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Lug
15

Che cosa metto in homepage? Un benchmark danese

Se vi sentite insicuri su quale tipo di contenuto dovrebbe andare nella homepage della vostra intranet potreste dare un’occhiata al report di Intra2, un’azienda danese che si occupa di intranet. Hanno fatto un banchmark (questo benchmark è anche un servizio che offrono ai loro clienti) per capire quanto spazio è occupato in genere rispettivamente  da:

  • news e avvisi
  • link e navigazione
  • elementi collaborativi
  • Tool per “fare cose”

Il risultato medio è il seguente (41 intranet analizzate):

contenuti_home_page

 

 

 

 

 

 

Come vedete lo spazio dedicato alle news e agli aggiornamenti è è in media encora preponderante.

In ogni caso questo schema può aiutarvi a capire come si colloca il vostro specifico “mix” di elementi, se sia più  collaborativo,  informativo o operativo.

Se vi interessa tutta le loro presentazione ecco le loro slide

Mag
20

Wow, quanti screenshot!

In questo periodo non aggiorno spesso: sto sotto un treno di attività che sembra non finire mai. La surreale vita dei freelance: stai due mesi fermo,  a chiederti dove hai sbagliato, e poi  per un mese non hai il tempo nemmeno per chiederti il perché di tanto lavoro.

Comunque il corso organizzato da me è andato bene: le persone erano contente e anche gli ospiti parigini (intranet management internescional!) sono tornati a casa soddisfatti. Vi dico già che si replicherà a fine settembre, quindi stay tuned! (stamattina ho la compulsione da punto esclamativo, portate pazienza).

In realtà volevo solo segnalarvi la  carriolata di screenshot di homepage di intranet che arriva da IBF forum: l’organizzazione realizza da qualche tempo l’iniziativa “My beautiful intranet”, in cui raccoglie e mette in competizione home page da intranet di tutto il mondo.

Quest’anno ha vinto la home intranet della provincia canadese della British Columbia

Home page intranet British Columbia

Gli screenshot sono davvero tanti e vale la pena scaricarseli e studiarseli un po’: si possono trovare molti spunti di design

My Beautiful Intranet 2011

 

My Beautiful Intranet 2011

 

My Beautiful Intranet 2011

My Beautiful Intranet 2011

 

 

Set
30

La fine del portal-style e i nuovi standard per l’intranet-design

Recentemente ho avuto accesso, per una consulenza, alla intranet di una grande istituzione pubblica italiana (di quelle veramente grandi). Appena si è aperta la pagina ho esclamato: beh, fa molto 1998. Mi hanno confermato che è stata fatta nel 1998. Non lo dico per fare il fico, ma perché questa è la prova che, ci piaccia o no, esistono delle epoche per il design e ogni epoca produce degli standard a cui, consapevolmente o no, anche le intranet aderiscono.

La intranet che ho visto è ovviamente molto indietro: oggi la media dei progetti intranet aderisce, grossomodo, alla logica del “portal-style“, che ha dominato il design per parecchi anni. Naturalmente il “portal-style” è sempre stato una scappatoia piuttosto che una soluzione: assolveva i designer dal gravoso compito di inventare soluzioni efficaci e originali ripiegando su uno standard consolidato ma sempre più deludente.

Quando parlo di stile “a portale” mi riferisco ad una situazione di questo tipo:

Schema di una intranet fatta a portale

Schema di una intranet fatta a portale

Gli elementi di questa impostazione sono noti e riconoscibili

  • schema a tre colonne, di cui una centrale e due laterali più strette;
  • navigazione principale a sinistra;
  • presenza massiccia di banner;
  • nel caso delle intranet, parte centrale dominata da uno streaming di news;

Questo scheletro si porta dietro, naturalmente, altre caratteristiche, come la focalizzazione sulle news, una governance top-down e un’architettura informativa molto estesa che sfocia ben presto nel guazzabuglio.

Anche se, con poche variazioni, questo schema è ancora molto presente, nelle intranet stanno nascendo nuovi standard e nuove tendenze, che recepiscono come ovvio le tendenze più generali della Rete e vengono incontro nel contempo alle nuove esigenze che questi spazi sono chiamati a supportare.

In generale possiamo identificare queste nuove tendenze di design attorno ad alcuni nuclei precisi

  • fine delle tre colonne asimmetriche ed emergere di schemi a due colonne (modello blog) o a tre colonne simmetriche;
  • Navigazione di primo livello più stretta (con meno voci);
  • Navigazione principale orizzontale e non verticale;
  • uso più intenso e funzionalizzato delle immagini;
  • home usata come streaming dei contenuti degli utenti;
  • maggiore gerarchia visuale tra le diverse parti della home;
  • modello a “portlet”, in certi casi personalizzabili dall’utente.

Ho provato a disegnare una bozza di questi cambiamenti nei seguenti schemi:

Schema in intranet a due colonne principali - Modello blog

Schema in intranet a due colonne principali - Modello blog

Schema in intranet a tre colonne simmetriche - Modello social network

Schema in intranet a tre colonne simmetriche - Modello social network

Schema in intranet a portlet

Schema in intranet a portlet

Queste tendenze mi sembrano confermate anche in letteratura: ad esempio StepTwo ha pubblicato un articolo sulle nuove tendenze nel design delle intranet “attrattive”, con alcuni screenshot abbastanza significativi:

L’ultimo esempio è forse il più simile al “portal-style”, ma notate comunque una gerarchia visuale più precisa e la navigazione in alto.

Ancora, Bille Ives ha pubblicato l’ipotesi di redesign della intranet di Bozz Allen, che segue anch’essa un approccio nuovo, molto orientato ai contenuti generati dai dipendenti.

Anche Intranet connection ha pubblicato un post sulle nuove tendenze del design che cerca di esplorare strade nuove (anche se, a dire il vero, gli esempi proposti non mi sembrano particolarmente significativi).

infine, sul tema del design vi segnalo questo post di Toby Ward, che ribadisce come lo scrolling sia in genere malvisto dai dipendenti sulle home page delle intranet.

Insomma, c’è molto lavoro da fare e le vecchie soluzioni ci aiuteranno sempre meno di fronte ai nuovi problemi.

Ott
29

i 7 (o otto?) ruoli delle home page in intranet

Steptwo ha pubblicato un articolo molto interessante sugli usi prevalenti della home page in intranet (e le buone pratiche ad essi associate).

James robertson ne identifica 7:

– per evidenziare le news

– per far accedere alla navigazione interna

– per evidenziare le applicazioni chiave

– per evidenziare informazioni-chiave

– per promuovere la cultura interna

– per il marketing interno

– per gli strumenti di collaboration

Riporta poi un esempio per ogni ruolo (di seguito ne riporto due):

Display of new on the homepage, including a featured story. Screenshot courtesy of Verve Energy.

Key tools can be directly included on the intranet homepage. Screenshot courtesy of EUMETSAT.

Trovo le osservazioni dell’articolo molto corrette, ma credo si sia dimenticato di un ulteriore ruolo, ovvero quello di collettore dei contributi che arrivano dalle community: la home page può infatti ospitare in automatico le ultime cose prodotte all’interno dei diversi spazi di condivisione.

Omettere questo ruolo significa dimenticarsi che la intranet si regge anche su una serie di funzionalità di condivisione e collaborazione che è bene evidenziare in quanto comportamento emergente.

On no?

Apr
30

Intranet design for dummies

Ho pubblicato sul mio spazio in Slideshare una breve presentazione con alcuni consigli per il design intranet (architettura, home page, navigazione, ecc).

Mi raccomando, considerate che si tratta solo di poche regole della nonna (e purtroppo ho dovuto cassare molti screenshot per questioni di riservatezza). Chi già opera nel campo può saltare…

:-)

Giu
7

Consigli per la vostra home (articolo per smanettoni)

Mi è capitato di vedere parecchie home page di intranet ultimamente, e mi sembra che ci siano alcuni fraintendimenti e alcune ingenuità che sarebbe il caso di evitare nella costruzione della pagina più importante del sito interno.

Perché, proprio come per i siti esterni, la home page è certamente un elemento determinante per il successo o l’insuccesso del progetto. Tenete conto che in azienda non c’è una “selezione alla fonte” delle persone con una cultura tecnologica: c’è lo smanettane e c’è la “Sora Lella”. Quest’ultima dovrebbe poter accedere alle cose veramente importanti direttamente dalla home.

Inoltre tenete presente che in intranet è molto meno importante il problema dell’identità, per cui il “branding” spinto tramite header fantasmagorici che occupano 300 pixel di altezza non ha ragione di essere. Ancora, tenete presente che in intranet convivono cose statiche e dinamiche, i servizi hanno un’importanza maggiore e la documentazione non è, spesso, il “ramo finale” dell’albero di informazione, ma è l’informazione principale.

Infine, considerate che una intranet è, in genere di proporzioni ampie, con molti livelli sottostanti. Questo significa che alcune informazioni rilevanti potranno finire, per via del sistema di classificazione adottato, un po’ troppo “in fondo” nell’alberatura. La home dovrebbe consentire un “ripescaggio rapido” di questi elementi

Ora, date queste premesse, provo a dare qualche indicazione per la costruzione di questo delicato spazio

Header: non fatelo troppo alto: un’altezza di 150 pixel è sufficiente a dare identità allo spazio e non spreca spazio prezioso “sopra la linea di galleggiamento”. Nell’header potete mettete logo e tagline, il motore di ricerca (casella semplice, con link alla pagina delle opzioni avanzate) e, in alto a destra, le opzioni di servizio (mappa, contatti ecc). In alcuni casi l’header contiene anche la navigazione principale, tramite tab, ma, siccome è certo che una intranet ha parecchi livelli di navigazione, se fate così avrete sicuramente la necessità di un sottomenù per ogni macro area. Mi raccomando di non posizionare questi sottomenù come rollover, ma di creare pagine indice apposta.

Contenuti: una delle cose più bizzarre che mi è capitato di vedere è quella sfruttare la home solo per mettere delle news. Questa strategia è un po’ miope, e anche autolesionista, per vari motivi: primo: non siete mai sicuri di avere abbastanza news fresche; secondo: le news non sono l’unico “cuore” della intranet, per cui una home troppo sbilanciata sulle news rischia di non rendere giustizia ai vostri contenuti effettivi; terzo: per gestire una home fatta di news occorre una redazione allargata degna di questo nome, ed è difficile che, almeno all’inizio, questo avvenga.
Dunque, in home dovrebbero trovare posto almeno sei elementi di contenuto, tutti con uguale dignità:

1) Notizie. Dovrebbero essere aggiornate, con un link agli archivi delle rispettive sezioni. Guardate che le notizie non sono solo quelle che riguardano le magnifiche sorti dell’azienda. Anche la presenza di un nuovo documento o di un nuovo servizio online è una notizia

2) Documenti Filtrati. Che cosa voglio dire? E’ ovvio che una intranet contiene tantissimi documenti. Ma non sono tutti importanti allo stesso modo. Mettete i 5 (10, 20…) documenti più importanti per i dipendenti direttamente in home, con un link all’archivio completo

3) Servizi e task prioritari. In intranet i servizi la fanno da padrone, e non è giusto che vengano confinati in un modesto menù senza  avere accesso in home. Il cercapersone è importante? Mettete direttamente i form di ricerca in home: Lo statino paga è strategico? Create un box con titolo, testo e magari una piccola foto per accedere dal centro della pagina, e non solo da una voci nel menù di sinistra

4) Community. Tutti gli aspetti di community dovrebbero avere un accesso diretto dalla home. Non solo che semplici link, ma anche come contenuti già “esplosi” in uno spazio specifico. Se c’è un forum molto attivo non mettete solo in link, ma anche i titoli degli ultimi thread. E così via

5) Vetrina. Conservate uno spazio per dare una “vetrina” ad alcune aree particolarmente importanti (che so, gli ativirus o di dati di vendita), in modo da creare una gerarchia tra i contenuti elencati nel menù principale.

6) Scorciatoie. Verificate i percorsi di navigazione dei vostri utenti e mettete direttamente in home l’accesso a pagine “profonde” del sito ma molto importanti.

Menù: Considerate la possibilità di “esplodere direttamente in home i menù principali, sempre che questo non crei una lista chilometrica di link. Ovviamente le cose vano valutate di volta in volta, ma sarebbe bene che dalla home si potesse accedere direttamente almeno alle sottosezioni principali.

Grafica: Inutile dire che la grafica deve essere sobria, ma soprattutto deve essere riconoscibile e prevedibile (ok, non dico niente di nuovo). E deve consentire di identificare le cose nuove da quelle vecchie, le cose importanti da quelle marginali. No quindi, ad un elenco di anonimi box come in una scacchiere: prendetevi la briga di progettare, con la grafica, una precisa gerarchia visuale

Footer: innanzitutto diciamo che il footer c’è sempre, in ogni pagina. E’ utile per mettere la data (della singola pagina, non del sito), i contatti e magari quante persone sono collegati in quel momento.

Mag
24

Intranet home page: l’omogeneità paga

L’ultimo numero di Alertbox, la mitica newsletter di J. Nielsen, si occupa del format delle home page intranet. Nelle sue Ricerche Nielsen ha scoperto che questi spazi si assomigliano un po’ tutti: mediamente hanno un header che contiene il logo e la navigazione principale, una colonna di sinistra con alcuni box strategici in evidenza, una colonna di destra con servizi e menù contestuali e una parte centrale con le immagini e le notizie in evidenza.
In basso trovate un immagine composta con 10 home page sovrapposte.

10 home page intranet sovrapposte

Non molto originale, vero? Tuttavia questa situazione di omogeneità ha una sua giustificazione nel tipo di esigenze alle quali questi portali sono chiamati a rispondere, esigenze che sono abbastanza simili nelle diverse aziende. Inoltre non dimentichiamo che ogni persona che lavora vede solo la “sua” intranet e non corre, quindi, il rischio di confondersi.

Anche la mia intranet (guarda caso) è fatta così. E la vostra?

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede