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Indici A-Z in intranet, gioie e dolori

Archivio alfabetico - Fonte http://www.sxc.hu/photo/284743/Un tema all’apparenza controverso, nell’architettura informativa delle intranet, riguarda la presenza o meno degli indici a-z, ovvero i raggruppamenti di argomenti in ordine alfabetico. Secondo Nielsen gli indici a-z devono morire, e naturalmente ha buone ragioni per dirlo.

Tuttavia nelle intranet le cose non sono mai così semplici e spesso le buone pratiche di design devono convivere con le (cattive?) abitudini degli utenti.

Anche Donna Spencer, esperta internazionale di Architettura dell’informazione è assai possibilista a riguardo: in un suo articolo dedicato ai criteri di classificazione (tradotto da Marco Dini) afferma esplicitamente che gli indici A-Z:

Sono anche eccellenti schemi secondari di un altro schema principale. Anche come criterio secondario può essere utile; ho lavorato su una intranet dove cui la gente diceva: “Fate quello che volete, ma non togliete la classificazione A-Z”.

L’articolo di Donna Spencer è utile anche perché elenca una serie di possibili schemi di classificazione abbastanza comuni in ambienti intranet (per argomenti, per appartenenze, per formati).

Anche Elizabeth Marsh, dell’Intranet benchmarking forum si schiera apertamente a favore del loro uso, mentre Luke Oatham racconta come gli indici a-z possano lavorare in sinergia con il motore di ricerca interno.

In sintesi, i consigli che emrgono da tutte queste fonti possono essere riassunti così:

  • usate gli indici a-z come sistema secondario di navigazione, affiancandoli alla navigazione principale e al motore di ricerca interno;
  • aggiungete, (ma solo se è il caso), parole tratte dal gergo comune con cui i dipendenti identificano le risorse: la formazione può andare sotto “Formazione” ma anche “Corsi” (oppure, come dicevano i tecnici quando lavoravo ad Alcatraz, “Addestramento“);
  • in alternativa potete aggiungere la terminologia corretta a fianco del termine (sbagliato?) usato dai dipendenti: ed esempio “Addestramento (Formazione)
  • non elencate tutte le singole foglie di informazione, ma limitatevi ad elencare le categorie più generali (ad esempio “Maternità” potrà includere la pagina-indice che porta agli assegni di maternità, ai permessi maternità eccetera);
  • usate le chiavi di ricerca degli utenti come fonti da elencare nell’indice, in modo da legare l’indice ai comportamenti egli utenti (naturalmente una volta che avete capito che cosa cercano con quelle chiavi).

3 Commenti

  1. Marco ha detto:

    Riposino in pace sopra un cuscino di tag (se non tutti gli utenti hanno una accettabile padronanza della lingua madre non c’è classificazione che regga)

  2. Giacomo Mason ha detto:

    Ok, nel prossimo post parliamo anche di tagghe :-)

  3. […] 14.    Non superate le 8-10 voci per l’architettura di primo livello. 15.    Create un indice A-Z da associare all’architettura principale. 16.    Create una “navigazione di servizio” […]

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede