leggo praticamente tutti i giorni insieme a tanti altri, ora prova a caldo

    a risponderti:

    1) Forse i tuoi post soddisfano più domande di quelle che generano ? Ovvero hanno un’aria di

    sentenza non scritta nel marmo, certo; ma comunque si capisce che vengono da una dura esperienza sul campo e in un campo così giovane come le intranet non è poco.

    2) Siamo tutti sempre più pigri

    3) Il tuo bacino d’utenza probabimente non è molto ampio ed è molto diversificato (web designer, studenti, intranet manager wanna be come me, etc)

    4) Personalmente noto che i messaggi più commentati nei blog IT sono quelli più tecnici,

    tipo howto o cose del genere.

    Su col morale, e ricorda sempre la lezione del buon Occam.

    Max

    massimiliano.greco@gmail.com

  10. 02068449 ha detto:

    okkai, grazie per il supporto psico-morale. E’ un momento particolare per me, e poi comunque ieri avevo un groppo in gola due birre sul groppone…

    :-)

  11. catepol ha detto:

    io ti leggo da poco ma ti ho messo subito nel feed…mi interesso di e-learning e mi sto appassionando alla tua esperienza di luminare di power point… i letto ri ci sono!!. Concordo i tuoi post sono ben argomentati che rispndono alla domanda che ti potrebbe venire in mente al riguardo. Ciao

  12. tolli ha detto:

    A volte i post sono difficilissimi come linguaggio e contenuti, intimoriscono il lettore che non sia stato discepolo di Derrida, non si sia sciroppato due-tre tomi sullo strutturalismo o sappia a mala pena usare Word, anche se è uno che si interessa di kwoledge management o altre diavolerie non è che deve essere per forza Averroè.

  13. tolli ha detto:

    Volevo dire knowledge e poi a volte ti piangi un po’ addosso e uno non sa come fare a confortarti, vorrebbe abbatterti ma non può …

  14. tolli ha detto:

    Altre cose tipo partecipare agli altri Blog o il fatto che ch è esperto non gradisca i post personali sono state già scritte. Comunque fregatene, ci vuole costanza e poi i risultati verranno e poi i Blog servono soprattutto a chi li scrive e un po’ a chi legge e i Commenti fanno tappezzeria.

  15. tolli ha detto:

    Volevo dirti che quando non ci sei più Tu l’Intranet sembra quella dela Tim che viene fatta leggere per carità a quei sfigati di Wireline(o Operations o come caz, tanto nessuno ha speso più di una parola su questo, quello che viene letto di più sono solo gli Ordini di Servizio almeno nei giorni scorsi, che c’era la suspence, oggi nemmeno più quelli.

  16. 02068449 ha detto:

    Grazie Tolli, per la consueta franchezza. E anche per tenermi aggiornato sulle vicende di Alcatraz.

  17. utente anonimo ha detto:

    ma perché sei andato via da alcatraz?

    enrica

  18. utente anonimo ha detto:

    In positivo, imho perché i tuoi post sono esaustivi ed è difficile essere in disaccordo.

    In negativo, imho perché le poche volte che ho commentato ti sei infastidito/incazzato per il commento e mi hai rimproverato :D

    (mafe)

  19. 02068449 ha detto:

    Enrica, me ne sono andato perché non mi sentivo libero.

  20. burp ha detto:

    Concordo con mafe nel positivo: di fronte a un bel post o entri e dici “che bello, concordo” o taci ammirato e concorde ed eviti di banalizzare.

    In realtà capita che ti leggo di rado e quando capita, magari non commento ma linko e faccio girare.

    Lascio qui rose rosse per la collega del piano di sotto.

  21. 02068449 ha detto:

    Grazie Zio Burp: in effetti, ora che ci penso, è lo stesso problema che incontro con il blog: “La grande società di consulenza”.

  22. utente anonimo ha detto:

    Questo post l’avevo saltato.

    Non mi pare non ci siano commenti.

    In ogni caso:

    1) lo escluderei

    2) è abbastanza vero. Solo abbastanza.

    3) Siamo tanti. Anche i temi più noiosi possono trovare un target di entusiasti. E poi i tuoi sono temi che tirano parecchio al momento.

    4) Prolisso sì, un po’. Uno forse tende a leggere all’americana. I blog belli sono proprio tanti.

    5) In effetti sì. Qui ci hai preso.

    Se non ti muovi in direzione dell’altro in maniera diretta è difficile che qualcuno riesca a interagire. Io l’ho vissuto sulla mia pelle. Ecco, forse è così: pontifichi.

    Però bene: sai farlo.

    Solo che rischi il solipsismo.

    6) Ad alcuni commenti miei hai risposto in maniera più che esaustiva.

    Non so cosa intendi per intrigante, in effetti.

    Il tuo blog è pieno di contenuti, chiede di essere letto, capito, contestato. Certo non chiede di intrigare. O sbaglio? Non è un semplice diario online.

    7) E daje.

    8) Ora giochi a fare Calimero…

    9)Questo è possibile.

    10) Mio dio, così rischi di non avere *più* lettori.

    Probabilmente ti imparanoi un po’ troppo.

    In ogni caso, meglio farsi una domanda in più che una in meno.

    No?

    Tranquillo, però.

    *Io* so cosa significa non avere lettori.

    E però guarda, sono qui che non me la prendo.

    Se non puoi farti leggere, leggili tu, mi dico.

    E tiro avanti.

    Ciao.

    Quella dei tacchini

Lascia un commento

Questa pagina utilizza i cookies, come le pagine di mezzo mondo. I cookies sono una cosa che fa parte della vita, ok? Don't worry http://www.intranetmanagement.it/cookies/

Questa pagina utilizza i cookies, come le pagine di mezzo mondo. I cookies sono una cosa che fa parte della vita, ok? Don't worry

Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede