10 Feb. 2020

La intranet alla prova delle prime linee

E chi sta sulla piattaforma nell’oceano? E quelli che guidano i nostri camion per l’Europa? E chi lavora nel cantiere in Africa? E quelli del call center, dello stabilimento, dello smart working, quelli sugli autobus, sulle betoniere, sulle gru, nel parco eolico di Vattelapesca, a loro non ci pensiamo? Per loro niente intranet?

Insomma, cosa cavolo facciamo per chi sta in trincea, tutti i giorni? Gli mandiamo gli auguri a Natale? (vedi foto di copertina).

Dobbiamo essere onesti: se non vogliamo che i nostri progetti intranet siano considerati poco meno di un giochino da fighetti della sede centrale dobbiamo essere in grado di superare la prova delle prime linee.

Loro devono essere sempre a bordo, per primi, per definizione. Se un progetto non soddisfa i loro bisogni, e non li soddisfa pienamente, è meglio che lasciamo perdere.

Ci sono due aspetti che dobbiamo considerare se pensiamo a come supportare le prime linee con la intranet:

Contenuti e servizi

I contenuti e i servizi devono essere selezionati pensando a quello specifico segmento di persone e alla loro attività quotidiana. No a corporate news a pioggia, no a iniziative calate dall’alto, ma il lento, paziente, lavoro di raccolta di informazioni, contenuti e servizi che supportino davvero il lavoro quotidiano.

Raggiungibilità

Tutto questo deve essere estremamente raggiungibile dai dipendenti, con qualsiasi dispositivo, in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo. Ed è proprio su questo punto che si sta giocando, in questo momento storico, una partita importante tra intranet, app, e altre soluzioni ibride.

Intranet-App-poste-italiane-NoiDiPoste
Il Cedolino via APP, uno dei tanti servizi della intranet APP di Poste Italiane, che è usata al momento da circa 70.000 lavoratori in tutto il territorio nazionale

Eh sì, perché se vogliamo arrivare davvero alle persone sulla nostra piattaforma nell’oceano a agli autisti dei nostri autobus, la prima cosa che dobbiamo fare è stabilire un contatto reale, continuativo e ricco con loro e con il contesto nel quale operano. Se no è tutto inutile.

Ed è qui che il mercato si diversifica tra:

  • Intranet responsive, ovvero che si riadattano al tipo di dispositivo
  • Applicazioni derivate da intranet, ovvero applicazioni collegate ad una intranet e derivate dalla piattaforma intranet stessa (ad esempio Sharepoint o altri fornitori di intranet)
  • Applicazioni native, ovvero app plug and play che funzionano come sistemi informativi autonomi, non necessariamente collegate ad una intranet.

Su quest’ultimo punto potreste chiedervi, ma quante saranno mai ‘ste applicazioni?

Ve lo dico io, sono tantissime, e sono tutte molto interessanti.

Tra l’altro, cominciano a vincere anche dei premi: Stagecoach, azienda di trasporti inglese, è stata premiata nel 2019 da Step Two per la sua App dedicata ai 20.000 autisti, realizzata con Blink, una delle tante app sul mercato.

La mobile app per gli autisti di Stagecoach | Fonte: https://www.steptwo.com.au/award-winner/stagecoach-engaging-frontline-workers-via-a-mobile-phone/

Se volete farvi un’idea più approfondita di quello che secondo me è un tema importantissimo ed un mercato aperto nei prosssimi anni, vi consiglio come punto di partenza l’articolo di Clearbox consulting che si intitola Communications and engagement apps for firstline employees.

Trovate anche una matrice di comparazione di alcune di queste app rispetto a delle tipiche esigenze per il personale di frontline ovvero:

  • Messaggisitca
  • Accesso ai documenti
  • Transazioni HR
  • Meccanismi di rewarding/gamification
  • Elearning
  • Task

Attrezziamoci, presto 🙂