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gen
22

Il prezzo del coordinamento. Il video di Clay Shirky

Chi ha un po’ di dimestichezza con l’inglese e conosce un po’ le idee di Clay Shirky apprezzerà questo video tratto delle TED conference, nel quale Clay parla della difficoltà del coordinamento istituzionale (quello delle imprese) rispetto ai sistemi di condivisione online.

Il senso è che nelle organizzazioni fisiche il coordinamento ha un costo, e questo costo deve essere compensato da output adeguati. Questo taglia fuori la possibilità di usare la coda lunga della partecipazione. Cosa che non succede online, ovviamente.

E’ un condensato del Shirky-pensiero e troverete alcuni temi dominanti della sua riflessione: l’abbassamento dei costi di transazione nei sistemi online, la coda lunga e l’inutilità dei valori medi, la difficoltà a rendere istituzionale la collaborazione della folla, la ridefinizione del concetto di professionalità.

Credo che sia una riflessione molto importante per chi si occupa di gestire il cambiamento organizzativo dai sistemi burocratico-gerarchici ai sistemi a rete dentro le aziende. Buona visione.

set
20

Forza e debolezza nei legami aziendali

Ok, ecomi qui. Non credo di essermi ancora ripreso da questa ripresa lavorativa. Il rientro mi è venuto addosso schiaffegiandomi ripetutamente; cosa che avevo ampiamente previsto, del resto, e ciò costituisce certo una magra consolazione dato che tale puntale previsione è servita unicamente a tormentare sottilmente le mie ferie senza peraltro proteggermi dall’inevitabile.

E così, mentre dalla mia camera d’albergo a Mestre, in attesa del prossimo corso da tenere, rifletto sulle tante variabili da trasformare in costanti attraverso il sapiente lavorio e la paziente pianificazione, mentre il trasloco nella mia nuova casa incombe con le sue innumerevoli necessità, mentre il pensiero sugli anni che passano e su quanto le abitudini si siano trasformate in una sorta di destino senza aura alcuna – quall’aura che tutte le cose avevano prima di trasformarsi in cose, – mentre questo pensiero diventa sempre più segreto, e illegittimo (ok, adesso finisco la frase, ve lo prometto, ma ho giurato a Philiph Roth che gli avrei fatto un omaggio, e questa era l’occasione, grazie Philiph anche se so bene che non potrò mai competere con le tue sublimi subordinate), insomma in tutto questo tiraemmolla tra meccanica e desiderio (e desideri meccanici) mi torna in mente che una delle soddisfazioni più grandi di questa estate è stato aver finito – in tre giorni – La voce e il fenomeno di Derrida, riuscendo anche a seguire per la gran parte il filo del ragionamento. In realtà è stato un regalo che ho voluto fare al ragazzo che ero.

Ora, per non lasciare che questo post di rientro deragli fatalmente, voglio segnalarvi una cosa a mio parere interessante che riguarda i processi di collaborazione e che ho pescato grazie all’ultimo report di Nielsen dedicato, guarda un po’, ai social network interni.

Nielsen cita un video di Andrew Mcafee nel quale il professiore distingue 4 situazioni possibili relativamente ai lagami tra dipendenti all’interno dell’organizzazione. McAfee distingue tra legami forti (i colleghi di stanza, il capo, il team ecc), legami deboli (progetti occasionali, rapporti saltuari ecc), legami potenziali (legami ancora non presenti che che potrebbero svilupparsi) e assenza di legami, identificando per  ciascuna situazione degli strumenti tipici (anche se credo ci siano, su questo punto, ampie sovrapposizioni e integrazioni possibili).

Ho schematizzato la cosa in questo disegno (ripreso dal video)

legami_professionali

Trovo questa distinzione molto intelligente ma soprattutto molto utile nell’identificare il campo di lavoro possible all’interno delle aziende. Spesso nei progetti intranet di nuova generazione si hanno in mente cose diverse quando si discute di “collaborazione”, e questo avviene perché si ha in mente uno specifico tipo di legami da supportare.

Perché è ovvio che nelle organizzazioni sono sempre presenti *tutte* queste situazioni, ma  per realizzare degli obiettivi specifici dobiamo sempre capire a chi ci rivolgiamo e – soprattutto – ipotizzare come si comporterà in una data situazione.

Per inciso, rilevo che questa distinzione non si sovrappone a quella di “Comunità di pratica” di E. Wenger: una comunià di pratica può infatti avere legami forti, deboli, potenziali e anche, paradossalmente, conservare “in figura” anche un’assenza di legami (ad esempio il gruppo di operatori che “non ha mai visto la dirigenza”).

ok, eccovi il video.

giu
21

Senza vergogna: i video di Intranetmanagement

Cari amici,  quando la spudoratezza cresce e il senso della misura decresce…finiamo su Youtube. E il vostro intranetmanagement si trova oggi esattamente nel punto di intersezione tra queste tue opposte linee di tendenza.

Questi video sono tratti da una mia lezione su Intranet content management dell’anno scorso in quel dell’Aquila (da quei gran farabutti della TILS, oggi possiamo dirlo. A proposito, cari manager di TILS, vi ricordo che anche se hanno arrestato il vostro boss io rientrerò in possesso dei soldi che mi dovete, a costo di venire lì a pignorarvi le scrivanie).

Ok, chiusa parentesi. Sui video posso dire – a mia discolpa – che ero stanchissimo e in una certa difficoltà, il che si è tradotto in interiezioni fuori luogo, farfugliamenti senza senso, ipercinesi, ripetizioni, divagazioni a vanvera.

E per chi non fosse ancora soddisfatto ecco tutto il mio canale su youtube, dove sto raccogliendo i vari spezzoni, che poco alla volta pubblicherò.

Abbiate pietà, anche per il modesto editing:  ho lavorato da autoditatta con Moviemaker.

mag
26

Barcamp innovatori P.A.: ariecchime

Grazie al buon Gigi e ai ragazzi di theblogTV abbiamo anche i video delle interviste al Barcamp della P.A.

In questa ci sono anche io (sono decisamente sovraesposto mediaticamente in questo periodo). L’argomento non ve lo dico ma ve lo potete immaginare (purtroppo non è che mi capiti spesso di parlare d’altro in pubblico…)

mag
14

Intranetmanagement a CRM TV

Per chi fosse interessato, vi segnalo due miei video-interventi pubblicati su CRM TV (un sito con un’usabilità che lascia davvero a desiderare, ma lasciamo perdere).

io_a_crm_tv

Gli interventi – sapientemente montati dal team che se ne è venuto a casa mia con tutto un ambaradam di telecamere microfoni ecc ecc – riguardano la nuova comunicazione interna e le tecnologie a supporto, e sono articolati secondo due format inventati da questi ragazzi:

Il pezzo di libreria in sottofondo era la cosa più dignitosa di casa mia che potevo mostrare, e vabbè.

Buona visione a tutti.

apr
3

Intranet insight: il video dei ragazzi di Oncommunity

I ragazzi di Scienze della Comunicazione si ritrovano in un social network che si chiama Oncommunity, nel  quale discutono, collaborano, intervengono, segnalano, condividono allegramente il loro essere parte di una comunità di futuri operatori della comunicazione.

In questo cammino hanno incontrato la intranet, cominciando a sperimentare anche questa dimensione come parte del loro percorso di apprendimento. E questo video è uno dei risultati del loro lavoro (troverete anche il sottoscritto, in qualche scena).


Trovi altri video come questi su Oncommunity

I giovani ragazzi di Scienze della comunicazione, stretti tra un sistema universitario lacunoso, un sistema di inserimento nel lavoro nepotistico, un sistema di riconoscimento sociale feudale e un sistema di ricambio manageriale oligarchico, non se la passano molto bene.

E anche se in passato sono stato molto duro con l’impostazione del loro corso di laurea e, in generale, con il processo di liceizzazione delle università italiane voglio, anche anche a mo’ di scuse tardive per l’acidità dei miei toni di allora, fare loro i miei più sinceri complimenti.

In blocca al lupo a tutti.

dic
18

La mia performance a Più blog

Se vi volete divertire un po’ alle mie spalle guardatevi il mio intervento a Più blog dell’8 dicembre 2008 (il panel era coordinato da Nicola Mattina). L’argomento era la creazione di valore con le reti sociali e io, ovviamente, ho parlato della creazione di valore con le reti sociali interne.

immagina del panel a più blog

Non è embeddato, è un semplice file mov. Il mio intervento parte dopo circa 5 minuti. La domanda è: ma davvero io parlo con questo cavolo di accento milanesone e ‘sta voce nasale? Aiutoooo…