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lug
28

E’ arrivata l’ora anche per me

Di andare in ferie. Ci risentiamo ad inizio settembre (forse). Per la cronaca, nella prima pare delle ferie vado qui (ci vado con la mia compagna e mia sorella mia ha detto che è come andare all’Oktoberfest portandosi la birra. Ma io sono sereno, davvero).

Poi invece vado qui. Ciao a tutti.

mag
11

Moodlemoot 2008

Venerdì e sabato, assieme a Leuca, ho partecipato a Padova al Moodlemoot 2008, l’incontro periodico della comunità di sviuppatori e utilizzatori che si raccolgllie attorno alla piattarofma e-learning (open source) Moodle.

Non avevo particolari aspettative e proprio per questo l’evento mi è piaciuto moltissimo: tante persone simpatiche, tanta energia e tanti casi interessanti su cui riflettere.

Personalmente ero interessato all’utilizzo in ambito aziendale e di lifelong learning, a cui il convengo dedicava un’intera sessione: molto interesanti i casi di Aeronautica militare e delle comunità professionali in ambito agricolo (ve lo immaginate? ed è riuscito alla perfezione…).

Molto bello anche il caso di un’azienda manifatutriera che ha realizzato con Moodle un ambiente di autoapprendimento 2.0 (e parliamo di operai e tecnici di una piccola Impresa italiana, capito?). Ho seguito anche l’eseprienza  di Moolde per i funzionari della P.A. (progetto Parsec) gestito dal Formez e raccontato (anche ) da Michela.

Qualche considerazione a caldo:

1) La gente non sa fare le slide
E ne ho avuto una triste conferma anche in questo caso: beccatevi questi esempi, rubati col telefonino

slide_orribile_moodlemoot01

slide_orribile_moodlemoot02

2) C’è voglia di intranet
Molti casi presentati in realtà erano esempi di utilizzo creativo di Moolde per realizzare, di fatto, intranet aziendali e sistemi di knowledge sharing. Altra prova che le persone si arrangiano, in genere, con quello che hanno, anche se non sanno dare un nome alle cose.

3) L’univeristà è un altra cosa
La maggior parte dei progetti erano legati all’università. In questo ambito, in genere, le cose hanno una spinta maggiore ed il motivo credo risieda non solo nell’età dei partecipanti quanto nel fatto che gli studenti tendono ad aggregarsi e ad usare più facilmente questi sistemi, credo, perché fanno parte di comnità di pratica già avviate e con una pratica molto solida che condividono (studiare e laurearsi) al contrario di altre comunità che fanno più fatica a trovare un’identità.

Inoltre in ambito universitario cominciano ad emergere figure organizzative (tutor, docenti, facilitatori) che sono in grado di gestire in modo adeguato il processo.

Ma, come è emerso anche al convengo, anche le università sono di fornte ad un guado e non tutti i docenti capiscono cosa significhi realmente portare in rete i processi didattici.

Ok, ora parto per l’umbria dove mi attendono due giorni di corso (sopravviverò?)

Ciao

lug
23

Un’idea per un 2.0 d’artista

Non è proprio un’idea, ma beh, insomma, una specie di abbozzo di esigenza.

Il fatto di frequentare, in questo periodo, Anobii molto intensamente unito al fatto che Leuca e una sua collega sono alle prese con l’ennesimo-sito-dell’ennesimo-amico-pittore (in questo caso il sito di Thierry Bouffeteau) mi ha fatto riflettere su una cosa.

Ci sono una marea di artisti in giro (pittori, disegnatori, litografi ecc) che hanno l’esigenza di farsi conoscere e di promuovere le proprie opere (e magari venderle). Per fare questo in genere “fanno il sito” (prima o poi nella vita di qualunque smanettone che si rispetti capita di dover fare il sito dell’amico pittore).

Se invece ci fosse un bel 2.0 dei pittori, in cui ciascuno crea la sua pagina con le sue opere, le tagga, trova gli amici, gli estimatori, mette in vendita – o all’asta – le sue produzioni, oppure le fa scaricare a pagamento ad alta risoluzione, mette la cornice e il commento all’opera, favorisce l’aggregazione con opere simili, si fa commentare e votare dagli utenti, crea la propra galleria d’arte eccetera eccetera eccetera (insomma tutta la pappardella con varianti del 2.0).

Beh, insomma, non sarebbe meglio per tutti?

I pittori avrebbero finalmente una vetrina funzionale e fatta come si deve (e non si sentirebbero più soli, peraltro), gli utenti avrebbero un panorama enorme di opere da guardare e anche da comperare (e anche da utilizzare gratis a bassa risoluzione) e gli smanettoni non avrebbero più ‘sta pippa del sito-dell’amico-pittore da fare.

Ecco.

mag
17

A lezione di e-learning

Leuca, la mia socia, l’hanno intervistata sull’e-learning. C’è anche l’audio (con tanto di di sciacquone…)
:-D