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Feb
9

PowerPoint, l’e-learning e moi

SlidermanOgni tanto mi ricordo di essere un creatore, nonché fruitore, nonché esperto di presentazioni in powerpoint (come risulta dal simpatico regalo qui a sinistra, fatto da un mio ex collega che saluto: ciao Luciano).

Insomma, mi ricordo di questo anche perché sta per partire un corso (creato da me)  tutto in modalità e-learning, sulla presentazione efficace con le slide.

Giuro che mi hanno chiamato loro. Io non ho mai cercato le slide: sono state sempre loro a trovare me, per quanto io mi nascondessi. E oggi mi hanno scovato in una nuova variante, ovvero come autore di un corso online.

L’e-learning è una cosa bella. L’e-learning è una cosa coinvolgente. L’e-learning è una cosa calda. L’e-learning non ha niente a che vedere con i CD-Rom, con la scuola Radio elettra, con le trasmissioni televisive che vanno in onda alle tre di notte. L’avevo solo intuito: ora comincio a capirlo.

Ne riparleremo. Per ora vi segnalo un bel po’ di risorse per chi è a caccia di consigli e trucchi per le sue presentazioni. Cominciamo a Beyond bullets (“oltre i punti elenco”), il bel blog curato da Cliff Atkinson, che ha anche scritto un libro sull’argomento. Proseguiamo con Presentation zen, il blog di Garr Reynold, un consulente che ha lavorato molto in giappone ed è appassionato di “Star wars”.  Anche gli articoli di Indezine non sono male. Per non parlare del blog di Tony Ramos (un po’ confuso ma ricco). Ottimo anche il blog Powerpointless.

Devo proseguire? In questa cavalcata infinita tra siti, articoli, libri e blog che parlano di presentazioni ho capito una cosa: negli Stati Uniti la “questione Powerpoint” è molto sentita ed è presa molto, ma molto sul serio.

3 Commenti

  1. utente anonimo ha detto:

    Così ti butti nel favoloso mondo dell’e-learning… anch’io ne sono rimasta affascinata qualche anno fa ed ancora adesso ci lavoro, anche se con meno entusiasmo. In Italia sono ancora molte le resistenze (ma credo che lo siano verso la ‘formazione’ in generale) e numerosa è anche la generazione dei delusi, dopo esperienze fallimentari.

    In realtà, vi è sempre stato a mio avviso un malinteso utilizzo (ti metto a disposizione delle belle pagine html, leggi e arrangiati – ci risparmio e faccio prima). Ho notato che nel programma del tuo corso, invece, c’è parecchia interattività, meno male! Cancelliamo una volta per tutte l’immagine dell’utente, solo e abbandonato a se stesso che pianta tutto a metà. ;)

    Secondo me, sarà una lotta ancora più dura dell’adozione di una intranet…

    Claudia Marchiselli

  2. 02068449 ha detto:

    In Italia ci sono delle resistenze? Ma dai, strano non l’avrei detto…

    ;-))))

    l’e-learning come si deve è una grande conversazione. Ti fai un mazzo così durante il corso e non pirma. Ci sono le classi, e non gli utenti.

    Ma ne riparleremo: il tema merita

    Ciao

  3. catepol ha detto:

    concordo…perchè l’e-learning è fatto dalle persone per le persone. Anch’io provo a lavorarci ogni tanto. Ma la difficoltà più grossa è far capire che non è buttare tutto sulla pagina web e chi si è visto si è visto. Interessante il tuo corso e grazie per il materiale che suggerisci.

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede