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Apr
24

Tiriamoci un po’ su (di ranking)

Vi rimpallo, grazie a Punto Informatico di ieri, la traduzione in italiano della guida di Google all’ottimizzazione per i motori di ricerca. Un breve documento che è bene avere sempre a portata di mano. Siete sicuri di avere fatto bene i compitini? Verificatelo…

E già che ci siete fatevi un giro nell’universo nascosto delle informazioni per sviluppatori. C’è sempre da imparare…

Ah, sono finito anch’io su liquida magazine. E vabbè…

Dic
10

Google zeitgeist 2008

Ma non siete contenti che tra i termini più cercati su Google in Italia nel 2008 sia sparito Badoo? Per non parlare dell’arrivo del termine “Wiki”; e chi lo avrebbe detto? Resta da capire l’inquietante presenza del termine “dieta”, forse spiegabile se associato a “finanziaria 2008” o “lavoro”.

Le parole più cercate in Italia:

youtube
roma
lavoro
casa
sardegna
uomini e donne
iphone
istruzione
elezioni
dieta

Le parole in ascesa in Italia:

pechino 2008
facebook
obama
ecopass
la talpa
finanziaria 2008
saviano
wiki
mutui
cinquecento

Qui la notizia. Ciao

Mar
15

Grazie Google

Mentre, qui alla LUISS, i miei allievi stanno facendo un esercizio (alla LUISS si lavora anche di sabato, purtroppo) scopro una cosa incredibile, almeno per me: se si digita “intranet” su Google questo blog appare nella prima pagina dei risultati (ok, in realtà lo avevo notato già da qualche giorno).

Considerando che non ho pagato nessuno, che ci sono una marea di altri risultati possibili sul tema e che, alla fin fine, io sono un signor nessuno, lo trovo un risultato strabiliante (che che in parte conferma quallo che poi dico in alula continuamente: contenuti, continuità, relazioni, duro lavoro quotidiano. Altro che banner..).

Beh, insomma, sarò un provinciale, ma voglio ringraziare Google, e soprattuto ringraziare voi…

:-))

Mar
5

Effetti del 20%

La brillante e controversa regola del 20% ha prodotto un nuovo servizio (via Punto informatico di oggi), ovvero Google transit,  geniale e utilissimo esempio di mash up applicativo che, nella sua semplicità, promette di surclassare tutti i servizi analoghi delle aziende di trasporto locali.

Un consiglio ai progettisti: se volete integrare delle features interessanti prendete spunto dall’ATAC di Roma: ha un sito che non manco mai di segnalare come esempio positivo nei miei corsi, in patrticoalre il suo servizio di calcolo del percorso.

Nov
29

Finalmente MOMA

Vi ricordate che ero stato a Google per vedere la loro intranet e mi avevano detto di non mostrare gli screenshot? Ok, un po’ me l’ero presa ma in fondo li capivo, chi cacchio ero io?

Oggi però, grazie a Biccio, scopro che alcuni di questi screenshot sono disponibili, sul blog Blogoscoped , creato da  due “evangelist” di Google.

Nel loro post sono riportate alcune schermate  interessanti, come questa, riguardante la ricerca globale sulla intranet.

screen_ricerca_intrant_google

Nov
14

Nuove opportunità (quasi)

Le notizie di Luca Annunziata mi interessano sempre e le leggo con piacere (poi ha quella foto da soggettone che mi sta troppo simpatica).

Va beh, insomma la notizia è l’ennesima iniziativa open source di Google, che ha indetto un concorsone per lo sviluppo di applicazioni originali per Android, il suo software per smartphone.

In realtà non so una mazza di smartphone, di Android e delle altre cose, ma mi sembra l’ennesimo esempio di wikinomics e di modello open source che funziona, anche perché i progetti resteranno proprietà dei loro autori.

Ok, l’Italia è esclusa, ma questo è un dettaglio. In questo paese ci conviene vendere pizza al taglio (fa pure rima). Del resto io adoro i frittini e mi lancio avidamente sulle scamorze fritte e le pizze giganti di di Pepito’s la mia pizzeria di fiducia, che ormai quando ci vedono arrivare cominciano già a stappare le birre e mettere su i frittini.

Ecco, perché Pepito’s non organizza una bella iniziativa open source di ricette innovative per la pizza? Sviluppatori del Paese, datevi da fare!

Feb
7

Da quei simpaticoni di Google

Ok, sono in debito di un resoconto e, anche se sono distrutto dalla preparazione della mia prossima lezione sul Content management (che ho dovuto rifare da capo a piedi per via degli ultimi cambiamenti nella rete eh…comunque la condividerò a breve con voi, miei fidi lettori…)

Ok, dicevo, sono in debito di un resoconto sulla mia visita alla intranet di Google, alla quale ho partecipato in qualità ufficiale di imbucato. Abbiamo parlato con due ragazzi simpatici e disponibili, in un “google ambient” colorato e hi-tech che, a dire il vero,  rieccheggiava un po’ i fasti della new economy ante-bolla. Ma credo che loro se lo possano permettere.

Niente di sfarzoso ad ogni modo.. solo molti open space e molti colori caldi.

Ok, ma parliamo di intranet.

logo_googleImmaginatevi una pagina tipo la pagina personalizzata di Google, con una serie di finestre personalizzabili. In cima a tutto sta, ovviamente, il motorone che cerca nei documenti o nelle pagine delle persone. Al centro le notizie del momento, a destra la navigazione principale, se vogliamo chiamarla così.

L’architettura infatti è molto poco “tassonomica”:  le sezioni sono divise per gruppi di progetto. In alcuni casi certi gruppi creano un wiki, in altri casi si appoggiano a template più tradizionali.

Tutta la home è personalizzabile, con widget che ogni dipendente può aggiungere o togliere (fatte salve alcune cose fisse tipo, appunto, la casella di ricerca). Già dalla home ognuno  può inserire i propri bookmark e i propri RSS, così da avere un ambiente totalmente personalizzato.

Cercapersone: Il cercapersone contiene parte delle info dei dipendenti. Solo parte, perché alcune di queste (come la mail o il messanger ecc) sono all’interno del loro sistema di posta (e indovinate un po’ qual è?)

La loro versione di Gmail è ovviamente customizzata sui dipendenti e ciascuno può aggiungere i propri contatti basandosi sulla propria cerchia di riferimento.

Le cose notevoli del loro cercapersone sono la foto (che può anche essere un avatar di qualunque tipo, loro non si formalizzano) ma soprattutto la visualizzazione degli obiettivi individuali di ciascuno per l’anno. Più trasparenti di così…

Altra cosa importante: la documentazione. Dal cercapersone accediamo a tutta la documentazione inserita da ciascun dipendente. Per la gestione della documentazione usano, ovviamente, il loro tool di office condiviso. Ciascun dipendente può decidere di renderla pubblica a tutti o ad alcuni gruppi definiti di utenti.  Tutti i loro documenti di lavoro girano così

Domanda: a Google siete 11.000 persone. Quante, secondo te, hanno dato almeno un contributo alla intranet sotto forma di documenti, blog, pagine web, wiki forum ecc?
Risposta: mah, direi almeno il 50%
Capito? Almeno la metà del personale ha partecipato ai contenuti della intranet.

Si, mi spiega Stefano, per noi è fondamentale inserire la documentazione, perché ci permette creare una base di conoscenza incredibile che usiamo ogni volta che dobbiamo fare un nuovo progetto. Tutti lo sanno, tutti lo capiscono, è ovvio che tutti facciano di tutto per aggiungere documentazione utile agli altri. Non fa una grinza.

Già. All’inizio, mi dice,  c’è stato bisogno di “sganciare” qualche I-pod per rompere il ghiaccio, ma ora le cose vanno da sole. Oggi, peraltro, ciascun dipendente e ciascun gruppo di progetto è fortemente motivato ad inserire, oltre che documenti, articoli e storie, perché questo aumenta la loro visibilità e la loro reputazione.

Che meraviglia. Certo, c’è da dire che oltre a essere incentivati individualmente per l’inserimento dei contenuti,  il team di progetto (ehm, composto da tre – dicasi tre – persone per tutto il mondo) ha degli obiettivi percentuali sulla quantità di documenti che dai cassetti delle persone vengono trasferiti sulla intranet.

Domanda: e avete cose di stampo 2.0, tipo il social tagging dei documenti?
Risposta: Veramente no. Certo, penso io, è ovvio: Se hai a disposizione la potenza di Google per le ricerche interne i tag ti servono fino a un certo punto.

Domanda: e se i vostri CEO decidono di inserire un post o un articolo che succede? Si “fermano le rotative” e si fa l’edizione speciale?
Risposta:  assolutamente no. La redazione decide se è rilevante, e se non lo è la notizia non viene neanche evidenziata in home.

:-O

Domanda: avete tanti blog dei dipendenti?
Risposta: no, se vogliamo possiamo aprire un blog, ma poi è difficile aggiornarlo, non abbiamo tempo eccetera. E poi  ci sono talmente tanti spazi sui quali scrivere che mettere su un blog non ha senso. Si’ ci sono magari i blog legati a un progetto, tenti dai capi-progetto e poi ci sono i blog (esterni) di alcuni top manager.

Quello che invece hanno è un percorso strutturato in intranet per i neo-assunti, tutorial e video formativi. Ogni tanto quei burloni dei CEO fanno un video con gli obiettivi strategici e lo diffondono in intranet. In questi giorni stanno per aprire un forum sulle nuove idee e per fare un bechmarking tra i dipendenti

Il futuro? Più personalizzazione dell’interfaccia, mi dicono.
Età media del personale dell’azienda: 26 anni in Italia, circa 35 nel Mondo

That’s all, folks.
:-)

Feb
1

Girooooovago

Stamattina vado qui. Non so perché: mi sono imbucato con alcuni ex colleghi in questa gita di studio. Per cui se qualcuno mi cerca, non credo che avrà difficoltà a trovarmi… (battutona)

Set
15

Google rabdomante nei blog

Grandi novità dalle parti della mia vita (e sono quindi lento, ma proprio lento ad aggiornare). Prometto più continuità in futuro. Nel frattempo beccatevi la versione beta  della ricerca-blog di Google. Non aspettatevi granché: mi sa che deve ancora indicizzare parecchio, comunque..

Set
23

Auto-google-analisi

La narcisistica quanto assai praticata analisi delle parole chiave con cui gli utenti accedono al proprio blog, vizio privato di ogni blogger a dispetto della pubblica ostentazione di disinteresse, è forse, oltre che una morbosa curiosità, anche un piccolo specchio di se stessi, un indiretto sensore di un altrettanto indiretto strumento di espressione. Una mediazione (parole chiave) di una mediazione (blog) di una mediazione (scrittura).

Ci sarà qualcosa sotto tutti questi “veli”? Ok, lasciamo perdere le domande troppo complesse. Ad ogni modo debbo annotare, non senza una una certa soddisfazione, che mediamente gli utenti di Google capitano su questo modesto spazio cercando cose come: intranet, mangement (ovvio…) paratassi, ipotassi, linguistica, anastilosi, Bauman, Goffman, entropia, comunità, denotativo, capirinha, Jakobson, semiosi, Derrida, letteratura, metonimia, simboli, azienda. Eccetera.

Grande soddisfazione della mia parte intellettuale, anche se non so se coincida con la mia parte sana.

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede