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Feb
17

MOSS, il documentale che spacca (i maroni)

Del Report di Nielsen sulle migliori intranet del 2009 ne riparliamo quando avrò un po’ di tempo per scrivere un post articolato. Per ora voglio solo riportarvi una testimonianza che mi ha alquanto sorpreso.

Moltissime intranet vincenti usano Sharepoint 2007 (in gergo MOSS 2007), customizzato in modo più o meno pesante. Sentite con cosa se ne esce uno degli intranet manager intervistati:

“Un’altra lezione appresa in COWI riguarda le difficoltà degli utenti nell’uso del sistema documentale di Sharepoint. “Non è intuitivo, e alcune operazioni molto elementari come salvare un allegato di posta direttamente nel repository sono molto difficoltose”, Dice Johansen. “Stiamo ulteriormente considerando di introdurre un prodotto di terze parti per rendere la gestione dei documenti più facile”.

Ma come? Non ci posso credere! Ma non era un punto di forza di MOSS? Addirittura un prodotto di terze parti, capito? Ora, o quelli di COWI (che, per la cronoca, è una società di consulenza ingegneristica, non un gruppo di frati benedettini che produce birra doppio malto), beh, o loro sono tutti degli idioti o qualche problemino obiettivo esiste, voi che dite?

4 Commenti

  1. utente anonimo ha detto:

    Interessante.

    Mi occupo di strumenti collaborativi (sharepoint, liferay, alfresco) e questa critica al document managment di sharepoint mi fa pensare.

    Purtroppo la vera integrazione email con il documentale e’ un problema ancora non risolto.Il client email, anche se integrato, non parla con il portale ma si rivolge solo all’esterno.

    Penso non troveranno ancora un prodotto che risolve questa problematica.

    Daniele

  2. Nonostantetutto ha detto:

    Noi lo abbiamo usato (sharepoint) in una fase del progetto in cui dovevamo riscrivere dei contenuti coinvolgendo risorse del territorio.

    Logicamente mi era sembrato che condividere gli aggiornamenti su un unico punto fesse la soluzione più efficace ed anche più efficiente.

    A questo fine sharepoint è molto utile.

    Certo l’interfaccia è tutt’altro che user friendly ed ho dovuto predisporre una videolezione per insegnare, agli utenti coinvolti, i vari passi da fare:

    “Creare un nuovo documento, modificare un documento già esistente, ecc”.

    A mio modo di vedere se un gdl passa ad operare con uno strumento come share point non ha più bisogno di email.

    Almeno noi non l’abbiamo più usata in quella fase del progetto.

    La difficoltà di utilizzo esiste, però c’è da dire che smanettando un po’ è superabile anche se oggettivamente non è intuitiva al 100%.

    E comunque, ripeto, noi l’abbiamo utilizzata per attività molto basic.

    Con stima.

    Rob.

  3. 02068449 ha detto:

    Ciao Roberto, grazie

  4. stefan demetz ha detto:

    Beh, per salvare un attachment di una mail da un client qualsiasi bisogna salvarlo prima in locale poi fare un upload …

    In outllok ci sono dei prodotti che lo fanno (a pagamento) , a meno che uno non voglia farselo …

    poi con Sharepoint – se si ha Exchange – si puo’ configurare una mailbox apposita (mail del gruppo di progetto) – che si puo’ rimappare su una cartelal Sharepoint, anche con attachments che vengono messo in cartelle a parte …

    insomma, non e’ intuitivo ma si puo’ anche fare …

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede