Home » Archivi per Luisa Carrada

giu
21

Scrivere per il web: il mio mini-manuale

Mi ero dimenticato di averlo scritto, qualche tempo fa, su commissione; poi una serie di vicissitudini mi ha portato a ritrovarlo, grazie al fatto che uno dei destinatari lo ha pubblicato su Issuu.

Si tratta di un manuale di scrittura per il web che ho creato qualche tempo fa per tutti i redattori locali della Polizia di Stato (ma la copertina non è mia). E’ un manuale molto sintetico, per non addetti ai lavori  e – beninteso – non troverete nulla di realmente nuovo (salvo forse qualche esempio); inoltre di molte delle cose che scrivo sono – naturalmente – debitore a Luisa (come, ad esempio, l’idea della pagina come una mappa geografica vista dall’alto, e di molte molte altre suggestioni sparse).

Visto che Federico ha deciso di pubblicarlo lo rilancio anch’io, in preda a questa vuota compulsione narcisistica domenicale.

gen
20

La seconda persona singolare è demodé

copertina Lingua italiana e mass mediaOk, proseguiamo questa serie di post marcatamente autoreferenziali (dovete avere pazienza: è un periodo un po’ particolare per me e il fatto di essere da 20 giorni fuori dalla mia vecchia azienda-alcatraz mi agita più del previsto…).

Leggo il bel libro, curato da Ilaria Bonomi e da altri, sugli usi e le variazioni della lingua italiana nei diversi media. Utile, interessante e scientifico (sono convinto che possiamo apprendere molto dai linguisti, non tanto nel merito delle singole analisi, quanto per il ricchissimo e collaudato apparato metodologico che hanno a disposizione, beati loro…).

Beh, insomma, arrivato alla parte “Lingua e web” ti becco, nero su bianco, l’analisi di una mia frase scritta in un articolo pubblicato sul sito di Luisa. Sono saltato dalla sedia. Quella frase l’avevo scritta di getto, l’avevo riletta e via, pubblicata. E ora viene sezionata e attentamente analizzata (peraltro in maniera impeccabile, mi sembra). Quando accade in Rete non fa lo stesso effetto. Che è successo? Credo che questo sia un esempio perfetto del noto congelamento sartriano della soggettività. Brrrr.

Voglio dire: questo mi fa capire come, quando si parla di stile, si affronta una delle cose a noi più prossime. Lo stile è veramente una cosa che appartiene a noi, che è noi: è espressione, e non mera conseguenza, di quello che sentiamo di essere. A rigore, non è una cosa che usiamo, ma dalla quale siamo usati, se mi permettete il gioco di parole.
E’ una dimensione, insomma, che mal si presta ad essere oggettivata e sezionata. Al pari del nostro corpo, che è innanzitutto corpo visstuto e solo ad uno “sguardo secondo” diviene corpo-oggetto-di-scienza.

Uno stile oggettivato, ovvero un insieme di regole totalmente esplicito, trasparente e manipolabile, che ci guardasse e stesse totalmente al di fuori di noi (mi sembra lo scrivesse Pavese) sarebbe insomma la morte dello stile, perché significherebbe la trasformazione di una cosa viva in una morta. Ed è per questo che lo stile rivela noi stessi al di là delle nostre – limitate – intenzioni. Ed è per questo che lo stile può essere studiato con profitto da altri.

Per la cronaca sembra che abbia usato una costruzione che andava qualche decennio fa.
Parola di linguista.

dic
1

Virgola! O no?

Testo_virgole

Visto su IBS e preso al volo. Il problema (dicono) è che gli esempi sono tratti dal campionario di orrori del mondo anglosassone, ma tant’è… Da associare, possibilimente,  all’italianissimo e utile (ed economico) breviario di Bice, consigliatomi a suo tempo da Luisa (che come al solito ringrazio per le sue preziose segnalazioni).

giu
10

Lo slide-blog sulla comunicazione interna

slide_ragan Il blog della Ragan Communication, di Chicago, è tutto dedicato alla comunicazione interna. Ed è un raro esempio di contaminazione tra media, visto che molti dei suoi post sono costituiti da immagini di slide ingrandibili. Chi mi conosce sa bene quanto io sia “sensibile” al tema, per cui mi permetto di sottolinearlo.

Al di là della stravagante scelta editoriale, il sito è interessante e ricco di materiali. Grazie alla cara Luisa per la segnalazione.

feb
11

Finalmente si parla di mail in azienda…

Sul sito di Luisa, classico punto di riferimento per tutti noi comunicatori in Rete, è disponibile, da qualche giorno, un nuovo quaderno da scaricare: un manualetto sull’uso e la scrittura delle mail in azienda, scritto a quattro mani da Luisa e Giuseppe Militello. Un contributo prezioso, quantomai tempestivo vista la scarsità di letteratura a riguardo: penso proprio che valga la pena leggerlo. 46 pagine, in PDF.  Un grazie a Luisa, come sempre, per la sua professionalità non meno che per la sua generosità.