Home » Archivi per notiziole

Dic
10

Google zeitgeist 2008

Ma non siete contenti che tra i termini più cercati su Google in Italia nel 2008 sia sparito Badoo? Per non parlare dell’arrivo del termine “Wiki”; e chi lo avrebbe detto? Resta da capire l’inquietante presenza del termine “dieta”, forse spiegabile se associato a “finanziaria 2008” o “lavoro”.

Le parole più cercate in Italia:

youtube
roma
lavoro
casa
sardegna
uomini e donne
iphone
istruzione
elezioni
dieta

Le parole in ascesa in Italia:

pechino 2008
facebook
obama
ecopass
la talpa
finanziaria 2008
saviano
wiki
mutui
cinquecento

Qui la notizia. Ciao

Dic
10

Tristezza Istat

Secondo l’ultimo rapporto Istat sull’utilizzo dell’ICT in azienda, il 22,7 delle aziende si avvale di intranet (e già questa è una notizia deprimente). Di queste:

“il 76,3% delle imprese che utilizzano intranet ricorre, in particolare, alla rete interna per la condivisione di documenti di lavoro, il 68,3% per la consultazione di materiale per la formazione e di manuali, il 60,1% per la diffusione di newsletter interne, il 59,3% per la consultazione di cataloghi di prodotti e servizi e, infine, il 36,6% per diffondere la strategia di impresa.”

Non vi sembra che in questo campionario manchi qualche cosa?

Va beh, qui trovate una delle tante fonti

Apr
29

(Non) notizie da Alcatraz

Mi commuovo sempre quando vengo a sapere qualcosa della mia vecchia azienda, specialmente se c’è anche di mezzo anche la intranet.

In questo caso si tratta piuttosto di una non-notizia, ovvero l’omissione, sulla intranet aziendale, di un qualsiasi riferimento alla recente morte sul lavoro di un collega, Antonio Carlino.

Dice che è per non deprimere il personale. Quello ancora vivo.

Mar
5

Ariparto

Ed eccomi di nuovo in partenza (non ci posso credere). A questo giro c’è anche la notiziola in rete. :-D

Ok, queste sono comunque occasioni nelle quali imparo un sacco di cose (anche sulla mia resistenza fisica).

Ciao

Mar
4

Il network australiano

E da mo’ che sono tornato, ma non ho avuto neanche il tempo di respirare (in questo momento sono in una pausa d’aula, pensa te). Non so se è un caso o no, ma quest’anno è così, e francamente la cosa mi piace fino ad un certo punto (e in un certo senso mi terrorizza).

Va beh, in attesa di avere il tempo per mettere online le (orride) foto scattate in Portogallo vi segnalo questo sito che ha lo scopo di raccogliere in un network gli intranet manager australiani.

Ciao

Gen
16

Segnalazioni spiripille

Silvano Tagliagambe, filosofo della scienza, ha scritto una bella recensione del libro di Yochai Benkler “La ricchezza della rete. La produzione sociale trasforma il mercato e aumenta le libertà”. Interessante l’accostamento tra Thomas kunh e Etienne Weger.

Qualche cambiamento in arrivo nelle regole di design dei siti web: sembra che l’uso intensivo dei motori di ricerca e dei social media abbia cambiato le proporzioni ideali che nelle pagine web dovrebbero essere assegnate a navigazione, identità del sito e contenuti, sbilanciando la percentuale verso i primi a scapito degli ultimi. Lo afferma Jupiter research (via Punto informatico).

Tanto per rendersi ancora più simpatica, Microsoft crea il software che controllerà tutto quello che facciamo in ufficio, ci misurerà la pressione e calcolerà il nostro livello di appagamento. Questa si che è ua vera Killer application. Già ribattezzata “Grandissimo fratello” (via Visionpost).

Interessante l’ultimo post di di A. Mcaafe, dedicato all’uso operativo/meditativo degli strumenti collaborativi in azienda. Secondo Andrew, che cita il recente blog Trasparent Office, strumenti come i wiki sono usati oggi solo se entrano nel “flusso operativo” delle attività. In caso contrario le persone non li usano. Il problema, ovviamente è definire che cos’è “flusso operativo”. La soluzione di Andrew è abbastanza semplice: perché non fare entrare “a forza” i comportamenti collaborativi nel flusso quotidiano delle persone, magari inserendo la collaoraizone e l’uso degli strumenti tra gli obiettivi individuali? Una soluzone drastica, che dite?

E per finire in bellezza, facciamoci un giro sul blog italiano dedicato a ChucK Norris. Quando qualche anno fa, nella mia ingenuità mediatica, vedevo il famigerato telefilm “Walker Texas Ranger”, alle 8 di sera, inorridivo e mi dicevo che tutta quella violenza contrabbandata come semplice modalità di relazione tra gli esseri umani , quell’universo puerile fatto di cattivoni e difensori della egge non avrebbe portato nulla di buono e avrebbe corrotto le menti. Beh, fortunatamente mi sbagliavo: oltre un cerrto livello, la stupidità prodiuce i suoi anticorpi e le persone sono molto più consapvoli dei meccanismi narrativi usati dai media di quanto gli intelletuali siano disposti ad ammettere. Meno male.

Giu
26

Un mondo oltre l’email

monster_mailI tipi di cui parlo nel post più sotto avranno il loro da fare: secondo l’ultima ricerca Avanade condotta su 400 imprese mondiali la strategia di collaborazione digitale delle imprese è ancora “impresisonistica” e affidata, indovinate un po’, prevalentemente alla mail, l’onnivoro canale informativo con il quale oggi facciamo tutto: dalle riunioni virtuali al repository progettuale.

Solo un’azienda su 5 sta uscendo da questo gorgo, usando sistemi di collaborazione intranet in modo inteligente. Sarà la volta che la smetteremo di collezionare 200 messaggi al giorno pieni di Re:Re:Re:Fw:Fw:Re?

Apr
24

Esami di etica in intranet

Succede negli Stati Uniti: i dipendenti rispondono in intranet a domande sui comportamenti etici al lavoro (darsi malato, usare le attrezzature per scopi personali ecc). Se non superano l’esame vengono mandati a “ripetizioni” dalla Risorse Umane.

Ovviamente la segnalazione è più interessante per il dibattito nel quale si inserisce (assenteismo tollerabile o no?) che per lo specifico intranet. Diciamo che abbiamo preso due piccioni con na fava…

Mar
11

Suicidi in azienda? Colpa della intranet!

Tenetevi, perché questa notizia ha dell’incredibile. In uno stabilimento della Renault si sono registrati tre suicidi in pochi mesi. Il delegato sindacale, in questa intervista, attribuisce la responsabilità alla intranet aziendale, colpevole, a suo parere, del senso di isolamento che si respira in azienda.

Non è uno scherzo: la cosa è presa talmente sul serio che azienda e sindacato stanno pensando a delle contromisure organizzative. Come è possibile? Bisognerebbe capirci meglio, ma da quello che si intuisce dall’articolo vediamo che:

La intranet è totalmente top-down

La intranet non offre nessuna possibilità di interazione

La intranet è un collettore disordinato di dati, senza un adeguato filtro redazionale.

Questi, in una intranet sono errori gravi. Ma non tanto da spingere al suicidio, credo.

Proviamo a vedere le cose da un altro punto di vista: una intranet è una cartina di tornasole abbastanza fedele di come funzionano le cose in un’organizzazione, ed evidentemente in quel contesto si parla poco, c’è poca autonomia individuale, c’è una forte gerarchia interna, c’è poca collaborazione.

Queste sì, che sono cose che possono portare al suicidio. La intranet non è altro che il riflesso di quella situazione.

E alllora, che fare? Una gestione più accurata delle informazioni? Permettere domande e commenti da parte delle persone? Consentire ai dipendenti di dialogare tra loro sulla intraent per superare l’isolamento?

La soluzione ipotizzata ha del delirante: fare in modo che le notizie siano visibili in anteprima solo ai dirigenti i quali, a cascata, una volta lette faranno riunioni con i collaboratori per spiegarle (bambini, tutti qui, intorno a me, che vi leggo la notizia…)

Insomma, ad azienda piramidale si risponde piramidalmente, all’assenza di autonomia si risponde bloccando la possibilità di accesso. Che la cura sia peggiore del male?

Per ulteriori commenti potete leggere l’ottimo blog di Bertrand Duperrin

Feb
3

A Milano sono precisi…

“abbiamo spento tutti i nodi della rete, spegnendo 10 mila pc e riaccendendoli uno per volta in modo da capire quali fossero quelli infetti”.

Che pazienza. Insomma, ieri è andata in tilt la intranet del comune di Milano. Dalla notizia non si caqpisce bene che cosa intendano per “intranet”. Resta il fatto che quando intranet comincia a entrare nei processi operativi di un’organizzazione diventa una cosa dannatamente seria.

Feb
10

La pubblicità Web diventa “pull”

Molto interessante, su Punto Informatico di oggi, l’intervista a Davide Corcione, di Overture, sul nuovo mercato della pubblicità collegata alle parole chiave nei motori di ricerca. Finalmente ho capito come funziona…

Feb
1

Inquietanti notizie per i “forzati” di Powerpoint

Non bastava ritrovarmi chiuso in casa alla domenica a macinare slide per il mio seminario: devo anche venire a sapere che l’odioso programma renderebbe stupide le persone . Oltre alla beffa (le slide), il danno (celebrale).

Devo dire, ad onore del vero, che avevo già avuto qualche avvisaglia in merito, visto che, dopo la voce umana, le slide sembra siano diventate la principale forma di comunicazione tra i bipedi della mia azienda. Ammettiamolo: ritrovarsi in ufficio a mezzanotte a parlare di cerchi, cilindri e freccioni di fronte ad uno schermo qualche dubbio lo farebbe venire a chiunque.

Suggerisco dunque un piccolo test: se siete a cena con una bella ragazza e cominciate a tracciare frecce ed ellissi sul tovagliolo per spiegarle qualcosa, siete arrivati al limite. Dimettetevi subito e mettete su un agriturismo…:-)

Questa pagina utilizza i cookies, come le pagine di mezzo mondo. I cookies sono una cosa che fa parte della vita, ok? Don't worry http://www.intranetmanagement.it/cookies/

Questa pagina utilizza i cookies, come le pagine di mezzo mondo. I cookies sono una cosa che fa parte della vita, ok? Don't worry

Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede