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Feb
15

Smanettoni mondiali

Lunedì sono stato qui, alla conferenza mondiale delle Open University. 38 Paesi che discutono di e-learning, e succedono cose strane tipo l’indiano che discute con il giapponese sull’autorevolezza di un modello Wikipedia applicato alla formazione. Incredibile. Fichissimo. Ma la cosa veramente nuova che ho capito è che al mondo *nessuno* sa fare le slide. E’ stato veramente il festival dello smanettonismo di powerpoint. E ne andavano pure orgogliosi. Si vedeva.

Ma tipo, non so, che il croato aveva, in una slide, tipo 12 oggetti che si muovevano contemporaneamente, e i punti-elenco apparivano facendo una specie di menuetto interminabile. Ha ringraziato in pubblico la sua collaboratrice per la presentazione. Ammazza, che onore. il belga aveva slide con tre (dico tre) livelli di indentatura, e il tutto appariva come una grande macchia. Il grassetto sparso come concime rendeva il tutto una specie di labirinto di testi. Il pakistano (bellissimo intervento, peraltro, voglio andare in Pakistan) non aveva slide, ma in compenso leggeva (dico leggeva) l’intervento. In-sos-te-ni-bi-le. Il giapponese aveva uno sfondo diverso ad ogni slide, quindi prima giallo canarino, poi verde mela, poi rosa fuxia eccetera. I testi andavano da 10 pt a 48 pt, senza un motivo apparente. Nella presentazione dell’americano-coreano pezzi di testo erano riversati senza alcun ritegno sulle povere slide, fino a scoppiare. In generale le animazioni troneggiavano, beffarde e gratuite, su tutto. Ah, dimenticavo, tutto in inglese senza traduzione. E nessuno che batteva ciglio. Forse perché dormivano, non so (no, in realtà quello a fianco a me a un certo punto dormiva proprio). Ragazzi, c’è molto, ma molto lavoro da fare.

3 Commenti

  1. utente anonimo ha detto:

    Tristissimo …. quasi speravo che fossero solo i miei utenti a propinare queste nefandezze ai prospect ….

    E pensare che lavoro in un’agenzia di PR, e questi signori la comunicazione dovrebbero conoscerla un po’ …

    Tutta la mia solidarietà,

    Se

  2. Florianopolis ha detto:

    Ero lì a mia volta, chissà che non ci si sia incontrati! Beh, in realtà per la traduzione ho visto che da qualche parte ci si poteva dotare di cuffiette, ma in effetti non in tutti i workshops ciò è stato possibile! Molto mi è piaciuto il primo giorno l’intervento del Prof. Gambino, anche se nelle conclusioni avrei voluto che il primo pathos si percepisse con uguale forza, quando si è trattato di far presente che è sempre l’uomo a dover stare dietro la macchina e a dover comunicare e collaborare con gli altri. Altro peccato: troppi “adulti” e pochi giovani presenti…si giustifica così quindi l’ingerenza di Morfeo? A me è venuta pure un’ideuzza di cui ho fatto menzione a qualcuno che mi ha proposto un progetto, ma credo poco alla possibilità che nell’immediato sia possibile concretizzarla…se ti va di affrontare l’argomento e magari scambiare due chiacchiere mi trovi in circolazione! A presto!

  3. Florianopolis ha detto:

    Avere tante fette di mondo raccolte in una stanza fa comunque un certo effetto! In tal senso è stato bello!

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede