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Feb
23

Tutorial catartici

Purtroppo a volte capita di dire sì a lavori che poi si rivelano delle sole. Sono ancora giovane come libero professionista e quindi queste cose mi capitano più spesso di quanto vorrei.

Una di queste occasioni è la lezione che terrò prossimamente. Consulenza strategtica?  Formazione di alto livello? Scenari e tendenze? Laboratori di innovazione? Progettazione partecipata?

Niente di tutto questo, amici: una lezione sull’uso di Powerpoint 2003. Lo so, lo so, non mi dite nulla. Posso solo contare su una catartica pubblicazione del tutto su slideshare.

Eccola. E buone slide a tutti

Feb
15

Smanettoni mondiali

Lunedì sono stato qui, alla conferenza mondiale delle Open University. 38 Paesi che discutono di e-learning, e succedono cose strane tipo l’indiano che discute con il giapponese sull’autorevolezza di un modello Wikipedia applicato alla formazione. Incredibile. Fichissimo. Ma la cosa veramente nuova che ho capito è che al mondo *nessuno* sa fare le slide. E’ stato veramente il festival dello smanettonismo di powerpoint. E ne andavano pure orgogliosi. Si vedeva.

Ma tipo, non so, che il croato aveva, in una slide, tipo 12 oggetti che si muovevano contemporaneamente, e i punti-elenco apparivano facendo una specie di menuetto interminabile. Ha ringraziato in pubblico la sua collaboratrice per la presentazione. Ammazza, che onore. il belga aveva slide con tre (dico tre) livelli di indentatura, e il tutto appariva come una grande macchia. Il grassetto sparso come concime rendeva il tutto una specie di labirinto di testi. Il pakistano (bellissimo intervento, peraltro, voglio andare in Pakistan) non aveva slide, ma in compenso leggeva (dico leggeva) l’intervento. In-sos-te-ni-bi-le. Il giapponese aveva uno sfondo diverso ad ogni slide, quindi prima giallo canarino, poi verde mela, poi rosa fuxia eccetera. I testi andavano da 10 pt a 48 pt, senza un motivo apparente. Nella presentazione dell’americano-coreano pezzi di testo erano riversati senza alcun ritegno sulle povere slide, fino a scoppiare. In generale le animazioni troneggiavano, beffarde e gratuite, su tutto. Ah, dimenticavo, tutto in inglese senza traduzione. E nessuno che batteva ciglio. Forse perché dormivano, non so (no, in realtà quello a fianco a me a un certo punto dormiva proprio). Ragazzi, c’è molto, ma molto lavoro da fare.

Ott
14

Se non puoi batterli, unisciti a loro

Sembra sia questo il (machiavellico) pensiero che ha guidato i redattori del sito Microsoft/PMI, lo spazio/magazine dell’azienda di B. Gates dedicato alle imprese e al lavoro con la tecnologia (microsoft, ovviamente). Beh, questi ragazzotti hanno pubblicato alcuni capitoli del mio libro dedicato alle slide. E sì che non ci vado molto tenero con il loro programmino, ma tant’è, tutto fa brodo (per tutti, anche per me, ovviamente…)

Dic
15

Pfuuuuuuu….

Ok, fine dell’apnea, il libro è finito. Ho impiegato un mese esatto. Sono di nuovo tra i vivi (credo). Giusto in tempo per segnalarvi i 10 consigli di Aristotele per una presentazione efficace in PowerPoint. A quanto pare, sembra che il peripatetico apprezzasse molto lo strumento, infatti gli Analitici Primi (e, per qualche storico, anche i Secondi) sono stati scritti tutti su slide. Sembra anche, almeno questa è l’opinione di Finley (comunicazione personale n.d.r.) che l’ossessivo utilizzo di slide da parte dello sagirita sia alla base del dissidio con Platone, il quale non riusciva a rappresentare adeguatamente il mondo delle Idee attraverso frecce e punti elenco e aveva quindi rinunciato allo strumento. Il suo chiodo fisso per la trasmissione orale del pensiero e la condanna della scrittura derivano proprio da questa impasse originaria, fatto non sottolineato a sufficienza dagli storici. Anche la condanna dell’arte come mera imitazione sembra sia originata da un cattivo uso delle forme di dafault del programma.
Pitagora (che a detta dei suoi contemporanei era un gran smanettone), qualche secolo prima aveva raggiunto autentiche vette di perfezione nella costruzione di forme geometriche con PowerPoint, ma a forza di slide aveva perso il senso della realtà. Le sue ultime lezioni, quelle esoteriche, cercavano di derivare dal programma segni premonitori, ma l’enigmatico software si limitava a far apparire triangoli in dissolvenza a punti. Questo fallimento, gelosamente custodito, costò la vita all’alievo che tento rivelarlo alla comuntà open source dell’agorà.
Ed è per questo che noi, oggi, lavoriamo in PowerPoint.
Fine della storia.

Ott
3

La nemesi di sliderman :)

Li ho evitati, mi sono rintatato in un grotta, ho smesso di scrivere, di telefonare. Ho cambiato nome, città, continente, partita IVA, marca di sigarette, abitudini alimentari. Mi sono eclissato. Ma mi hanno scovato lo stesso. Con tanto di bozza copertina pronta. Non ho potuto tirarmi indietro. Ebbene sì: presto Sliderman scriverà un libro sulle slide. Forse è un incubo, forse mi presto mi sveglierò in un universo parallelo in cui Powerpoint non è mai sato creato e gli uomini comunicano con i biglietti dei baci Perugina. Ok, ok, non drammatizziamo. Il sistema va smontato dall’interno. Sta di fatto che, per il momento, Powerpoint si infila subdolamente nella mia attività di scrittore e io, un po’ a malincuore, lo lascio entrare, mi rimetto il mantello e mi metto al lavoro. Sperando che poi mi lasci in pace.

Mag
1

Brainstorming nella stanza dei bottoni

Scena: ufficio spazioso e ben illuminato. Sedie in pelle, tavolo in radica. Computer, schermo 21 pollici LCD, telefoni e palmari sparsi per la stanza. Davanti al computer tre persone. Eleganti, laureate, dirigenti.

– E se aggiungessimo un’ellisse tratteggiata che circonda i rettangoli?
– No, guarda la cosa migliore è fare un’altalena che mentre lo sviluppo scende la razionalizzazione sale…
– Si ma perché quel cerchio è così schiacciato?
– Perché se no non ci stava il messaggio…
– Ok, va bene per l’ascissa, ma sull’ordinata che cacchio ci mettiamo?
– Mhh…boh, potremmo mettere lo sviluppo delle competenze…
– Esatto! Così sembra anche che ci sia l’evoluzione. Prefetto!
– Dunque, dicevamo, le tre C: Competenza, Competizione e poi, e poi…
– Core Business…
– Cammino…
– Ma che, sei matto?
– Competence emprowement…
– Ma devono proprio essere tre?
– Beh…
– Ho trovato: compensation…
– Ma è una cosa che facciamo?
– Beh, in un certo senso…
– Ok, però nel freccione aggiungiamo il passo sull’analisi preliminare.
– E scriviamo “Per un nuovo sistema di sviluppo”
– No, direi “Per migliorare il sistema di sviluppo”
– Mmmhh, ancora meglio: “per ottimizzare il sistema di sviluppo”…
– Io vorrei, sai cosa vorrei? Vorrei che quando appare “sviluppo” si apre una finestra con tutti i progetti.
– Ma quali progetti esattamente?
– Beh…
– Scusa se ci ritorno, ma qual’è il fulcro dell’altalena?
– Beh, è…Il marketing strategico. Direi.
– Ah.
– E questo è il grafico con la customer satisfaction? E perché la linea è piatta?
– Beh…
– Togliamolo
– Scusate ma invece di “Compensation” non sarebbe meglio “Cooperazione?”
– Secondo me l’ellisse ci vuole…

La cosa prosegue fino a mezzanotte inoltrata.

(post sponsored by Powerpoint ®)

Mar
23

Sliderman fotografato…

Svestiti i panni, indegnamente indossati, del filosofo da ballatoio, rieccomi nella mia veste più conosciuta dalle mie parti. Alcuni colleghi mi hanno immortalato mentre veglio sulle presentazioni del mondo intero. Presuntuoso? Cedo volentieri il mantello a chiunque se la senta…

Mar
18

Sliderman: missione Egitto

La fama di Sliderman ormai non ha confini e si è estesa (purtroppo) oltre il mediterraneo. La sua opera è stata richiesta nientemeno che per una presentazione al Cairo. Non poteva sottrarsi: la sua missione è impillolare tutto l’impillolabile dell’universo: in incognito, come si conviene, sldierman ha compiuto la sua opera, ammanendo punti elenco e animazioni personalizzate che hanno, si presume, stordito la platea egiziana meglio delle antiquate pistole laser.
Sembra che la cosa abbia funzionato: tutti hanno avuto l’impressione di aver capito qualcosa. E pensare che ci sono ancora degli scettici al mondo che pensano che Powerpoint debba essere usato solo in particolari occasioni. Non hanno capito la forza di questo nuovo esperanto, capace di unire i popoli sotto la bandiera vittoriosa del freccione.
Alla prossima missione…

Feb
12

Sliderman, aiutami tu!

Ore 23.00: prosegue la mia battaglia con Powerpoint per trasformare il pensiero in pillole-pensiero. Mi immagino la “Fenomenologia dello Spirito” spiegata con le slide: Coscienza (freccione) oggetto (freccione) movimento del pensiero (freccione) autocoscienza (freccione)… Povero Hegel, che ti sei perso… Voglio uscirne. E in fretta. Per cui mando il mio segnale nel cielo di Aziendacity e spero che arrivi lui, l’eroe di mille presentazioni. Sliderman, c’è bisogno di te! Corri e aiutami con i tuoi supertemplate. Taglia, cuci, riduci, insomma lobotomizzaci come solo tu sai fare…Presto!!!!!!

Feb
7

Dopo ore di Powerpoint cominciano le allucinazioni…

Comincio a pensare che ogni cosa che faccio debba avere un titolo e un sottotitolo (Vita da single – cucinare) e le mie attività vengono scandite da punti elenco mentali. Animazioni personalizzate cominciano a turbre il mio sonno e mi ritrovo in crisi di astinenza da freccioni. Immagino Dante che si spiega alla platea (3 capitoli, 33 sottocapitoli ciascuno, una libidine architettonica…). Basta!!!!

Feb
1

Inquietanti notizie per i “forzati” di Powerpoint

Non bastava ritrovarmi chiuso in casa alla domenica a macinare slide per il mio seminario: devo anche venire a sapere che l’odioso programma renderebbe stupide le persone . Oltre alla beffa (le slide), il danno (celebrale).

Devo dire, ad onore del vero, che avevo già avuto qualche avvisaglia in merito, visto che, dopo la voce umana, le slide sembra siano diventate la principale forma di comunicazione tra i bipedi della mia azienda. Ammettiamolo: ritrovarsi in ufficio a mezzanotte a parlare di cerchi, cilindri e freccioni di fronte ad uno schermo qualche dubbio lo farebbe venire a chiunque.

Suggerisco dunque un piccolo test: se siete a cena con una bella ragazza e cominciate a tracciare frecce ed ellissi sul tovagliolo per spiegarle qualcosa, siete arrivati al limite. Dimettetevi subito e mettete su un agriturismo…:-)

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede