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Gen
8

Stasera, live, il caso Bupa e “My beautiful intranet”

Per chi fosse interessato segnalo che stasera, dalle 17 alle 18 (ora italiana), ci sarà un’altra sessione di IBF live, un webinar periodico organizzato dal gruppo di Intranet banchmarking forum.

Si parlerà del caso della intranet di Bupa (un’assicurazione sanitaria inglese, per inciso la intranet è realizzata con Jive) e contemporaneamente verrà annunciato il vincitore del contest 2012 “my beautiful intranet (goes social)“, che IBF organizza ormai da un paio d’anni.

Qui il form di iscrizione gratuito. Buona visione.

Ott
15

Decisamente social, decisamente intranet

In questo periodo si moltiplicano, per fortuna, gli esempi di intranet “social” che inglobano caratteristiche molto spinte di interazione e network tra i dipendenti pur conservando però un carattere di portale intranet istituzionale.

Possiamo dire che nel mondo siamo tutti alla ricerca di queste soluzioni ibride, che riescano a trovare il giusto compromesso tra informazioni aziendali, applicazioni e networking, 3 elementi che in genere si trovano ancora separati all’interno degli spazi aziendali.

Beh, non è così per ONO, azienda di telecomunicazioni spagnola, che è riuscita a integrare davvero questi diversi elementi in un unico ambiente. Il centro pagina è occupato dal classico “wall”, ma lo stream è inglobato in un framework che prevede la presenza massiccia di servizi al dipendente e informazioni aziendali top down.

Lo screenshot che vedete sotto credo esprima bene il concetto, e possiamo vederlo grazie all’iniziativa My beautiful intranet, promossa di IBF. In questo post trovate gli screenshot più significativi.

ONO Homepage

Su Pintrest potete trovare tutti gli gli screenshot postati finora (è davvero un sacco di roba). E se volete partecipare con il vostro esempio, il contest è aperto ancora per un mese.

Gen
15

Collegare le intranet alla felicità: un webinar

Mercoledì 18 gennaio, alle 19.00 (ora locale nostra) Andy Janowski, responsabile di IBF, tiene un webinar di un’ora sull’arte di collegare la intranet alla felicità dei dipendenti.

Che dite, ci iscriviamo?

Gen
11

Ciao 2011, ecco i trend del 2012

Come sarà il 2012 dal punto di vista dell’evoluzione dei progetti intranet? Molti, ogni anno, si cimentano in questo esercizio mentale; io non lo farò, ma voglio segnalarvi alcune risorse che lo fanno.

Innanzitutto come è andato il 2011? Sam Marshall prova a elencare alcune tendenze che hanno dominato l’anno che è appena passato (ciao, anno passato). Tra queste:

  • la presenza massiccia di Sharepoint;
  • la crescita – parallela – del livello di insoddisfazione verso Sharepoint;
  • la crescita di Yammer, spesso come piattaforma “carbonara” dentro le organizzazioni;
  • l’incremento di meccanismi di gamification;
  • la crescita di interesse verso gli aspetti di governance.

Per il 2012 vi segnalo invece un articolo di Paul Miller, di IBF, che elenca 10 trend che a sue parere si consolideranno:

  1. I progetti intranet cresceranno nonostante la crisi. Saranno progetti migliori e a più basso costo.
  2. Aumenteranno gli aspetti di integrazione applicativa, anche se i motori di ricerca resteranno le Cenerentola dei progetti intranet.
  3. Molte più intranet cominceranno a essere progettate per dispositivi mobili (tablet e smartphone).
  4. Gli ambienti digitali interni diventeranno un criterio con cui i giovani valuteranno il datore di lavoro e decideranno se restare o cambiare azienda (questa non vale per l’Italia, ovviamente).
  5. Le intranet continueranno ad essere poco “sexy” per il management, ma resteranno un servizio critico per il business.
  6. Gli investimenti in questo settore resteranno costanti anche di fronte ad altalene finanziarie.
  7. Diminuirà il peso nelle “news” in home page (questa l’ho già sentita).
  8. Gli intranet manager ritroveranno l’orgoglio per il loro lavoro.
  9. Le intranet saranno viste come la componente-chiave dell’ambiente digitale interno.
  10. Grazie al design per dispositivi mobili migliorerà il look and feel e la user experience.

Mah, a dire il vero alcune mi sembrano un po’ deliranti. Forse possiamo equilibrare queste previsioni un po’ vaticinanti con i dati 2012 della survey di J. McConnell, che tracciano un quadro più preciso dello scenario.

Se invece volte voi provare a cimentarvi su quali saranno gli elementi chiave del 2012, Intrateam ha creato un breve sondaggio sui trend dell’anno che arriva. Ecco i risultati al momento:

 

 

Beh, come si suol dire: partecipate

:-)

Mag
20

Wow, quanti screenshot!

In questo periodo non aggiorno spesso: sto sotto un treno di attività che sembra non finire mai. La surreale vita dei freelance: stai due mesi fermo,  a chiederti dove hai sbagliato, e poi  per un mese non hai il tempo nemmeno per chiederti il perché di tanto lavoro.

Comunque il corso organizzato da me è andato bene: le persone erano contente e anche gli ospiti parigini (intranet management internescional!) sono tornati a casa soddisfatti. Vi dico già che si replicherà a fine settembre, quindi stay tuned! (stamattina ho la compulsione da punto esclamativo, portate pazienza).

In realtà volevo solo segnalarvi la  carriolata di screenshot di homepage di intranet che arriva da IBF forum: l’organizzazione realizza da qualche tempo l’iniziativa “My beautiful intranet”, in cui raccoglie e mette in competizione home page da intranet di tutto il mondo.

Quest’anno ha vinto la home intranet della provincia canadese della British Columbia

Home page intranet British Columbia

Gli screenshot sono davvero tanti e vale la pena scaricarseli e studiarseli un po’: si possono trovare molti spunti di design

My Beautiful Intranet 2011

 

My Beautiful Intranet 2011

 

My Beautiful Intranet 2011

My Beautiful Intranet 2011

 

 

Apr
27

I video screencast di IBF

Se ve la cavate un po’ con l’inglese vi consiglio di fare un giro su IBF24, il repository dei video dell’evento internazionale sulle intranet organizzato da IBF.

Potrete vedere uno screencast dell’intranet di IBM e un altro dell’intranet della BBC, oltre ad altro materiale molto interessante.

IBF organizza da tempo trasmissioni live dei convegni internazionali che organizza, ma sono un po’ costose (la prossima è il 5 maggio, e per una volta sola potete partecipare gratuitamente). Per il momento possiamo accontentarci…

Lug
16

L’albero ondeggiante

Sono molto contento, perché continuo a imbattermi in post che affrontano questioni legate a intranet sulle quali rifletto da tempo. Chi segue questo blog sa infatti che sono un grande sostenitore del cercapersone (o “Directory aziendale“) come killer application delle intranet e sa anche che questo tema rappresenta, a mio modo di vedere, la vera frontiera e il ponte cognitivo che permette a una intranet di passare dall’1.0 al 2.0 affrontando di petto la questione criuciale: mettere al centro le persone.

In particolare, come ho più volte scritto, il cercapersone dovrebbe evolvere al più presto in un sitema di social network che sappia unire, attraverso il sistema dei profili, dati organizzativi, dati personali, spazi documentali condivisi, filtri e personalizzazioni, competenze, servizi personali e accessi profilati.

Solo in questo modo è possibile sviluppare intranet che mettano insieme contenuti, relazioni e identità e sviluppino dinamiche di rete realmente alternative alle logiche gerachico-fordiste (io dirigente vedo solo i miei, i quali vedono solo i loro e così via piamidaleggiando).

Io devo poter vedere, contattare, entrare in relazione, scambiare contenuti anche in modo orizzontale e il profilo personale all’interno di un social netwok e il mattone principale di questa nuova costruzione.

E a quanto pare questa è anche l’idea di Elizabeth Marsh, dell’International Benchmarking Forum, la quale ha scritto un bel post parlando proprio di questa nuova generazione di Direcotry aziendali capaci di diventare il vero centro vivente delle intranet 2.0 (Elizabeth li definisce “Wave three“).

Ecco il post, ed ecco l’immagine che rappresenta in sintesi le diverse funzioni che dovrebbe assolvere questo oggetto all’interno della intranet.

funzioni_profilo_personale-intranet

Gen
7

Facebook si, Facebook no, Facebook forse

La mia stima verso le persone di Intranet Benchmarking forum aumenta ogni giorno di più: mi sembrano tra le poche voci del panorama intranet e corportate web capaci di esprimere posizioni quantomeno problematiche sui temi a la page del momento.

Ed è innegabie che  tra i temi più alla moda, (nel nostro piccolo intranet-mondo), ci sia l’uso di Facebook come intranet, un tema che è di fatto diventato un meme dopo la segnalazione di Bill Ives dell’uso di Facebook come intranet aziendale da parte di Serena Software (qui trovate l’accesso, ovviamente con password).

Come dicevo, le reazioni sono state tante  (qui una reaction in italiano), ma la migliore, a mio parere, credo che sia proprio quella dei tipi di IBF.

Il post si intitola Facebook will not cut it as your intranet e penso che valga la pena leggerlo per intero. Riporto uno dei brani secondo me più significativi del post:

Quello che FB ha fatto è accelerare il passo delle organizzazioni verso lo sviluppo di sistemi di connessione e comunicazione interna che abbiano delle funzionalità simili a FB. I tool collaborativi stanno crescendo nella considerazione e ora abbiamo delle nuove frasi tipiche che vengono espresse abitualmente dentro le aziende…Invece di “Perché il nostro motore di ricerca non può essere come Google”, ora abbiamo “Perché la nostra intranet non può essere come FaceBook”?

Anche Toby Ward ha parlato recentemente del ROI di Facebook, esprimendo una posizone a mio avviso lievemente ambigua a riguardo. Ci sono tuttavia due cose positive nel suo post:

– La segnalazione di un software aggiuntivo (esattamente WorkBook) per migliorare la sicurezza delle intranet fatte con FeceBook

– Il link al gruppo che creato su Facebook sul tema delle intranet (segno, come dicevo, di una certa ansia, per non dire ambivalenza, da parte di Toby verso questo strumento).

Ok, fine di questo post straripante di link

P.s. Dimenticavo il mio link su Facebook, che a questo punto ci può anche stare

P.P.s Dimenticavo di esplicitare la mia posizione: a me facebook sta un tantino sulle palle, ma va beh…

Mag
22

Di nuovo sui blog in intranet

C’è molta euforia in giro, molta voglia di provare queste nuove applicazioni 2.0 dentro le aziende.  mi sembra quindi doveroso, quando posso, segnalare delle voci dissonanti.

E’ il caso dei questo post di William Hudson che si intitola, in modo significativo, “Welcome to the anti-blog. Il contesto di pubblicazione è il blog Intranet benchmarking forum, attivo da qualche mese.

Alcune cose di questo post sono a mio parere discutibili, ma articoli come questo aiutano comunque a mettere a fuoco il fatto che le tecnologie (anche quelle che sembrano più “magiche”) hanno bisogno di un attento accompagnamento, di una lettura del contesto sociale nelle quali si collocano e di un sapiente “fine tuning” per poter produrre risultati di qualche rilievo.

Restiamo ovviamente tutti In attesa della ricetta giusta.

Mar
4

Per confrontarsi sulle intranet

Chi lavora su intranet sa quanto sia difficile confrontarsi sui propri prodotti e sulle proprie scelte: le intranet sono un oggetto chiuso ed è difficile aprire i firewall, fisici e culturali, per lasciare entrare un po’ di aria fresca.

Sensibile a questo tema, un gruppo inglese ha creato un sito, che si chiama Intranet Benchmarking Forum, e il nome mi sembra già abbastanza chiaro. In realtà è una società che vende servizi alle imprese, ma è significativo che qualcuno abbia tirato su un business a partire nalla necessità di condividere le “best practices”. Buona idea, no?

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede